chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Udine Udine chiesa parrocchiale S. Giorgio M. Parrocchia di San Giorgio Maggiore Coperture; Impianto strutturale; Prospetto principale; Pavimenti e pavimentazioni presbiterio - intervento strutturale (2001); altare - intervento strutturale (2001); ambone - intervento strutturale (2001); cattedra - aggiunta arredo (2001); croce astile - intervento strutturale (2001) XIV - XIV(preesistenze intero bene); 1595 - 1595(erezione a parrocchia intero bene); 1760 - 1831(ricostruzione intero bene); 1831 - 1831(consacrazione intero bene); 2000 - 2001(restauro intero bene)
Chiesa di San Giorgio Maggiore
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Giorgio Maggiore <Udine>
Altre denominazioni
S. Giorgio M.
Ambito culturale (ruolo)
maestranze friulane (costruzione)
Notizie Storiche
XIV (preesistenze intero bene)
Già nel secolo XIV è costruita una chiesetta dedicata a San Giorgio, per iniziativa della Fraterna dei “Boni homines” di borgo Grazzano.
1595 (erezione a parrocchia intero bene)
Nel 1595 il patriarca Francesco Barbaro la erige a parrocchia.
1760 - 1831 (ricostruzione intero bene)
Troppo piccola per i numerosi parrocchiani, la chiesa antica è demolita per permettere la costruzione di una nuova chiesa più grande. La sua costruzione inizia il 26 luglio 1760 è aperta al culto nel 1780 e terminata nel 1831.
1831 (consacrazione intero bene)
La chiesa è stata consacrata il 14 agosto 1831 dal vescovo Emanuele Lodi.
2000 - 2001 (restauro intero bene)
La chiesa è oggetto di un intervento integrale di restauro, su progetto dell'arch. Paolo Coretti, Udine. Viene eliminata la greve sovradipintura novecentesca, molto deteriorata soprattutto nella pareti di destra.
Descrizione
Edificio ad aula rettangolare dall’impianto cruciforme, orientato Nord-Sud, con sedime rialzato a tre gradini della antistante scalinata; profondo presbiterio parallelepipedo di volume inferiore concluso ad abside di dimensioni ridotte; ai bracci di pari altezza rispetto all’aula affiancano scarselle rettangolari aggettanti ad unica falda con finestra che all’interno creano i vani di passaggio laterali; lungo i lati del presbiterio si addossano i corpi della sacrestia e della pastorale su due piani ad unica falda. Torre campanaria autonoma sulla corda dell’abside lato sinistro. Prospetto di facciata, con partizione centrale aggettante, suddiviso nell’ordine inferiore scandito da paraste di capitello corinzio su alti plinti, dalla tripartizione mediana a campiture decorative in rilievo con portale ad architrave lunato, affiancata delle ali inquadrate da paraste, quelle angolari a libro, ciascuna con un basso portale ad architrave timpanato; trabeazione sbalzata, ordine superiore centrale scandito da quattro lesene e finestrone centrale, timpano con oculo di areazione; un setto murario a voluta con statua su ciascun apice raccorda i due piani di facciata. L’interno è volume cruciforme determinato dal convergere nella crociera centrale del soffitto, con dipinto in cornice lobata, dei quattro archi a tutto sesto su colonne angolari dal capitello composito, della navata principale e dei bracci con finestra; le due partizioni dell’asse principale sono voltate a botte con unghioni a contenere le due finestre rettangolari; ai lati di ciascun braccio un vano dal soffitto a crociera è inquadrato da bassi archi a tutto sesto con doppia parasta angolare e finestra rettangolare un alta trabeazione e perimetrale lungo tutto l’edificio. Il presbiterio, sopraelevato di tre gradini con doppia parasta angolare, prospetta con arco a tutto sesto, è concluso dall’abside a catino; soffitto a crociera con una finestra in ciascun lato. I restauri hanno eliminato la decorazione dipinta novecentesca, lasciandone solo i quattro emblemi del soffitto del presbiterio e mettendo in luce il bianco marmorino delle pareti che contrasta con la pietra grigio scura dei capitelli. All’interno del primo vano di sinistra il fonte battesimale. In controfacciata la bussola con balconata del coro e organo. Pavimento in seminato rossastro con due lapidi funerarie nella corsia e una nel presbiterio.
Coperture
In coppi.
Impianto strutturale
Edificio ad aula rettangolare dall’impianto cruciforme.
Prospetto principale
Prospetto di facciata, con partizione centrale aggettante, suddiviso nell’ordine inferiore scandito da paraste di capitello corinzio su alti plinti, dalla tripartizione mediana a campiture decorative in rilievo con portale ad architrave lunato, affiancata delle ali inquadrate da paraste, quelle angolari a libro, ciascuna con un basso portale ad architrave timpanato; trabeazione sbalzata, ordine superiore centrale scandito da quattro lesene e finestrone centrale, timpano con oculo di areazione; un setto murario a voluta con statua su ciascun apice raccorda i due piani di facciata.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimento in seminato rossastro con due lapidi funerarie nella corsia.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (2001)
Balaustre asportate.
altare - intervento strutturale (2001)
a mensa monopode a tronco con radici, in alabastro bianco.
ambone - intervento strutturale (2001)
A leggio in alabastro bianco.
cattedra - aggiunta arredo (2001)
sedia, in asse.
croce astile - intervento strutturale (2001)
Laterale all'altare su supporto in alabastro bianco.