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beni culturali della Chiesa cattolica
edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Barga
Pisa
chiesa
sussidiaria
SS. Crocifisso
Parrocchia di San Cristoforo
Struttura; Pianta; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi
nessuno
XII - XII(costruzione intero bene); 1597 - 1597(completamento facciata); XVII - XIX(realizzazione cantoria
organo); 1660 - 1660(costruzione altare maggiore); 1660 - 1680(citazione intero bene); 1680 - 1680(costruzione altare laterale); 1737 - 1740(ampliamento parte tergale); 1739 - 1739(costruzione altari laterali); 1750 - 1800(costruzione altari laterali ); 1786 - 1789(citazione intero bene); 1868 - 1868(restauro altare maggiore); 1920 - 1928(ricostruzione campanile); 1944 - 1945(demolizione sacrestia); 1976 - 1976(cedimento navata centrale); 2006 - 2006(restauro copertura)
Chiesa del Santissimo Crocifisso
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa del Santissimo Crocifisso <Barga>
Altre denominazioni SS. Crocifisso
Ambito culturale (ruolo)
maestranze barghigiane (costruzione)
Notizie Storiche

XII  (costruzione intero bene)

L'epoca di fondazione della chiesa del Santissimo Crocifisso non è conosciuta, ma con probabilità l'edificio risale al XII secolo.

1597  (completamento facciata)

La facciata della chiesa fu completata nel 1597: le due sculture inserite entro nicchie ai lati dell'ingresso principale sono attribuite alla fine del XVI secolo.

XVII - XIX (realizzazione cantoria, organo)

A metà del XVII secolo fu realizzata la cantoria lignea per ospitare l'organo, poi restaurata e ridipinta con i simboli della Passione in epoca più tarda. Nel 1888, la cassa dello strumento fu intagliata e dipinta dal maestro Francesco di Tommaso Colognori.

1660  (costruzione altare maggiore)

Nel 1660, l'Altare maggiore fu realizzato dal maestro Verzoni, in legno intagliato, e dorato da Giuliano Simoni. Data e firma furono scoperti nel corso dei restauri del 1989.

1660 - 1680 (citazione intero bene)

Nella seconda metà del XVII secolo, la chiesa era dotata di due altari, quello maggiore dedicato al santissimo Crocifisso e quello laterale intitolato all'Assunzione della Beata Vergine, ognuno curato dalla rispettiva compagnia.

1680  (costruzione altare laterale)

Nel 1680, fu deciso di erigere nella chiesa un terzo altare dedicato a San Jacopo Apostolo, realizzato dal maestro Lorenzo Verzoni.

1737 - 1740 (ampliamento parte tergale)

Secondo quanto riportato nella delibera del 1737 della confraternita della Santa Croce, l'edificio fu prolungato nella parte tergale: l'altare maggiore fu spostato e restaurato nelle sue parti laterali, precedentemente nascoste alla vista.

1739  (costruzione altari laterali)

Nel 1739, la chiesa era dotata di cinque altari laterali, tra cui quelli dedicati ai santi Francesco Xaverio, Ansano e Antonio da Padova.

1750 - 1800 (costruzione altari laterali )

Tra la fine del XVIII secolo e l'inizio del XIX, gli altari raggiunsero il numero di otto.

1786 - 1789 (citazione intero bene)

Durante la visita granducale nel territorio barghigiano, Pietro Leopoldo dichiarò il Crocifisso, l'Annunziata e San Rocco chiese succursali del Duomo. Per questa ragione, anche se nate come sedi confraternali, non furono soppresse e continuarono a rimanere aperte al culto.

1868  (restauro altare maggiore)

Nel corso del XVIII secolo, numerose modifiche furono apportate all'Altare maggiore fino al 1868 quando fu dotato di due aggiunte laterali. Il lavoro di intaglio fu affidato a Francesco di Tommaso Colognori, mentre quello di doratura a Cesare Cecchini.

1920 - 1928 (ricostruzione campanile)

Il campanile fu costruito dopo il terremoto del 1920 in sostituzione del precedente, che si ergeva sul lato sinistro della facciata e fu distrutto in quell'occasione. Dopo i restauri del 1927-1928, la chiesa fu riaperta al culto.

1944 - 1945 (demolizione sacrestia)

La chiesa fu gravemente danneggiata durante la Seconda guerra mondiale e successivamente restaurata. Sotto i bombardamenti, la sacrestia venne completamente distrutta.

1976  (cedimento navata centrale)

Nel 1976, la chiesa fu chiusa perchè volte e arcate della navata centrale risultavano gravemente lesionate e riaperta al culto nel 1987.

2006  (restauro copertura)

Agli inizi del Duemila, la chiesa fu sottoposta ad un intervento di restauro conservativo e di consolidamento della copertura.
Descrizione

La chiesa del Santissimo Crocifisso, situata nel centro storico di Barga, si raggiunge percorrendo la cosiddetta “scalaccia” che scende dal Duomo e dal piazzale dell'Arringo. Di probabile fondazione medievale, la struttura risale alla prima metà del XV secolo con facciata completata alla fine del Cinquecento, ma importanti ampliamenti e modifiche furono condotte a metà del Settecento. La facciata a salienti, intonacata e tinteggiata, rispecchia la doppia articolazione dei volumi interni, costituita da una navata centrale più elevata e da quelle laterali. La parte centrale del prospetto risulta tripartita da quattro lesene in pietra arenaria, a sostegno di una cornice modanata inserita all'altezza degli spioventi laterali. Al di sopra, la tripartizione prosegue in muratura dipinta fino al profilo di gronda ed è decorata da un oculo centrale con contorno sagomato. Il portale principale è incorniciato da stipiti e architrave in pietra, coronato da un frontone triangolare spezzato, al vertice del quale si inserisce la croce. Ai lati, due statue in marmo bianco raffiguranti due figure di santi trovano posto entro nicchie a parete. Sopra quest'ultime, completano la facciata due finestre rettangolari con cornici in pietra arenaria, sormontate da timpani triangolari spezzati. Le porzioni laterali della facciata, corrispondenti alle navate secondarie, sono lisce, prive di aperture e di elementi decorativi. I fianchi dell'edificio presentano sei finestre per lato, disposte nella parte alta della navata centrale. Sul lato destro è presente un secondo accesso alla chiesa, mentre sul lato sinistro, è addossato il corpo della sacrestia, dotato di due finestre di forma rettangolare. Tutti i prospetti dell'edificio appaiono intonacati, ad eccezione della parte tergale, priva di aperture, che si presenta in muratura faccia a vista. Il campanile a base quadrata, realizzato in pietra e laterizio, si erge tra il culmine della navata destra e la scarsella absidale: la cella campanaria è caratterizzata da un’apertura a monofora per lato e conclusa da una copertura a padiglione. Internamente, la chiesa presenta uno schema a tre navate, concluso da una scarsella absidale quadrangolare. Una porta inserita nella navata sinistra, vicino al presbiterio, conduce in sacrestia, mentre i due accessi aperti in testa alle navate laterali portano, a sinistra, ad un vano utilizzato come deposito e, a destra, al campanile.
Struttura
Muratura portante mista, costituita da conci di pietra irregolari e da materiale sciolto lapideo e laterizio.
Pianta
Schema planimetrico a tre navate conclusa da una scarsella absidale rettangolare introdotta da un arco trionfale. L'abside è rilevato di due gradini rispetto al presbiterio e quest'ultimo risulta rialzato di uno rispetto al resto dell’aula. In controfacciata è inserita la cantoria con balconata in legno sorretta da quattro colonnine tortili in legno. La sacrestia è accessibile da una porta posta nella navata sinistra, vicino al presbiterio. In testa alle navate laterali due porte conducono, a sinistra, ad un vano utilizzato come ripostiglio, a destra, al campanile.
Coperture
La copertura della navata centrale, del presbiterio e della scarsella absidale è costituita da volte a botte lunettata, completamente intonacate. Partendo dalla controfacciata, la copertura delle navate laterali è costituita dalla successione di quattro volte a crociera e di tre volte a botte lunettate, anch'esse intonacate. La sacrestia è caratterizzata da una copertura a volta lunettata, intonacata. Manto di copertura in cotto su tutte le falde di copertura dell’edificio.
Pavimenti e pavimentazioni
La navata centrale, il presbiterio, la scarsella absidale e la sacrestia presentano una pavimentazione di mattonelle in cotto a quadroni disposti a losanga. La pavimentazione delle navate laterali è costituita da mezzane in cotto.
Elementi decorativi
La facciata a salienti è formata da una parte centrale ricca di elementi architettonici e da due ali laterali prive di decoro. La prima, tripartita da quattro lesene in pietra arenaria, ospita al centro il portale d'ingresso principale, profilato da una spessa cornice e coronato da un timpano triangolare con croce apicale. L'architrave reca un'iscrizione relativa al completamento della facciata risalente al 1597. Sopra l'ingresso, è inserita una lapide in pietra incisa con la scritta ATTRITVS EST PROPTER SCELERA NOSTRA. Ai lati, si inseriscono due finestroni rettangolari e due nicchie a parete che ospitano le piccole sculture in marmo di San Giovanni Evangelista e Santa Caterina (in alcuni casi identificata come la Maddalena), ascrivibili alla fine de XVI secolo. Nella parte superiore del prospetto, concluso a capanna, campeggia un oculo con cornice sagomata. Sul fianco destro dell'edificio, si apre il portale secondario, decorato al vertice da un bassorilievo in pietra scolpita raffigurante Cristo crocifisso e le tre Marie. Internamente, la chiesa, completamente intonacata ed arricchita da stucchi secondo il gusto settecentesco, è suddivisa in tre navate da due file di archi a tutto sesto impostati su colonne. Sulla controfacciata, in corrispondenza della navata centrale, si inserisce la cantoria seicentesca sorretta da quattro colonnine tortili in legno e da quattro mensoloni intagliati riccamente decorati. Modificata nel corso dei secoli, la balconata fu decorata nell'Ottocento con i simboli della Passione di Cristo. Nella navata centrale, addossata alla prima colonna di destra, è collocata un'acquasantiera in marmo bianco del XVIII secolo. Sulla parete sinistra, vicino all'ingresso, si incontrano lo stemma in pietra della Famiglia Cardosi-Mazzolini, datato 1635, e un bassorilievo in marmo, ascrivibile al XVII secolo, con l'immagine dei confratelli in preghiera della Compagnia del Santissimo Crocifisso de' Bianchi. Lungo le navate minori trovano posto quattro altari laterali. I primi due, gemelli, sono realizzati in pietra e muratura dipinta a finto marmo, riconducibili al XVIII secolo: la mensa è decorata in modo da creare l'illusione di un paliotto intarsiato in marmi policromi e il dossale, delimitato da colonne con capitelli compositi, è coronato da un frontone ricurvo spezzato con cartella centrale. Quello di destra è dedicato a San Filippo Neri ed accoglie al centro un dipinto del santo, mentre quello di sinistra, intitolato alla Madonna di Lourdes, ospita una moderna statua in gesso. Il secondo altare di destra, seicentesco, è caratterizzato da una mensa in muratura dipinta e da un dossale in legno intagliato, dipinto e dorato, con colonne scanalate e frontone ricurvo spezzato. Al centro, all'interno della nicchia, è esposta la statua di Sant'Antonio da Padova. Di fronte, è collocato l'altare barocco di Santa Rita, in pietra e muratura dipinta, con dossale caratterizzato da colonnine tortili e ricco frontone ornato da stucchi dorati. L'area presbiteriale è introdotta da un ricco arco trionfale, sorretto da due massicce colonne con capitello composito, ed accoglie al centro il seicentesco coro in legno di ciliegio. Anche la scarsella absidale è introdotta da un arco di trionfo arricchito da decorazioni in gesso dipinto e dorato ed è interamente occupata dal monumentale Altare maggiore. Quest'ultimo, realizzato in legno, è opera firmata dallo scultore Francesco Santini e datata 25 aprile 1646, come riporta l'iscrizione sul fianco sinistro del tabernacolo. Al centro del dossale, entro nicchia dorata, è esposto il crocifisso ligneo ascrivibile al XV secolo. Sulle ali laterali del dossale si fronteggiano due piccole statue lignee raffiguranti la Madonna e il San Giovanni.
Adeguamento liturgico

nessuno
Non sono stati eseguiti interventi di modifica dello spazio liturgico.
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