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Casacastalda
Valfabbrica
Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino
chiesa
parrocchiale
S. Maria Assunta
Parrocchia di Santa Maria dell'Olmo
Coperture; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Struttura; Pianta; Elementi decorativi
nessuno
X - X(costruzione carattere generale); 1333 - 1591(esistenza carattere generale); XVI - XVI(altare carattere generale); 1725 - 1725(restauro e consolidamento carattere generale); 1883 - 1883(forma architettonica carattere generale); 1922 - 1922(decorazione abside); 1971 - XX(restauro carattere generale)
Chiesa di Santa Maria Assunta
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Santa Maria Assunta <Valfabbrica, Casacastalda>
Altre denominazioni S. Maria Assunta
Ambito culturale (ruolo)
maestranze umbre (costruzione chiesa)
Notizie Storiche

 (costruzione carattere generale)

Si ipotizza che l'origine della chiesa sia coeva a quella della fondazione del castello longobardo entro le cui mura è stata eretta.

1333 - 1591 (esistenza carattere generale)

La chiesa compare nelle Rationes Decimarum in data 23 giugno 1333. La decima che pagava la chiesa era abbastanza elevata e ciò fa supporre una giurisdizione ecclesiastica ampia che gli conferiva discreta ricchezza. Dal Liber Beneficiorum della diocesi di Nocera dell'anno 1591 risulta che la chiesa di S. Maria di Casacastalda avesse una rendita pari a 162 fiorini.

XVI  (altare carattere generale)

Nella seconda metà del XVI secolo, oltre all'altare maggiore esistevano altri quattro altari.

1725  (restauro e consolidamento carattere generale)

Nel 1725 subì il crollo di gran parte del tetto e fu interessata da importanti lavori di restauro e consolidamento e fu nuovamente consacrata da monsignor. Chiappé il 05 settembre 1725.

1883  (forma architettonica carattere generale)

L'attuale forma architettonica della chiesa risale all'anno 1883, in seguito alla ricostruzione quasi completa dell'edificio da tempo pericolante, su progetto dell'Ing. Guglielmo Rossi di Perugia. Venne innalzato sulle stesse mura perimetrali, senza lasciare tracce apprezzabili del vecchio fabbricato.

1922  (decorazione abside)

Nell'anno 1922 venne iniziata e successivamente portata a compimento la decorazione dell'abside, opera del pittore perugino Alessandro Bianchini, allievo di Ulisse Ribustini.

1971 - XX (restauro carattere generale)

A causa dei danni subìti con il terremoto dell'11 febbraio 1971, la chiesa ha subìto un necessario restauro che ne hanno permesso la riapertura al culto.
Descrizione

La chiesa presenta una facciata con lesene ed arcate cieche. Il portale in cotto è sovrastato da una lunetta e da un rosone, anch'essi in cotto. Sono presenti dei contrafforti in pietra in corrispondenza del prospetto laterale sinistro. Sullo stesso prospetto è presente un pozzo e sulla parete si aprono finestre ad arco. L'interno è scandito da due navate asimmetriche. La navata destra è più stretta e più corta.
Coperture
La copertura di entrambe le navate è composta da volte a crociera intonacate. Sono visibili i tiranti metallici collocati per contrastare la componente orizzontale delle spinte.
Elementi decorativi
In fondo alla navata destra più piccola si trova un pulpito ed il trittico di Matteo da Gualdo. La presenza di questa opera è ricordata nelle Visite dei vescovi nocerini già dal XVI secolo.
Elementi decorativi
L'abside è stata dipinta dal pittore perugino Alessandro Bianchini. La decorazione è stata eseguita a tempera su fondo oro e rappresenta la gloria di Maria SS. Assunta in Cielo. Alla figura centrale della Vergine si affiancano le figure dei Santi: Eutropio, vescovo e martire patrono di Casacastalda, Rinaldo vescovo e patrono della diocesi di Nocera, Lucia V.M., Eurosia V.M., Rocco e Francesco di Assisi. Al di sopra delle rappresentazioni della Vergine e dei Santi sono presenti delle lunette in cui sono raffigurate sette vergini.
Elementi decorativi
Lungo la parete laterale destra una nicchia conserva il Fonte Battesimale e sopra di esso la campana piccola della chiesa, rimossa perché sorda a causa di una fessurazione. In essa compare la scritta: MENTEM SANCTAM SPONTANEAM HONOREM DEO ET PATRIE LIBE + CRSC RATIONEM HAEC CAMPANA FECIT FIERI CAMILLUS NERI + EMBONIUS MCCCCCVIII. Su questa campana sono riprodotti due stemmi: l’uno dell’antico comune di Casa Castalda, le due torri sovrapposte sormontate dal grifo perugino, l’altro della nobile famiglia perugina dei Montesperelli, contraddistinto da bande trasversali e monti sovrapposti.
Struttura
La struttura portante è costituita da paramenti murari in pietra disposta secondo corsi regolari.
Pianta
La pianta è pressoché regolare, di forma rettangolare.
Elementi decorativi
Scendendo lungo la parete sinistra si notano delle tele recenti raffiguranti: nella prima la Trinità e sotto San Rinaldo fra Sant’Antonio da Padova e altro Santo Francescano; a seguire la Madonna della cintola e sotto Sant’Eutropio fra San Filippo, Santa Caterina e San Bernardino da Siena; per ultimo una Crocifissione con Gesù fra i due ladroni. In controfacciata sopra una bacheca la Madonna in trono con Bambino.
Adeguamento liturgico

nessuno
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