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Ascoli Piceno
Ascoli Piceno
chiesa
parrocchiale
SS Pietro e Paolo
Parrocchia dei Santi Apostoli Pietro e Paolo
Struttura
presbiterio - intervento strutturale (2010)
1215 - 1673(notizie storiche intero bene); 1673 - 1916(notizie storiche intero bene); 1928 - 1969(notizie storiche intero bene); 2014 - 2016(restauro locali attigui)
Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo <Ascoli Piceno>
Altre denominazioni SS Pietro e Paolo
Ambito culturale (ruolo)
maestranze ascolane (costruzione)
Notizie Storiche

1215 - 1673 (notizie storiche intero bene)

Già in poca carolingia esisteva nell’odierno quartiere di Campo Parignano una casa detta di Sant’Antonio che con ogni probabilità doveva essere quel che rimaneva della residenza del castaldo Longobardo. Nel 1215 vi si insediarono provvisoriamente alcuni religiosi Francescani. Nel 1258 tuttavia vi si trova una comunità di Monache Cistercensi. A quell’epoca il monastero doveva essere costituito dalle strutture intorno al chiostro e nell’ala ovest da un muro di clausura. Nella seconda metà del secolo XIII fu costruita la chiesa, senza transetto e con abside semicircolare. Soppressa la comunità monastica nel 1501 la struttura venne assegnata ai canonici regolari di San Giorgio in Alga, sotto questa congregazione il convento inizia ad assumere la forma attuale; nel 1531 il chiostro a due ordini era già stato eretto; nel 1668 la congregazione dei canonici venne soppressa dalla Santa Sede e nel 1673 vi si indiarono i Francescani Minori Riformati.

1673 - 1916 (notizie storiche intero bene)

Gli anni 1673 e 1680 il convento fu interessato dai lavori per la realizzazione dei dormitori, del refettorio, dei servizi, della spezieria e delle diverse officine. Nel 1680 iniziarono i lavori di risistemazione della chiesa, con la realizzazione del transetto, l’erezione dell’altare del Crocifisso, la copertura dell’aula con volte a crociera e l’intonacatura. Nel 1685 iniziarono i lavori per la realizzazione di un’abside più lunga ove posizionare il grande coro ligneo e per l’altare principale che venne consacrato nel 1691. Nel 1730 venne realizzata una nuova sacrestia a pianta circolare oggi adibita al Sacrario dei Caduti. Dopo la soppressione della comunità religiosa nel 1866 la chiesa continuò a funzionare fino ai primi del secolo XX, ma poi negli anni 1913-1916 la chiesa venne trasformata in sala e a ridosso della facciata venne eretto un fabbricato a due piani.

1928 - 1969 (notizie storiche intero bene)

Nel 1928 l’edificio divenne sede di caserma e la chiesa fu divisa con solai e divisori per la realizzazione di magazzini. Restaurata poi negli anni ’60 del passato secolo fu riaperta la culto nel 1969 e resa sede di parrocchia.

2014 - 2016 (restauro locali attigui)

Con il contributo dell’8x1000 della CEI, si è proceduto al recupero dell’intero complesso recuperando ampi locali per lo svolgimento le attività pastorali.
Descrizione

La chiesa ha dimensioni 10.40x49.30, il suo assetto è ha croce latina. La navata è divisa in tre campate, di forma rettangolare 8.60x6.50, da contrafforti sporgenti dal muro su cui si impostano le volte a crociera in muratura. In ogni campata si trovano monofore che sul lato destro sono però murate. Nella zona centrale è posto il transetto di forma rettangolare 18.10x9.90 metri con volte in muratura. Il presbiterio comprende la parte centrale del transetto e quella finale della chiesa, la quale si conclude con un apia abside semicircolare con tre grandi aperture rettangolari che rendono molto luminoso lo spazio. La facciata principale presenta una superficie liscia ed omogenea, costituita da blocchi di travertino, in cui si rilevano le modifiche subite dalla chiesa nel tempo, di fatti sono chiaramente visibili le tracce di un portico dalle due aperture chiuse archivoltate ai lati del portale della stessa dimensione di questo, mentre verso l’alto c’è la sagoma delle antiche falde di copertura delineate da un profondo incavo, il rosone non ha più le colonnine disposte a raggiera ma è chiuso da un vetro. Il prospetto sinistro evidenzia la composizione interna della chiesa: la presenza del transetto e della sacrestia circolare. La superficie si presenta liscia ed omogenea come quella principale.
Struttura
La struttura è in muratura isodoma portante a “sacco” di travertino di cm 90 di spessore; la copertura costituita da volte a crociera in muratura che gravano sui pilastri sporgenti dalla muratura perimetrale.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (2010)
L'intervento è consistito nel rifacimento dell'altare rettangolare, più piccolo del precedente, e spostato in una posizione più avanzata, al centro del transetto, nella costruzione di un ambone angolare posizionato nell'angolo tra il lato destro e il transetto e il seggio nell'angolo tra il transetto e il lato sinistro dell'abside, tutti gli elementi sono stati realizzati in travertino locale dall'artista Giuliano Giuliani.
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