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Olmi
San Biagio di Callalta
Treviso
chiesa
parrocchiale
S. Floriano
Parrocchia di San Floriano
Pianta; Struttura; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni
presbiterio - intervento strutturale (1979)
1970 - 1970(progettazione intero bene); 1972 - 1972(posa prima pietra intero bene); 1979 - 1979(consacrazione intero bene); 1989 - 1989(realizzazione affreschi e decorazioni interne); 1995 - 1995(sistemazione copertura e campane); 2002 - 2002(realizzazione battistero)
Chiesa di San Floriano
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Floriano <Olmi, San Biagio di Callalta>
Altre denominazioni Chiesa dell'Immacolata Vergine Maria
S. Floriano
Autore (ruolo)
Polesello, Angelo (consulente per la realizzazione della copertura)
Rossi, Vittorio (consulente per la realizzazione della copertura)
Furlanetto, Luciano (autore affreschi)
Bagnoli, Marco (realizzazione battistero)
Pagani Cesa, Giovanni Battista (progettista)
Ambito culturale (ruolo)
architettura contemporanea (costruzione)
Notizie Storiche

1970  (progettazione intero bene)

I primi progetti per la chiesa di San Floriano risalgono al 1970.

1972  (posa prima pietra intero bene)

La posa della prima pietra avviene nel 1972.

1979  (consacrazione intero bene)

Nel 1979 la chiesa viene consacrata.

1989  (realizzazione affreschi e decorazioni interne)

Il prof. Luciano Furlanetto di Treviso nel 1989 realizza i due affreschi di grande dimensione (10x6 metri ciascuno) rappresentanti “Il Credo” e l'"Eucaristia e l sue profezie nell’Antico Testamento”, collocati sulla parete nord, un grande pannello in ceramica con “il Risorto, la Vergine e San Floriano” (ora coperto), la “Via Crucis” in ceramica monocroma e la pavimentazione della corsia centrale con “i simboli del percorso della salvezza”. Dal 1992 gli affreschi sono coperti da tende.

1995  (sistemazione copertura e campane)

Dopo l’edificazione della chiesa parrocchiale la finitura esterna provvisoria era costituita da una lamina in piombo che a causa del deterioramento causava copiose infiltrazioni d’acqua all’interno. Per porre fine alla problematica si sono eseguiti dei ripristini del calcestruzzo deteriorato e si è provveduto a realizzare un nuovo rivestimento della copertura con scandole in rame. Contestualmente si sono collocate cinque campane sullo spigolo della struttura piramidale, intervento eseguito con la consulenza dell’arch. Vittorio Rossi di Treviso e dell’arch. padre Angelo Polesello, francescano.

2002  (realizzazione battistero)

Al fine di installare un nuovo battistero in una zona liturgicamente consona, la parrocchia si rivolge allo scultore fiorentino Marco Bagnoli. Il battistero, inizialmente installato presso la chiesa fiorentina di San Miniato al Monte, sullo sfondo delle Porte regali, viene realizzato nella fusione in bronzo e installato all’interno della chiesa parrocchiale. Il motivo dei quattro sostegni, sorta di “torsi” in alabastro, cari alla poetica dello scultore, suggerisce il rimando teologico alle quattro virtù cardinali. L’installazione, pensata per essere accostata a una fonte luminosa, si compone, come nelle altre prove dello scultore toscano, delle luci e delle ombre riflesse nello spazio circostante l’opera, suggestioni visive che hanno il compito di guidare l’osservatore al fulcro ideativo, costituendone nondimeno una parte integrante perfettamente aderente alla destinazione liturgica del fonte, che bagna della “luce” del Cristo coloro che ricevono il battesimo.
Descrizione

La Chiesa dell'Immacolata Vergine Maria in Olmi di San Biagio di Callalta viene realizzata negli anni 1970 per la veloce crescita della popolazione della frazione. L’edificio ha pianta centrale di forma piramidale, con aula unica con altare collocato sul lato nord, ed è completamente realizzato in cemento armato. Nel 1995, a causa di infiltrazioni dalla copertura, vengono ripristinati gli ammaloramenti dei cementi esterni e viene realizzata una copertura in scandole di rame. A distanza di poco tempo vengono collocate, su uno degli spigoli della struttura piramidale, le vecchie campane della Chiesa di San Floriano e due nuove campane fuse per l'occasione.
Pianta
La pianta è irregolare e frastagliata e si sviluppa intorno a un quadrato su cui insiste la soprastante copertura piramidale. La zona del presbiterio è rialzata con alcuni scalini.
Struttura
La struttura preponderante è il cemento armato a vista, sia internamente che esternamente. Spiccano gli elementi portanti che costituiscono gli spigoli della struttura piramidale, con evidenti contrafforti a terra sui quattro angoli. Le pareti sono in cemento armato a vista, sia internamente che esternamente. Negli anni, per la preservazione dei ferri d’armo e per ridurne l’impatto, vengono eseguite delle tinteggiature sia esterne che interne.
Coperture
La copertura è sostenuta da strutture portanti poste in corrispondenza degli spigoli, evidenti sia esternamente che internamente, come pure le travi orizzontali. Esternamente viene eseguita copertura con scandole di rame nel 1995. Internamente i tamponamenti tra le travi sono intonacati e dipinti a grandi cerchi. Il vertice in sommità della piramide disegna un lucernario a forma di croce. Sopra gli ambienti della sacrestia, altare laterale e locali di servizio, come pure parte del presbiterio, insiste una copertura piana con dei lucernari.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione originaria era in cemento al quarzo colorato di un rosso-brunastro. Nel 1989 tale pavimentazione viene rivestita con piastrelle in gres di piccolo formato colore grigio e viene realizzato un percorso centrale tra ingresso principale e altare con mattonelle di “sassi del piave” e formelle di ceramica.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1979)
L’altare e l’ambone fanno parte del progetto originale e hanno quindi la stessa datazione. L’altare fisso, nella parte frontale, presenta una teca con le reliquie dei santi Floriano, Giuliano, Leone. Il materiale costruttivo per altare e ambone è marmo di colore rosa tenue (pietra della Lessinia o similare), finitura spaccato/bocciardata nelle parti verticali a vista. Le parti orizzontali dell’altare e dell’ambone e l’interno dell’ambone sono invece levigate.
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