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Pordenone
Concordia - Pordenone
chiesa
parrocchiale
Beato Odorico da Pordenone
Parrocchia di Beato Odorico da Pordenone
Impianto strutturale; Coperture; Elementi decorativi; Pavimenti e pavimentazioni
altare - aggiunta arredo (1990); ambone - aggiunta arredo (1990); fonte battesimale - aggiunta arredo (1990)
XX - XX(costruzione intero bene); 1987 - 1987(progetto intero bene)
Chiesa del Beato Odorico da Pordenone
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa del Beato Odorico da Pordenone <Pordenone>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze friulane (costruzione edificio)
Notizie Storiche

XX  (costruzione intero bene)

I lavori per la costruzione della chiesa, avviati nel 1988, si sono conclusi nel 1992, con apertura al culto il 19 ottobre 1991.

1987  (progetto intero bene)

Viene redatto il progetto a cura dell’architetto ticinese Mario Botta con partner ing. Pietro Beltrame e Giorgio Raffin.
Descrizione

La chiesa dedicata al Beato Odorico da Pordenone, missionario medievale in Cina, fu edificata per le funzioni della parrocchia omonima istituita il 7 ottobre 1973 in un quartiere della città di Pordenone esploso con lo sviluppo economico degli anni ’60 e ’70. Edificio moderno progettato dall’arch. Mario Botta, la chiesa si presenta in forme geometriche semplici e compatte, struttura portante in calcestruzzo armato e caratteristico rivestimento in mattoni a vista stilati. La fabbrica si definisce planimetricamente in un rettangolo, articolato in una metà porticata che si propone come uno spazio esterno a corte e in altra metà nella chiesa, identificata dall’emergere del tronco di cono della cupola sul basso parallelepipedo dell’edificio. Lo spazio esterno è definito da un quadriportico, cinto da tozze colonne perimetrali con intercolumni distanziati di quattro moduli. Il portico diventa camminamento nella parte superiore. Il colonnato sui tre lati lascia spazio sulla muratura di fondo ad una muratura piena sfondata in due riseghe simmetriche che in continuità con il portico introducono alla bussola d’ingresso. Lo spazio interno è giocato fra il volume conico centrale e gli spazi perimetrali bassi, che confluiscono all’esterno. Sulle colonne rivestite in mattoni, che segnano lo spazio circolare dell’assemblea, poggia il tronco di cono della cupola interamente rivestita in mattoni e, dalla vetrata che la chiude, piove la luce che irradia l'interno. L’aula presenta una pavimentazione digradante a ventaglio in pendenza verso il presbiterio, nella parete di fondo. L’area riservata alle celebrazioni è rialzata di quattro gradini rivestiti in marmo bianco.
Impianto strutturale
Impianto originato dall'accostamento di due quadrati con funzione di sagrato, il primo, e di chiesa il secondo, sovrastata quest’ultima da cupola troncoconica. Struttura portante in calcestruzzo armato rivestito in mattoni.
Coperture
Copertura piana con manto in ghiaia e cupola in calcestruzzo armato rivestita in mattoni pieni.
Elementi decorativi
A fianco del tabernacolo, custodita in una teca di vetro, è venerata l'immagine della Madonna con il Bambino, attribuita alla pregevole scuola pittorica di Gentile da Fabriano (XV secolo). Organo di scuola napoletana (sec. XVIII).
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimenti interni in graniglia con tozzetti ad inserto in marmo rosa Asiago e “bianco sivec”.
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (1990)
L'altare è costituito da una mensa che ha la forma di un cilindro sezionato longitudinalmente in modo da fungere nella sua parte liscia da mensa, supportata da un parallelepipedo in marmo.
ambone - aggiunta arredo (1990)
L'ambone è un gioco di parallelepipedi in marmo posto in modo che abbia due supporti per il Libro, uno rivolto verso il celebrante e l'altro verso l'assemblea.
fonte battesimale - aggiunta arredo (1990)
Contrariamente a quanto stabilito dalle regole liturgiche il fonte battesimale ha la forma di un grande cilindro scavato chiuso da un coperchio metallico.
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