chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Chions Concordia - Pordenone chiesa parrocchiale San Giorgio Martire Parrocchia di San Giorgio Martire Impianto strutturale; Coperture; Preesistenze; Facciata altare - intervento strutturale (2004); ambone - intervento strutturale (2004); cattedra - aggiunta arredo (2004) XV - XV(costruzione intero bene); XVI - XVI(ampliamento intero bene); 1921 - 1921(restauro facciata); 2004 - 2004(adeguamento liturgico abside); 2015 - 2015(restauro copertura)
Chiesa di San Giorgio Martire
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Giorgio Martire <Chions>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze friulane (costruzione edificio)
maestranze friulane (restauro edificio)
Notizie Storiche
XV (costruzione intero bene)
La chiesa attuale fu realizzata nel Quattrocento.
XVI (ampliamento intero bene)
Nel corso del Settecento la chiesa è oggetto di numerosi interventi che ne alterano l'aspetto originale.
1921 (restauro facciata)
Rifacimento della facciata secondo lo stile neogotico.
2004 (adeguamento liturgico abside)
L'adeguamento liturgico risale al 2004 e vede il reimpiego di materiale esistente.
2015 (restauro copertura)
Restauro cuspide e prostilo.
Descrizione
Ascrivibile ai secoli XV-XVI, la chiesa è intitolata a San Giorgio riconoscibile in alcuni affreschi all'interno.
La pieve viene realizzata nel medesimo luogo di un precedente edificio collocato al centro di un'antica centa di cui oggi è ben visibile il fossato. La torre campanaria sarebbe frutto dell'innalzamento di una torre difensiva. A rendere plausibile l'ipotesi che qui, un tempo, vi fosse un fortilizio, la posizione decentrata della chiesa rispetto il centro abitato ed il mancato allineamento con l'asse est-ovest.
La chiesa presenta un'aula rettangolare coperta con capriate a vista e tavelle in laterizio; due gli altari laterali e, in ingresso, una nicchia con fonte battesimale. Il presbiterio a pianta quadrata termina in un abside semicircolare.
La facciata, risale al 1921 ed è in stile neogotico. Ridisegnata su progetto di Antonio Marson di Annone Veneto presenta una struttura a capanna con protiro sopra cui è collocato un rosone; il portale d'ingresso è sormontato da una lunetta affrescata. La facciata, ai lati del protiro, presenta due arcate cieche e un motivo decorativo ad archetti pensili nella fascia centrale. Un motivo ad archetti pensili incrociati corre invece lungo la linea di sotto-gronda. Agli angoli della copertura sono posti dei pinnacoli; quello centrale contiene una statua di Madonna.
Lungo le pareti interne sono presenti numerosi affreschi, di tipo devozione, databili fra il 1503 ed il 1521 e realizzati da seguaci di Andrea Bellunello.
Impianto strutturale
Chiesa ad aula rettangolare con due altari laterali e una nicchia contenente il fonte battesimale. Presbiterio a pianta quadrata con abside semicircolare.
Coperture
Copertura con capriate a vista e laterizio
Preesistenze
La pieve viene realizzata nel medesimo luogo di un precedente edificio collocato al centro di un'antica centa di cui oggi è ben visibile il fossato. La torre campanaria sarebbe frutto dell'innalzamento di una torre difensiva.
Facciata
Facciata neogotica a capanna. Con protiro e rosone. Due archi ciechi ai lati. Motivo ad archetti pensili incrociati lungo la linea di sotto-gronda.
Adeguamento liturgico
altare - intervento strutturale (2004)
L'adeguamento liturgico risale al 2004. L'altare è costituito da elementi marmorei provenienti da altari settecenteschi collocati in origine lungo la navata. I paliotti sono in marmo bianco con tarsie di marmo rosso e nero. Base, mensa e padella sono costituiti da marmi bianchi e rossi di nuova fattura.
ambone - intervento strutturale (2004)
L'ambone è costituito da elementi marmorei derivanti dalla rimozione della balestra. Sono state inserite delle pietre seicentesche di provenienza ignota.
cattedra - aggiunta arredo (2004)
La sede è stata ricavata dal seggio maestro del coro ligneo.