chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Sasso Marconi Bologna chiesa sussidiaria S. Pietro di Iano Parrocchia dei Santi Giorgio e Leo in San Leo Contesto; Impianto planivolumetrico; Esterno; Pianta; Interni; Impianto strutturale; apparati liturgici altare - aggiunta arredo (1990) 1300 - XIV(preesistenze interno bene); 1387 - 1396(preesistenze intero bene); 1640 - 1640(restauro intero bene); 1785 - 1785(restauro intero bene); 1820 - 1820(restauri inero bene); 1991 - XXI(incendio intero bene)
Chiesa di San Pietro di Iano
Tipologia e qualificazione
chiesa sussidiaria
Denominazione
Chiesa di San Pietro di Iano <Sasso Marconi>
Altre denominazioni
S. Pietro di Iano
Ambito culturale (ruolo)
maestranze emiliane (costruzione)
Notizie Storiche
1300 - XIV (preesistenze interno bene)
Il luogo ove oggi sorge la chiesa ricorda nel toponimo la località di Iano, centro etrusco ove sorse, forse proprio sotto l'attuale chiesa, un tempio romano dedicato a Giove. Ad oggi si sono disperse le tracce dell'antico borgo e dei suoi edifici, fra cui è annoverato un castello di notevoli dimensioni, abbattuto nel '300.
1387 - 1396 (preesistenze intero bene)
L'edificio è citato per la prima volta nel censimento bolognese del 1387. Viene citata anche nell'elenco nonantolano del 1396 come Ecclesia S. Petri de Hagnano
1640 (restauro intero bene)
Nel 1640 viene edificata la chiesa attuale, sui resti di una costruzione trecentesca. Contemporaneamente si realizzano la canonica e il campanile.
1785 (restauro intero bene)
Restauro della chiesa, ampliamento della canonica e acquisto di alcuni ornamenti.
1820 (restauri inero bene)
Nel 1820, Don Bonfiglioli, apporta alcune migliorie, tra le quali, l'acquisto delle cantorie e dell'organo. Viene avviato un generale restauro del bene.
1991 - XXI (incendio intero bene)
Nel 1991 un'incendio ha distrutto la canonica, parte del tetto della chiesa, numerosi arredi e oggetti sacri, l'organo e anche il prezioso archivio storico.
All'esterno si possono notare segni di degrado lasciati sia dall'incendio che dalla seconda guerra mondiale. Il restauro conseguente ha implicato anche il ripristino degli impianto.
Descrizione
La chiesa di San Pietro di Iano sorge, come suggerisce il toponimo, sui resti di un tempio etrusco-romano, con vari rimaneggiamenti e la sovrapposizione visibile di alzati secenteschi su un impianto trecentesco. Il volume sorge su un poggio a sud-ovest di Sasso Marconi, ma la facciata guarda ad un cortile ricavato fra la chiesa ed un cimitero, fra cui si frappone un edificio residenziale. L'involucro in mattoni a vista e la semplice facciata a capanna racchiudono un aula a due campate voltate a crociera, con affreschi, stucchi e dorature di sapore barocco.
Contesto
La chiesa di San Pietro di Iano si raggiunge salendo l’omonima via nel comune di Sasso Marconi, fino a raggiungere un breve altipiano ove trovano posto il cimitero, la canonica e la chiesa, circondati da campi coltivati e da castagneti. L'aula volge le spalle alla valle del Reno, il cui ampio panorama è visibile dalla zona absidale. Dalla chiesa sono visibili la torre di guarnigione del Castello di Casteldebole, risalente al 1200, ed i resti di uno dei tanti castelli quattrocenteschi di proprietà dei conti di Panico. Tutt’attorno a questa vallata, e proprio a partire dalla chiesa parrocchiale di S. Pietro di Jano, si snoda un percorso sacro scandito da 15 cippi di una Via Crucis.
Impianto planivolumetrico
Aggregazione orizzontale in lieve declivio dell'aula e della canonica.
Esterno
La chiesa condivide un sagrato adibito a parcheggio con l'abitazione antistante e il cimitero che sorge, racchiuso entro un perimetro quadrato, oltre la casa suddetta. La facciata della chiesa, a capanna, è realizzata in mattoni, ed è coronata da un timpano. Risulta divisa in due registri da un fregio intonacato con metope e triglifi: l’ordine inferiore è inquadrato da una coppia di lesene binate con capitelli tuscanici, intonacate in color crema, e presenta un portale centrale con timpano sorretto da lesene ioniche; stesse lesene tuscaniche sono collocate anche ad inquadrare l’ordine superiore, al centro del quale è presente un finestrone centrale incorniciato da un’ulteriore coppia di lesene di ordine tuscanico, dipinte in crema e bianco. Sul timpano troneggia un cippo con croce. Ai lati di questa facciata sorgono, a sinistra, i due corpi che compongono l’antica chiesa, a destra la canonica. All’esterno è visibile solo il fianco sinistro del complesso parrocchiale, caratterizzante la chiesa più antica, realizzato in muratura, mentre il fianco destro è inglobato nella costruzione a destra. Sul retro dell'edificio sorge il campanile.
Pianta
Pianta ad aula.
Interni
Si può accedere all’aula dall’ingresso posto al centro della facciata, o da quello a destra, ricavato entro la parete di un edificio più antico e da cui si accede ad un ambiente quadrato di transizione verso l’aula stessa. La pianta del complesso è un’aula piana a pianta rettangolare, affiancata a sinistra dalla chiesa trecentesca, e a destra dalla sagrestia. L’aula è a due campate e presenta un abside rettangolare; la seconda campata ospita delle nicchie poco profonde, in cui si inseriscono pregiati altari a parete con stucchi chiari riccamente decorati. Entrambe le campate sono incorniciate da lesene bianche e oro. Le pareti sono interamente affrescate in giallo-oro con motivi floreali stilizzati. Paraste tuscaniche sono sovrastate da una cornice dorata in aggetto collocata all’imposta del coperto. Nella controfacciata è presente una cantoria chiusa, anch’essa affrescato in rosa antico, rosso mattone e oro. Il presbiterio risulta rialzato di tre gradini rispetto all’assemblea, da cui è separato attraverso una balaustra in ferro battuto. La copertura è caratterizzata da volte a crociera affrescate in rosa antico, rosso mattone e oro con motivi vegetali e putti.
La pavimentazione dell’aula è interamente in battuto alla veneziana, sebbene di epoche diverse in corrispondenza dell'assemblea e del presbiterio.
Impianto strutturale
Struttura portante mista in sasso e laterizio pieno.
apparati liturgici
Nell’aula sono disposte a battaglione due file di panche e di sedie per l’assemblea, frontali rispetto al presbiterio. Il presbiterio risulta rialzato di tre gradini rispetto al piano dell’assemblea e presenta una balaustra ottocentesca in ferro battuto. Benché precedente alla riforma liturgica, l’altare seicentesco in marmorino disposto al centro del presbiterio è stato adeguato attraverso successivi smembramenti fino a presentare la forma semplice, rettangolare, che vediamo oggi in posizione frontale all’assemblea; la croce è a destra dell’altare, mentre dietro allo stesso si trova un enorme quadro inserito in una ricca cornice marmorea, composta da colonne corinzie bianche e dorate che sorreggono un timpano riccamente decorato con figure angeliche. A destra dell’altare è presente un ambone ligneo e, addossate alla parete, la sede ed alcune sedie riservate ai chierici. Due confessionali lignei sono collocati sui lati dell’ingresso principale.
Adeguamento liturgico
altare - aggiunta arredo (1990)
Dopo il Concilio Vaticano II, l’antico altare è stato nel tempo rimaneggiato e smembrato nelle sue varie parti monumentali fino ad essere costituito da un singolo elemento in marmorino di forma rettangolare, disposto di fronte all’assemblea.