Barbieri, Giovanni Francesco, Guercino (sovrintendente ai lavori)
Torreggiani, Alfonso (progetto)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze emiliane (costruzione)
Notizie Storiche
1577 (preesistenze intero bene)
Nel 1577 l'Arciconfraternita del Santissimo Rosario di Cento, fondata da appena due anni, fece edificare nel Borgo della Sera un oratorio per le proprie adunate.
1633 - 1645 (costruzione intero bene)
Il piccolo oratorio, divenuto insufficiente per contenere i confratelli, venne sostituito da una nuova chiesa nel 1644, costruita sotto la direzione del celebre pittore Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino che realizzò inoltre i dipinti su tela per abbellirla. La chiesa venne inaugurata il 13 giugno 1645.
1645 - 1650 (costruzione campanile)
Successivamente si passò a edificare il campanile, terminato negli anni '50 del XVII secolo.
1660 - 1662 (costruzione oratorio)
All'inizio degli anni '60 si costruì l'Oratorio attiguo alla chiesa.
1722 (ampliamento presbiterio)
Nel 1722 si ampliò il presbiterio ma già alla morte del progettista Paolo Antonio Figatelli le murature minacciarono di crollare.
1726 (rifacimento presbiterio)
La Confraternita interpellò l'architetto budriese Alfonso Torreggiani che ripristinò le condizioni di sicurezza. Aprì la zona del presbiterio con un ampio arco a tutto sesto e sostituì la volta a botte con una più aerea volta a vela. La pala d'altare venne spostata nel retrostante oratorio e sostituita da una ancona da altare con colonne tortili disegnata da Ferdinando Galli Bibiena nel 1736.
1838 - 1885 (restauro intero bene)
Nel 1838 sono segnalati lavori di restauro della facciata. L'anno successivo viene rifatta la copertura delle cappelle lato campanile. Nel 1840 si eseguono lavori sulla facciata e sul tetto danneggiati da un fulmine. Ancora, nel 1852-1853 si tinteggia l'esterno dell'intero complesso. Nel 1885 venne rifatto il pavimento dell'aula in quadri di cemento a tre colori.
1890 - 1899 (ricostruzione oratorio)
A fine Ottocento un incendio distrusse quasi completamente l'oratorio che venne ricostruito.
1908 (restauro campanile)
Il campanile, danneggiato da un fulmine nel 1907 e, da una scossa di terremoto nel 1908, venne restaurato.
1964 (restauro intero bene)
Nel 1964 si eseguì un nuovo restauro generale.
1989 - 1990 (rifacimento coperture)
Tra il 1989 e il 1990 venne rifatta la copertura della navata.
2012 (danneggiamento intero bene)
La chiesa, danneggiata dal terremoto del 2012, è attualmente in attesa di restauro.
Descrizione
La chiesa della Madonna del Rosario sorge nell'abitato di Cento, Comune distante trenta chilometri circa dalla città di Ferrara, ed è collocata su via Ugo Bassi. E' parte di una aggregazione di volumi che comprende la chiesa, il campanile, l'oratorio e la ex canonica. L'esterno è in muratura intonacata. L'interno è ad aula con presbiterio rettangolare.
contesto
La chiesa della Madonna del Rosario sorge nell'abitato di Cento di Ferrara, situato a ovest del fiume Reno. Insiste sull'asse della via Ugo Bassi che comprende anche la parrocchiale di San Biagio, dove è appena arretrata in fondo a un sagrato erboso. La sua facciata è visibile dal fondo di vicolo Sant'Agostino. La chiesa è voltata ad est.
impianto planivolumetrico
L'edificio di culto è parte di una aggregazione orizzontale di più elementi composta da chiesa, nell'angolo sud-est il campanile, a est l'oratorio della Confraternita del Santissimo Rosario e a nord la ex canonica e altri edifici adibiti ad abitazione privata.
esterno
Il sagrato, costituito da un tappeto centrale in tessere di cotto e da fasce laterali di prato erboso, è uno slargo di via Ugo Bassi, recintato da fittoni collegati da catene in ferro. La facciata è in muratura intonacata e tinteggiata in colore ocra rossa con membrature in ocra gialla. Due trabeazioni la dividono in tre registri sovrapposti. Nel registro inferiore si apre un portico a tre campate, con copertura a volte a crociera. Fra gli archi a tutto sesto del portico si trovano quattro lesene, con basamento e capitello dorico, che sostengono l'architrave. Nel registro mediano si aprono tre finestre rettangolari, due sono cieche, con cornici in muratura e timpani arcuati. Tra le finestre si trovano quattro lesene, con alto basamento e capitello ionico, che sostengono l'architrave. Nel registro superiore si erge un fastigio, con iscrizione dedicatoria e timpano arcuato, raccordato al cornicione mediante salienti rampanti. All'apice del fastigio una base in pietra innalza una croce ferrea. Il fianco destro della chiesa è illuminato da un finestrone a lunetta nel cleristorio, altri due lunettoni sono ciechi. Collegato al presbiterio vi è il campanile, suddiviso in tre scomparti e coperto da una cupola con lanternino, che a sua volta si collega all'oratorio. A nord, rasente il fianco della chiesa, oltre un muro, si trova la ex canonica.
pianta
Ad aula, con cappelle laterali, presbiterio rettangolare., nicchia absidale.
interni
Chiesa ad aula con tre cappelle per lato, inquadrate da paraste singole e binate di ordine composito a sorreggere un'alta trabeazione. Presbiterio voltato a vela. Sotto l'altare maggiore si trova una cripta. Negli altari sono presenti ancone molto ricche.
impianto strutturale
Struttura portante in laterizio con copertura celata dalle volte. Manto in coppi.