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Castel Maggiore
Bologna
chiesa
parrocchiale
S. Andrea di Castel Maggiore
Parrocchia di Sant'Andrea di Castel Maggiore
Contesto; Impianto planivolumetrico; Esterno; Pianta; Interni; Impianto strutturale; apparati liturgici
altare - aggiunta arredo (1970)
IX - IX(origini intero bene); 1117 - 1117(preesistenze intero bene); XIV - 1463(preesistenze intero bene); 1573 - 1659(costruzione intero bene); 1748 - 1748(ricostruzione intero bene); 1876 - 1876(ricostruzione intero bene); 1980 - 1990(restauro intero bene)
Chiesa di Sant'Andrea
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Sant'Andrea <Castel Maggiore>
Altre denominazioni Chiesa di Sant'Andrea di Castel Maggiore
S. Andrea di Castel Maggiore
Autore (ruolo)
Brighenti, Giuseppe 
Ambito culturale (ruolo)
eclettismo storicista (ricostruzione)
Notizie Storiche

IX  (origini intero bene)

La tradizione non permette di datare l'originale impianto della chiesa di Sant'Andrea a prima del IX sec, sebbene l'area fosse per certo già densamente coltivata e strutturata in epoca romana.

1117  (preesistenze intero bene)

Non è improbabile, stando ad una lapide del 1117 presente per secoli su un muro vicino alla chiesa, che l'area ove sorge ora la canonica fosse abitata in antico dai conti di Castagnolo, da cui il toponimo del paese.

XIV - 1463 (preesistenze intero bene)

Le prime fonti certe notarili sono del XIV sec. Nel 1463 viene riferita la donazione della "terza parte del Giuspatronato" da parte di alcune personalità locali, le quali rinunciarono "la loro prerogativa" che avevano sulla chiesa.

1573 - 1659 (costruzione intero bene)

Nel 1573, la chiesa, che possedeva due altari, si arricchì di due cappelle laterali. Nel 1659 fu costruita la cappella maggiore dedicata a S. Andrea.

1748  (ricostruzione intero bene)

La chiesa, divenuta cadente, fu riedificata per intero nel 1748. Vennero edificate anche una sagrestia ed una più ampia canonica.

1876  (ricostruzione intero bene)

Denunciando la chiesa pericolose condizioni di stabilità, fu deciso di ricostruire dalle fondamenta secondo il progetto dell'ing. Giuseppe Brighenti, a partire dalla demolizione totale del 1876.

1980 - 1990 (restauro intero bene)

Negli anni ottanta del '900 si è provveduto ad un restauro del bene, con una nuova tinteggiatura esterna a ritrovarne i colori di facciata.
Descrizione

La chiesa di Sant'Andrea sorge a Castel Maggiore, frazione agricola della prima periferia nord di Bologna. L'area di sedime corrisponde al nucleo più antico del centro abitato, in seguito spostatosi ad ovest con le recenti costruzioni. La chiesa ha origini incerte, antecedenti il sec. VIII e probabilmente legate ad un'abitazione militaresca dei conti di Castagnolo, la famiglia più potente della zona per tutto il Medio Evo. L'impianto attuale segue la ricostruzione tardo-ottocentesca, e si presenta come declinazione del tipo ad aula della campagna bolognese, con un interno particolarmente sontuoso per le affrescature.
Contesto
La chiesa sorge nel centro dell'antico abitato, oggi gravitante intorno alle recenti realizzazioni ad ovest, oltre l'asse provinciale storico di via Galliera. L'area si presenta con abitazioni private e capannoni di piccola entità e a pochi piani, prossima alle aree agricole. La chiesa porge il fianco sud ad un asse di antica percorrenza, instaurante una chiara relazione fra l'aula e il cimitero, più ad est verso il letto del fiume Reno, campi coltivati e, a poche centinaia di metri, l'asse autostradale Bologna-Padova.
Impianto planivolumetrico
Aggregazione orizzontale dell'aula con edifici privati residenziali a sinistra della chiesa, contermini alla canonica che si protrae oltre la facciata. Sulla destra dell'aula sono annessi il campanile e la retrostante sacristia.
Esterno
Listelli in cotto posati a spiga sono usati per pavimentare gli spazi subito attorno alla chiesa, mentre il resto dei passaggi zigzaganti tra un volume del complesso e l’altro è semplicemente asfaltato. La facciata è un connubio di linee moderne e classiche, ispirato alle chiese del sec. XVII della campagna bolognese. Essa è composta da un rettangolo di base legato ad un rettangolo superiore, con base più stretta, per mezzo di elementi arcuati disposti ai lati di questo secondo elemento e di due lesene tuscaniche; queste ultime si allungano dall’alto basamento intonacato di grigio ai due lati del portone centrale d’ingresso fino alla semplice trabeazione posta al di sotto del timpano con croce sommitale. Cornici aggettanti delineano le varie parti che compongono la facciata, caratterizzato dalla bicromia nata dall’accostamento di tali elementi, intonacati in crema, con le pareti rosso mattone di tale prospetto. Il fianco sinistro è quasi del tutto coperto dal volume degli appartamenti di proprietà ecclesiastica; il fianco destro che costeggia la strada è del tutto visibile. Al fianco destro della parrocchia è anche accostato il campanile. Il fusto della torre campanaria, con mattoni a vista alternati a cantonali intonacati in giallo e rosso, coronato da una cella campanaria con quattro finestre a tutto sesto sovrastate da una cuspide a pianta ottagonale e croce sommitale. L’abside poligonale cieco è visibile dalla strada e risulta ribassato rispetto al corpo superiore della chiesa; esso presenta la medesima bicromia vista nel resto del fabbricato ed una copertura a padiglione con coppi. La copertura è a capanna con tegole alla bolognese.
Pianta
Chiesa ad aula con cappelle laterali.
Interni
All'interno la tradizionale configurazione ad aula è declinata in uno spazio con due cappelle laterali per lato, rialzate e definite da una balaustra, alternate a nicchie intramurarie occupate da confessionali, con soprastanti nicchie con statue, e alzati affrescati con motivi floreali su fondo oro o rosso. Il presbiterio è annunciato da una coppia di colonne libere con scanalature dorate e capitelli compositi sovrastati da una trabeazione il cui rilievo cinge tutta l'aula. L'assemblea è coperta con una volta a botte unghiata in corrispondenza del cleristorio e l'altare da una volta a catino, con l'abside a concludere lo spazio. Il pavimento è in graniglia di marmo con riquadri geometrici.
Impianto strutturale
La struttura portante è in mattone laterizio pieno.
apparati liturgici
Nell’aula sono presenti due file di sedie disposte a battaglione di fronte all’altare. Il presbiterio, rialzato di due gradini rispetto al piano dell’aula, contiene un altare rettangolare centrale, realizzato in legno e finti marmi policromi, con ambone a leggio in legno scuro a sinistra. Sul lato destro del presbiterio si trovano la sede e le sedie dei chierici, accolti anche da una panca disposta di fronte a queste ultime, a sinistra dell’altare. Dietro è l’altare pre-conciliare, inquadrato nel retablo basso entro cui è inscritta la custodia eucaristica. Una sedia in legno scuro con schienale e seduta coperti da satin rosso funge da sede; vari sgabelli, sedie e panche realizzate con lo stesso stile della sede sono dislocati tutto attorno all’altare. Vicino al presbiterio, sulla destra, si trova il fonte, un semplice catino su piedistallo realizzati in marmo. I confessionali lignei sono a struttura simmetrica, posti nelle nicchie fra le cappelle. La sacrestia è accessibile da un varco sulla parete sinistra della chiesa, tra l’aula ed il presbiterio: a pianta quadrata, essa è racchiusa da pareti intonacate di bianco ed è pavimentata in cotto.
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (1970)
All’antico altare in marmi policromi è stato anteposto un nuovo altare, in legno e marmo, posto di fronte all’assemblea.
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