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Bologna
Bologna
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parrocchiale
Sacro Cuore di Gesù
Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù
contesto; impianto planivolumetrico; esterno; pianta; interni; impianto planivolumetrico; apparati liturgici
presbiterio - intervento strutturale (1970)
1897 - 1912(costruzione intero bene); 1929 - 1935(rifacimento cupola); 1943 - 1947(rifacimento intero bene); 1967 - 1967(ricopertura cupola)
Chiesa del Sacro Cuore di Gesù
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa del Sacro Cuore di Gesù <Bologna>
Autore (ruolo)
Collamarini, Edoardo (costruzione)
Ambito culturale (ruolo)
architettura eclettica (costruzione e rifacimenti)
Notizie Storiche

1897 - 1912 (costruzione intero bene)

Nel 1897 il noto architetto Edoardo Collamarini a ricevere dal Cardinale Domenico Svampa l'incarico della costruzione del complesso che avrebbe rappresentato la nuova sede dell'ordine salesiano. L'edificazione avvenne fra il 1903 e il 1912 e il 15 Ottobre di quell'anno l'arcivescovo Mons. Giacomo della Chiesa, futuro Papa Benedetto XV, lo consacrò e lo inaugurò.

1929 - 1935 (rifacimento cupola)

Nel 1929 la chiesa subì il crollo della cupola, a causa di una delle scosse del violento terremoto che colpì Bologna in quell'anno. I lavori di ricostruzione cominciarono nel 1933, e la chiesa venne riaperta al pubblico nel 1935.

1943 - 1947 (rifacimento intero bene)

Durante la seconda Guerra Mondiale, soprattutto con il bombardamento del 25 Settembre 1943, la chiesa subì danni ingenti alla facciata, al portale di sinistra e alla campata di ponente. L'edificio fu ricostruito e nel 1947 celebrò la terza Decennale Eucaristica.

1967  (ricopertura cupola)

Nel 1967 la cupola e le semicupole sono state rivestite con lastre di rame.
Descrizione

La chiesa del Sacro Cuore di Gesù sorge a margine della fascia ferroviaria, prossima alla stazione Centrale, affacciata su via Matteotti e antistante il teatro Testoni. Costruita agli inizi del Novecento su progetto di Edoardo Collamarini a seguito della prima rilevante espansione della città oltre la fascia dei Viali con le mura duecentesche, è percepibile nello skyline cittadino giungendo in treno, come da vari scorci sulla città, per la sua imponente cupola centrale. Presenta uno stile neoromanico o persino neobizantino, con gli alzati in mattone a vista e le severe decorazioni definite dalla struttura e dalle monumentali aperture.
contesto
La chiesa è situata a margine della fascia ferroviaria, lungo il principale asse stradale che ricuce la prima periferia nord con il centro storico di Bologna, attraverso il ponte che passa sopra la Stazione Centrale. L'area è segnata proprio dalla presenza del complesso salesiano della chiesa e degli annessi edifici scolastici, coi massicci volumi in pietra a vista e dai lineamenti di gusto bizantino-romanico. Gli edifici limitrofi, a carattere residenziale di medio-alta densità, sono di costruzione di epoca fascista e post-bellica, con alti portici dalle strutture in cemento armato a vista. In asse con la facciata della chiesa è il coevo teatro Testoni, al lato opposto della strada, preceduto da una breve piazza.
impianto planivolumetrico
Il volume parallelepipedo dell'aula sorge isolato, col complesso scolastico a doppia corte, di cui la prima, prossima all'aula, chiusa e la seconda aperta, che si snoda ad est oltre la zona absidale. L'aula è verticalmente aggregata ad una sala cinematografica, raggiungibile dal fianco nord della chiesa, e dalla sagrestia adiacente la cripta, accessibili da una scalinata in zona presbiteriale.
esterno
Il sagrato, che occupa l'intera ampiezza del marciapiede, è pavimentato in cubetti di porfido posati a raggiere, con riquadri in pietra a sottolineare l'accesso, rialzato di nove gradini. Il portale è inquadrato da una strombatura a tutto sesto poggiante su sette colonnine spezzate. Un basamento in macigna lavorata a balze scorre lungo l'intera facciata, rivestita in laterizio a vista e verticalmente tripartita da paraste che separano il campo centrale da due strette ali di uguale altezza. Orizzontalmente un primo registro è decorato con specchiature a motivi romboidali con cornici a dentelli. Le ali sono bucate da due strette e alte monofore per lato, mentre la zona centrale ospita tre aperture di cui la centrale, maggiore, è una trifora, affiancata a due bifore, tutte culminanti in oculi di laterizio. Il fastigio è definito da un traforio di archetti pensili con elementi lapidei. La zona centrale culmina con un profilo a capanna. Gli spigoli della facciata sono rinserrati fra cantonali in pietra. I fianchi del volume, identicamente trattati, presentano il medesimo disegno in sottosquadro a dentelli nel registro inferiore e lo stesso traforio apicale, mentre verticalmente sono cinque i campi, simmetricamente ordinati, scanditi da paraste. Lungo i fianchisono due accessi secondari posti nel campo centrale, definiti dalla stessa strombatura e dalle stesse proporzioni dell'accesso principale. Tale campo centrale è il più ampio, quelli laterali sono via via più stretti: a rimarcare le proporzioni, le aperture sono disegnate a trifora centralmente, a bifora nei campi intermedi e a monofora nel campo esterno.
pianta
Pianta centrale cruciforme con asse longitudinale est-ovest e braccio trasversale più corto.
interni
L'ingresso è preceduto da un'ampia scalinata e bussola lignea a doppia porta, inquadrata in tre volte a crociera soggiacenti una cantoria con organo. La pavimentazione è in riquadri di marmo policromo con guide nere. Gli alzati sono intonacati in giallo ocra, con le modanature in mattone a vista. La prima campata voltata a crociera ospita due cappelle laterali, quella centrale è segnata dagli accessi sui fianchi, sottolineati da una strombatura in cotto e laterizio e sottostanti un matroneo. La campata centrale è sormontata dalla cupola alta 60 m, sostenuta dai pilastri angolari polistili, sempre in mattone a vista. Un traforio di bifore corre lungo tutti gli alzati a definire un generoso claristorio. Le campate contermini a quella centrale sono voltate con semicupole a sostegno della maggiore. La chiesa termina in un abside semicircolare, con coro a sedute lignee e con cinque ordini di bifore policrome su due registri.
impianto planivolumetrico
Edificio a struttura mista in cemento armato e laterizio.
apparati liturgici
L’assemblea è ordinata in sei file di panche lignee disposte a battaglione e rivolte frontalmente rispetto all’altare. Il presbiterio è rialzato di cinque gradini e contiene l'ambone, gli altari pre e post-conciliare, la sede e la croce. L’altare è mobile, di forma rettangolare con piano in legno decorato da bassorilievi in terracotta sul basamento. L’ambone a consolle di forma ottagonale in legno riprende le stesse decorazioni in terracotta dell’altare. La custodia eucaristica è sita nel tabernacolo dell’altare pre-conciliare. Il fonte battesimale è nella cappella laterale sinistra, accanto all’ingresso, interamente in marmo bianco di forma ottagonale. Le penitenzierie lignee sono poste simmetricamente ai lati, inserite in nicchie. La sagrestia è inglobata nel corpo della chiesa, posta in un livello inferiore rispetto all’assemblea. Ad essa si accede mediante una scalinata che conduce anche alla pregevole cripta sotterranea.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1970)
Altare mobile in legno e pietra antistante la struttura pre-conciliare.
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