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Bologna
Bologna
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parrocchiale
Santi Vitale e Agricola in Arena
Parrocchia dei Santi Vitale e Agricola in Arena
contesto; impianto planivolumetrico; esterno; pianta; interni; impianto strutturale; elementi di pregio; apparati liturgici
altare - aggiunta arredo (anni '70)
XII - XII(preesistenze intero bene); XIII - 1670(costruzione campanile); XV - XVII(ricostruzione intero bene); 1824 - XIX(ristrutturazione intero bene); XX - XX(restauro intero bene); 2004 - 2004(restauro intero bene)
Chiesa dei Santi Vitale e Agricola in Arena
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa dei Santi Vitale e Agricola in Arena <Bologna>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze emiliane (costruzione)
Notizie Storiche

XII  - XII (preesistenze intero bene)

L'edificio sorge sull'antica chiesa dei Ss. Vitale e Agricola, detta "in Arena" in quanto costruita nell'area dell'arena entro la quale furono martirizzati i santi Vitale e Agricola. Di antichissima fondazione, la prima documentazione relativa a questa primitiva chiesa risale però solo al XII secolo, come sede di un convento di monache benedettine. Tracce dell'antico edificio religioso si trovano al piano inferiore dell'odierna chiesa, dove è possibile ammirare la cripta, il cui accesso avviene nel fianco destro dell'aula, dall'ultima cappella in prossimità del presbiterio.

XIII - 1670 (costruzione campanile)

La costruzione del campanile si è protratta nel corso dei secoli. Al XIII secolo risale la parte inferiore, sopraelevata nel XV secolo, con guglia sommitale realizzata nel 1670.

XV - XVII (ricostruzione intero bene)

L'edificio venne ricostruito nel XV secolo, quando anche l'orientamento della chiesa, precedentemente ad oriente, cambiò affacciandosi su via San Vitale. Nel 1475 venne costruita la cappella di S. Maria degli Angeli. In origine accessibile dalla strada, venne collegata all'aula grazie all'apertura delle prime due cappelle sul fianco sinistro della chiesa. Nel 1641 si consacrò l'edificio.

1824 - XIX (ristrutturazione intero bene)

Dal 1824 la chiesa, che aveva subito un lento degrado, fu oggetto di una serie di persistenti opere di restauro e ristrutturazione. Tali lavori si protrassero per tutto l'Ottocento, portando infine la chiesa ad assumere l'aspetto odierno. Venne realizzato il restauro della volta dell'edificio, pericolante già dal Settecento, si restaurò il campanile, venne realizzata una nuova pavimentazione nel presbiterio e si ebbe l'innalzamento dell'altare su tre gradini. A partire dal 1861 si rifece la facciata, mentre dieci anni dopo si decise di intervenire in una ristrutturazione dell'interno della chiesa, conferendole l'aspetto odierno.

XX  (restauro intero bene)

Nel 1942 vennero rinnovate le basi dei pilastri e vennero realizzati nuovi ornamenti in marmo nel presbiterio. Nel 1952 venne restaurato il battuto alla veneziana, in alcuni punti anche rinnovato. Nel 1962 venne ritinteggiato l'esterno. Infine, con la Decennale del 1992 venne ritinteggiato il sottoportico e posato un nuovo pavimento nel portico.

2004  (restauro intero bene)

In occasione del XVII centenario del martirio dei SS. Vitale e Agricola, nel 2004, venne realizzato il restauro della facciata, della copertura, del pavimento della chiesa e della cripta.
Descrizione

La chiesa sorge lungo via San Vitale, strada che conduce dalle due torri alla campagna e a Ravenna. L'edificio si trova a ridosso dell'antica Cerchia muraria del Mille e del Torresotto di via San Vitale, di fronte a Palazzo Fantuzzi, nobile famiglia senatoriale bolognese oggi estinta. La chiesa presenta una facciata in continuità con il portico stradale, suddivisa in due registri da una trabeazione e tripartita dalla presenze di lesene, concludendosi in alto in un timpano con croce metallica sommitale. L'interno presenta un'aula unica coperta da volte a vela sulla quale si aprono quattro cappelle per lato. Le prime due sul fianco sinistro conducono alla quattrocentesca Cappella di santa Maria degli Angeli, mentre l'ultima sul fianco destro consente la discesa verso l'antica cripta, che la tradizione assegna al luogo del martirio di Vitale e Agricola. La chiesa conclude il suo sviluppo longitudinale in un'abside rettangolare coperto da una volta a botte con unghiature. L'esterno presenta alzati intonacati di rosso mattone con elementi architettonici color giallo paglierino. L'interno, anch'esso intonacato, si mostra in gran parte decorato, con volte bianche negli spazi dell'assemblea.
contesto
La chiesa sorge lungo la via San Vitale a ridosso della Cerchia muraria del Mille e dell'omonimo Torresotto. Via San Vitale era sede di nobili famiglie, come testimoniano Palazzo Martinetti Rossi e Palazzo Orsi, così come Palazzo Fantuzzi di fronte alla Chiesa. L'aula si affaccia su via San Vitale mediante un portico posto in continuità con quello della via, sicchè la facciata della chiesa non è percepibile dai passanti nella sua interezza.
impianto planivolumetrico
Al corpo longitudinale della chiesa si affianca a sinistra la Cappella di Santa Maria degli Angeli, dal volume cubico allineato al profilo esterno lungo il portico. La prima cappella a destra dell'ingresso consente invece l'accesso agli ambienti ospitanti la sagrestia, la canonica e aule parrocchiali. Al di sotto dell'edificio si trova la cripta, con l'asse ortogonale alla chiesa superiore, orientata e parallela alla via.
esterno
La facciata della chiesa, su due registri e tripartita, si presenta integrata al portico di via San Vitale, con la porzione superiore a filo di strada, nella tipologia tipica delle "facciate a palazzo". Il registro inferiore è caratterizzato da tre archi a tutto sesto su pilastri d'ordine tuscanico. Questi archi introducono ad un pronao costituito di tre volte a crociera che svolge funzione di sagrato, la cui identificazione è garantita anche dalla pavimentazione a mosaico, recante al centro l'indicazione "DECENNALE 1992". L'arco centrale inquadra il portale d'accesso alla chiesa incorniciato in una modanatura con fastigio sommitale recante le palme del martirio e cartiglio con l'epigrafe "SS. MM. Vitalis et Agricolae in Arena". L'oridne superiore, su importante trabeazione in aggetto, Una trabeazione suddivide la facciata in due registri, alla quale garantisce una continuità la tripartizione impostata dalle lesene presenti sia nell'ordine inferiore, addossate ai pilastri del portico e reggenti la trabeazione, sia nell'ordine superiore, dove inquadrano tre finestre: una centrale a lunetta e due laterali rettangolari. La facciata si conclude in un timpano poggiante su trabeazione e con croce metallica sommitale su cippo. L'esterno mostra alzati color mattone ed elementi architettonici color giallo paglierino. La copertura è a doppia falda in coppi.
pianta
Pianta longitudinale ad aula unica e abside rettangolare. Sul fianco sinistro dell'aula sorge la Cappella di Santa Maria degli Angeli, il cui accesso è garantito dall'apertura delle prime due cappelle a partire dall'ingresso. L'ultima cappella sul fianco destro, in prossimità del presbiterio, consente invece l'ingresso alla cripta.
interni
L'accesso all'aula avviene tramite una bussola lignea con soprastante organo, all'interno della quale la pavimentazione reca l'indicazione del numero "MMIV". L'interno presenta un'aula unica, scandita in due campate da due paraste con capitello ionico reggenti una cornice dentellata sulla quale si imposta un arcone a tutto sesto che attraversa perpendicolarmente la copertura dell'aula, caratterizzata da due volte a vela. Lungo i fianchi dell'aula si aprono due cappelle per campata, tutte rialzate di un gradino rispetto il piano assembleare, introdotte da un arco a tutto sesto su lesene e coperte da una volta a botte. La prima cappella a destra dell'ingresso conduce agli ambienti della sagrestia, canonica e uffici parrocchiali. Le prime due sul fianco sinistro consentono l'accesso alla cappella quattrocentesca di Santa Maria degli Angeli, uno spazio cubico intonacato di bianco con una trabeazione che la cinge in tutto il perimetro, coperta da una volta a vela. Questa cappella ospita il fonte battesimale in marmo, collocato tra i due ingressi su una piattaforma rialzata di un gradino rispetto il pavimento e circondato da un balaustra metallica. L'ultima cappella sul fianco destro dell'aula, in prossimità della zona presbiterale, consente la discesa verso la cripta, testimonianza dell'antica chiesa di fondazione romanica sulla quale sorge l'attuale edificio sacro. La zona presbiterale è rialzata di un gradino rispetto il piano assembleare. Conclude lo sviluppo longitudinale della chiesa la zona absidale introdotta da un arcone a tutto sesto su pilastri, ospitante al centro un cartiglio recante la scritta "CORONATI POSSIDENT PALMAM", e coperta da una volta a botte con unghie sotto le quali si collocano due finestre. L'interno della chiesa, intonacato, si presenta in gran parte decorato, con volte dell'aula bianche, e con pavimento alla veneziana.
impianto strutturale
Struttura portante in muratura.
elementi di pregio
Dall'ultima cappella sul fianco destro dell'aula, tramite due rampe di scale convergenti, si giunge alla Cripta, testimonianza delle antiche tracce del primitivo edificio religioso. L'ambiente è suddiviso in tre navate absidate da coppie di pilastri cruciformi. Le due navate minori sono coperte da volte ribassate, mentre quella maggiore è leggermente più alta ed è a sua volta suddivisa in tre navatelle da pilastrini parallelepipedi, coperta da volte a crociera. Nelle tre absidi semicircolari si aprono tre finestre centinate a doppia strombatura nell'abside maggiore, una sola nelle minori. Gli alzati presentano mattoni a vista, mentre il pavimento è in pietra. All'interno della chiesa è inoltre possibile ammirare il Martirio dei Santi Vitale e Agricola di Luigi Busi, la Fuga in Egitto di Alessandro Tiarini e la Sacra famiglia un Santo Vescovo e San Giovannino di Pellegrino Tibaldi.
apparati liturgici
L’assemblea è ordinata frontalmente al presbiterio e si compone di due file di panche lignee disposte a battaglione. Il fonte battesimale in marmo è situato nella Cappella di Santa Maria degli Angeli. La zona presbiterale, sopraelevata di un gradino rispetto all'aula, vede al centro l'altare post-conciliare in legno dorato; a destra la sede del celebrante, una sedia in legno con imbottitura in tessuto damascato rosso situata su una predella, e un leggio metallico, mentre in fondo si trova l'altare pre-conciliare, anch'esso in legno dorato e ospitante la custodia eucaristica con croce sommitale.
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (anni '70)
Venne aggiunto l'altare post-conciliare in legno dorato al centro del presbiterio.
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