chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Bentivoglio Bologna chiesa parrocchiale S. Martino di Castagnolo Minore Parrocchia di San Martino di Castagnolo Minore contesto; impianto planivolumetrico; esterno; pianta; interni; impianto strutturale; apparati liturgici altare - aggiunta arredo (1970); ambone - aggiunta arredo (1970) X - XIII(preesistenze intero bene); 1454 - 1454(demolizione parziale intero bene); 1462 - XVII(ricostruzione intero bene); XIX - XIX(ristrutturazione facciata); 1831 - XIX(costruzione campanile); 1925 - 1925(ristrutturazione pavimento interno); 1940 - 1940(restauro facciata)
Chiesa di San Martino di Castagnolo Minore
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Martino di Castagnolo Minore <Bentivoglio>
Altre denominazioni
S. Martino di Castagnolo Minore
Ambito culturale (ruolo)
maestranze emiliane (costruzione)
Notizie Storiche
X - XIII (preesistenze intero bene)
La chiesa, in origine di modeste dimensioni, è documentata sin dal X secolo. Venne costruita nel punto più elevato del "Fundus Castagnolus", così come ricodano alcune pergamene del X e XII secolo. Agli inizi del XIII divenne chiesa "cum cura animarum" e, verso la fine dello stesso secolo, ne divennero giuspatroni la famiglia dei Mezzavacca, già proprietaria di molte terre nei dintorni, tra cui lo stesso Castagnolo Minore. L'edificio, oltre ad essere di piccole dimensioni, era dotato di un campanile, chiamato la "colombara".
1454 (demolizione parziale intero bene)
Nel giugno del 1454 una tempesta causò la distruzione della chiesa, già in precarie condizioni di stabilità.
1462 - XVII (ricostruzione intero bene)
La ricostruzione della chiesa ebbe luogo grazie ai giuspatroni Bartolomeo e Giambattista Mezzavacca, e con l'ausilio dei padri olivetani di San Michele in Bosco, così come era possibile leggere in un'iscrizione visibile in facciata fino al 1675, sopra la quale era posto lo stemma del loro ordine. Proprio a questi ultimi nel 1466 Giambattista lasciò, come riportano le sue volontà testamentarie, il patrimonio in quanto suo figlio era l'Abate Generale dell'Ordine.
XIX (ristrutturazione facciata)
A metà Ottocento venne realizzata una finestra nella facciata.
1831 - XIX (costruzione campanile)
Il vecchio campanile, la "colombara", venne distrutto nel 1831. Nello stesso punto venne innalzato il nuovo campanile.
1925 (ristrutturazione pavimento interno)
Nel 1925 venne realizzato il nuovo pavimento in cotto antico.
1940 (restauro facciata)
Nel 1940 venne restaurato il prospetto della chiesa.
Descrizione
La chiesa sorge nella località di Castagnolo Minore, nel comune di Bentivoglio, a circa 15 km dal centro di Bologna, in un luogo di pianura ricco di campi coltivati. La facciata, a salienti e tripartita, è conclusa in alto da un timpano e si affaccia direttamente sulla strada comunale, via del Castagnolino. La chiesa presenta una pianta longitudinale ad aula unica, un presbiterio coperto da una volta a vela e un'abside, ospitante un coro, coperto da una semi-cupola. Il fronte, completamente intonacato, mostra un alzato rosa con nervature architettoniche bianche. Gli interni sono ricchi di decorazioni e trompe l'oeil.
contesto
La chiesa sorge nella località di Castagnolo Minore, nel comune di Bentivoglio, a circa 15 km a nord di Bologna, lungo la strada che collega Funo a Bentivoglio passando per Santa Maria in Duno. La località, in terra prevalentemente agricola, si trova vicina a importanti aree industriali e produttive, che si ergono a nord e a ovest dell'abitato. La facciata della chiesa è lo sfondo dell'antica via Casa Rossa, attualmente tagliata perpendicolarmente dalle infrastrutture prossime all'aula, prima dal raccordo industriale di via Santa Maria in Duno, poi dalla più antica ferrovia Bologna-Ferrara. A sud della chiesa e perpendicolare all'aula, collegato mediante un viale alberato, si trova il cimitero, mentre a nord-est si erge un fabbricato di proprietà dell'Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero dell'Arcidiocesi di Bologna.
impianto planivolumetrico
L'aula è parte di un'aggregazione volumetrica orizzontale complessa, costituita a nord, dalla casa canonica e dalla sagrestia che si innestano circa a metà dell'aula. Ad est, a circondare completamente gli apparati terminali dell'aula, si trovano il campanile emergente da una ulteriore costruzione suddivisa in quattro appartamenti.
esterno
La chiesa si affaccia direttamente sulla strada comunale cui era sfondo, la quale si allarga, curvando, proprio in corrispondenza dell'edificio, consentendo dunque la presenza di un sagrato. La facciata è tripartita. La porzione centrale è delimitata ai lati da due cornici su basamento ad inquadrare un campo murario centrale uniforme ed intonacato in colore mattone con al centro portale, anticipato da tre gradini e inquadrato da una cornice e ulteriore mensola con maniglioni sotto la quale campeggia la data 1941. In asse con il portale ampio finestrone rettangolare, ugualmente incorniciato. Le cornici laterali si congiungono in una sorta di trabeazione in cima a questo campo murario assumendo così una forma ad U rovesciata, sopra la quale si innesta un fregio, ugualmente intonacato in colore mattore, recante la dedicazione "Sancto Martino Ep. Dicatum". Sopra questa il timpano sormontato da croce metallica a fil di ferro su cippo. I minuti volumi delle cappelle laterali sono raccordati mediante salienti rampanti a vento, la cui geometria è sottolineata da una cornice intonacata, al pari di tutte le altre in grigio chiaro, e da lesene terminali poggianti su basamento e concluse da coppe in foggia di pinnacoli. Una ulteriore sottile cornice unisce simmetricamente le lesene esterne alle cornici centrali relativamente ai campi delle cappelle laterali. I fianchi esterni dell'aula, anch'essi intonacati, presentano facciate lisce visibili solo parzialmente in quando occupate dal complesso costituito dalla casa canonica e altri ambienti, che coprono totalmente anche qui all'esterno, la visione dell'abside.
pianta
Pianta longitudinale ad aula unica con abside semicircolare e cappelle laterali.
interni
Si accede all'aula direttamente attraverso il portale. Il pavimento è in cotto con mattonelle di forma esagonale. L'interno presenta un'aula unica ritmata in due campate da volte a crociera affrescate con cornici geometriche dorate. Al centro di ciascuna campata si aprono mediante arhi a tutto sesto e volte a botte due cappelle laterali per parte. Nei campi murari tra le campate sono incastonati dei confessionali in legno e, a sinistra, un pulpito. Il fonte battesimale, collocato nella prima campata sul fianco sinistro dell'aula, è inserito all'interno di un'apposita cappella di forma rettangolare, il cui ingresso appena precede la grande apertura della cappella laterale ed è soprastato da una piccola nicchia ospitante una statua di Sant'Antonio da Padova. Speculare è un'altra nicchia, sul lato opposto dell'aula, con la statua di San Gaetano. La zona presbiteriale, rialzata di un gradino rispetto il livello dell'aula e coperto da una volta a vela, è preceduta da un arcone poggiante su due pilastri laterali. Al centro la dedicazione in stemma dipinto "Domine si adhuc populo tuo sum necessarius non recuso laborem". In alto, ai lati dell'altare, si trovano due cantorie sotto le quali si aprono due ambienti, quello a destra è la cappella feriale, di forma rettangolare con soffitto piano. Lo sviluppo longitudinale della chiesa si conclude in un'abside di forma semicircolare, ospitante un coro ligneo, e pala d'altare in cornice dipinta e fastigio entrambi a trompe-l'oeil dentro il catino absidale. La piccola aula è ricca di decorazioni dipinte in tempera e oro.
impianto strutturale
Struttura portante in mattoni.
apparati liturgici
L'assemblea è ordinata frontalmente al presbiterio e si organizza su due file di panche lignee disposte a battaglione. Il fonte battesimale, in marmo, si trova a sinistra dell'ingresso, all'interno di un'apposita cappella, di forma rettangolare, ad esso riservata. Il presbiterio, rialzato di un gradino rispetto alla zona assembleare e separato da essa tramite una balaustra in metallo, è composto al centro dall'altare post-conciliare in legno, a destra dall'ambone a leggio, a sinistra dalla sede del celebrante (una sedia mobile con imbottitura in velluto rosso) e in fondo, dietro all'altare attuale, dal tabernacolo, posizionato al centro, sopra l'altare pre-conciliare.
Adeguamento liturgico
altare - aggiunta arredo (1970)
Venne aggiunto l'altare post-conciliare, in legno e mobile, al centro della zona presbiteriale.
ambone - aggiunta arredo (1970)
Venne aggiunto l'ambone, mobile, a destra della zona presbiteriale.