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Veternigo
Santa Maria di Sala
Treviso
chiesa
parrocchiale
Trasfigurazione del Signore
Parrocchia della Trasfigurazione del Signore
Pianta; Pavimenti e pavimentazioni; Coperture; Elementi decorativi; Prospetti; Facciata; Fondazioni; Affreschi
altare - aggiunta arredo (anni 1980)
1300 - 1300(preesistenza intero bene); 1500 - 1507(demolizione e ricostruzione intero bene); 1867 - 1867(costruzione intero bene); 1905 - 1907(manutenzione intero bene); 1914 - 1914(restauro copertura e pavimenti); 1915 - 1915(restauro facciata e controsofitto); 1950 - 1950(ampliamento intero bene); 1977 - 1977(rifacimento copertura); 1991 - 1991(restauro intero bene); 1991 - 1991(restauro intero bene)
Chiesa della Trasfigurazione del Signore
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa della Trasfigurazione del Signore <Veternigo, Santa Maria di Sala>
Autore (ruolo)
Segusini, Giuseppe (Edificazione della chiesa)
Scapin, Chiara (ristrutturazione complessiva del 1991)
Ambito culturale (ruolo)
eclettismo (ampliamento)
lombardesco (ampliamento ottocentesco)
Notizie Storiche

1300  (preesistenza intero bene)

Le prime notizie storiche, relative a visite pastorali, riportano l'esistenza già nel 1300 di una chiesetta non ancora consacrata.

1500 - 1507 (demolizione e ricostruzione intero bene)

Questa chiesetta viene demolita all'inizio del 1500 e al suo posto viene eretta una nuova chiesa, consacrata nel 1507.

1867  (costruzione intero bene)

L’attuale chiesa viene edificata tra il 1865 e il 1867 su progetto di Giuseppe Segusini, sul sito di quella cinquecentesca; per la costruzione vengono usati i materiali provenienti dalla demolizione della vecchia e dalla demolizione della cella mortuaria dell'attiguo cimitero, come risulta dal permesso accordato dal sindaco nel 1865. In origine era ad unica navata con copertura in legno a vista, composta da capriate su modiglioni, arcarecci e tavelle; la pianta si chiudeva a nord con presbiterio e abside trilobata. La facciata rivolta a sud è caratterizzata da lesene agli angoli, ascendenti sino alla cornice del timpano murario, con portale centrale ornato da due semicolonne con capitello corinzio.

1905 - 1907 (manutenzione intero bene)

Nel 1905 viene effettuato il primo intervento di manutenzione ai serramenti, ripassatura del tetto e rifacimento degli intonaci, l’anno successivo vengono rifatti gli intonaci della parete est e viene sistemata la copertura della sacrestia. Nel 1907 vengono rifatti gli intonaci delle pareti interne.

1914  (restauro copertura e pavimenti)

Nel 1914 viene rifatta interamente la copertura con sostituzione totale delle tavelle, tavole e coppi. Nel corso dei lavori venne sostituito anche il pavimento originario in marmo bianco e rosso a quadri da cm 50x50, con piastrelle decorate in cemento.

1915  (restauro facciata e controsofitto)

Nel 1915 viene rifatto l'intonaco della facciata a sud e viene modificata la facciata con l'introduzione di una trifora, decorata con dipinto a tempera ad opera del pittore Carlo Linzi, rappresentante la Trasfigurazione. Allo stesso periodo risale il controsoffitto in "cantinelle" voltato a botte della navata.

1950  (ampliamento intero bene)

Nel 1950 viene attuato un ampliamento della chiesa, con l'estensione della navata centrale, verso est e ovest allineando il nuovo muro esterno col transetto, ottenendo quindi una pianta rettangolare. Il vecchio muro viene sostituito da colonne in mattoni poste su alti basamenti ottagonali, esse si ergono sino alla massiccia trabeazione che sostiene i setti murari ove poggia la copertura originaria. Con lo stesso intervento viene sostituito il pavimento in piastrelle di cemento con un terrazzo, e vengono inoltre sostituiti i gradini in legno degli altari laterali con gradini in marmo rosso di Verona.

1977  (rifacimento copertura)

Nel 1977 la copertura viene rifatta a seguito dei danni causati dal terremoto del Friuli del 1976, il manto in coppi viene sostituito con un manto in tegole di cemento.

1991  (restauro intero bene)

L'estensione del 1950 ha portato all'eliminazione del muro che sosteneva la copertura il quale viene sostituito da colonne binate; questa soluzione provoca però un notevole dissesto statico poiché il carico del tetto, dapprima distribuito in modo uniforme lungo tutta la fondazione, si concentra ora alla base delle colonne; per questo la fondazione in muratura subisce una rottura a taglio che lesiona in senso verticale la parte centrale della navata. Nel 1991 viene eseguita una ristrutturazione complessiva della chiesa su progetto dell’arch. Chiara Scapin che prevede un completo recupero statico e filologico dell'edificio ed un completo disfacimento del manto di copertura attuale in tegole, riparazione di cinque capriate con sostituzione dei puntoni marcescenti e ricostruzione delle teste delle catene. Viene inoltre eseguito il consolidamento del controsoffitto e una verifica degli ancoraggi delle centine all'orditura portante.

1991  (restauro intero bene)

L'intonaco delle facciate viene rimosso e rifatto con finitura a marmorino, recuperando fedelmente lesene, modanature e cornici con gli originali contrasti cromatici. Il basamento della chiesa viene rivestito in pietra bianca di Prun mascherando il vecchio taglio della muratura ed evitando così la risalita dell'umidità attraverso lo strato di intonaco. Vengono rifatti i gradini (prima in graniglia di cemento) sui lati sud e ovest, in pietra d'Istria, e sul lato est si esegue il raccordo tra pavimentazione esterna e piano interno, mediante la costruzione di una rampa a pendenza modestissima per consentire l'ingresso in chiesa anche ai disabili.
Descrizione

La Chiesa della Trasfigurazione del Signore si presenta quale risultato di numerosi interventi susseguitisi durante il diciannovesimo e ventesimo secolo. Tra questi ricordiamo quello di Giuseppe Segusini che ricostruisce la preesistente chiesa cinquecentesca. La chiesa si presenta oggi ad unica navata di pianta pressoché rettangolare, voltata a padiglione con unghie laterali. Gli interni sono caratterizzati dal potente partito architettonico in colonne di laterizio intonacato su basamento ottagonale che culminano nella massiccia trabeazione alla base della volta. Internamente, a metà navata, due nicchie laterali in posizione prospiciente ospitano due altari dedicati a San Giuseppe, a est, ed alla Vergine Maria, a ovest. Il presbiterio, separato dalla navata dalla balaustra lapidea realizzata da Michieletto Antonio da Padova nel 1903, ospita l'altare maggiore progettato nel 1906 dall'ingegner Zardo e un affresco realizzato dal professor Riva nel 1928 dedicato a S. Margherita Maria Alacoque. La facciata principale è coronata da timpano triangolare e presenta una trifora decorata da un dipinto a tempera rappresentante la Trasfigurazione, opera del professor Carlo Linzi.
Pianta
La pianta presenta un’unica aula rettangolare chiusa dal presbiterio. L’ingresso è composto da un corpo in continuità con la navata ma di dimensione trasversale ridotta rispetto a questa. Ai lati del presbiterio si sviluppano due ambienti di forma rettangolare, di cui quello ad ovest è adibito a Sacrestia, e quello ad Est a deposito e centrale termica. L'aula è scandita da una navata centrale principale e due piccole navate laterali, derivate dall’ampliamento del 1950 su cui trovano collocazione i due altari della Madonna a ovest e di S. Giuseppe a est. La zona del presbiterio è rialzata di alcuni gradini rispetto alla navata e termina con un’abside semicircolare.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione è in terrazzo alla Veneziana, realizzato con elementi in marmo in tonalità di grigio per il corridoio centrale e in tonalità rosso per i rimanenti spazi laterali.
Coperture
La copertura è costituita da travi in legno secondarie poggianti su capriate, arcarecci, tavole e tavelle, con manto di copertura in tegole. Internamente la copertura risulta mascherata da ampie volte realizzate con controsoffitto in arelle intonacato.
Elementi decorativi
La copertura é sostenuta da 12 colonne e 6 semicolonne corinzie in muratura intonacata con finitura in calce rasata poggianti su basamento a pianta ottagonale. Le pareti e i soffitti sono tutti giocati sui toni del bianco e del giallo, ravvivati da cornici e trabeazione presenti sulle pareti laterali, ed altre fasce che si ripetono sull’intradosso degli archi maggiore e quelli laterali.
Prospetti
I prospetti esterni riportano il variegato gioco di volumi derivato dalla disposizione interna e dagli interventi di ampliamento progressivo del corpo originario. Tutto intorno alla chiesa, appena al di sotto della linea di gronda, corre una trabeazione con una decorazione in mattoni intonacati.
Facciata
La facciata, rivolta a sud, è caratterizzata da lesene agli angoli, ascendenti sino alla cornice del timpano murario, con portale centrale ornato da due semicolonne con capitello corinzio. Al centro, sulla parte superiore, è presente una trifora, decorata con dipinto a tempera ad opera del pittore Carlo Linzi, rappresentante la Trasfigurazione.
Fondazioni
Tutta la chiesa poggia su un basamento rialzato di circa 50 cm rispetto al piano di calpestio del terreno esterno. Le fondazioni sono in muratura di mattoni pieni.
Affreschi
Sulla parete semicircolare del presbiterio è presente un affresco raffigurante S. Maria Alacoque (canonizzata nel 1921) realizzato dal prof. Riva nel 1928.
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (anni 1980)
L'altare è semplice, a forma di mensa, in metallo.
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