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Santa Maria di Sala
Treviso
chiesa
parrocchiale
Natività della B. V. Maria
Parrocchia della Natività della Beata Vergine Maria
Pianta; Coperture; Facciata; Prospetti; Pavimenti e pavimentazioni; Struttura
presbiterio - aggiunta arredo (anni '80)
1330 - 1330(preesistenze intero bene); 1588 - 1595(edificazione della chiesa intero bene); 1608 - 1608(consacrazione intero bene); XVIII - XVIII(costruzione cuspide campanile); 1859 - 1859(restauro intero bene); 1904 - 1905(costruzione nuova facciata); 1912 - 1913(ampliamento intero bene); 1922 - 1930(rifiniture ed aggiunta elementi decorativi intero bene)
Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria <Santa Maria di Sala>
Altre denominazioni Natività della B. V. Maria
Autore (ruolo)
Zardo, Augusto (costruzione nuova facciata)
Rinaldi, Vincenzo (ampliamento)
Ambito culturale (ruolo)
neoclassico (costruzione)
neorinascimentale (ampliamento e rifacimento facciata)
Notizie Storiche

1330  (preesistenze intero bene)

Si ha notizia dell'esistenza di una cappella preesistente all'attuale chiesa, collocata nella stessa posizione della stessa.

1588 - 1595 (edificazione della chiesa intero bene)

La chiesa viene costruita a spese della famiglia veneziana dei Contarini sulla preesistente cappella, in stile romanico, con la facciata rivolta ad ovest.

1608  (consacrazione intero bene)

La chiesa viene consacrata a seguito della visita pastorale del Monsignor Francesco Cornelio, vescovo di Treviso.

XVIII  (costruzione cuspide campanile)

I Farsetti - signori di Santa Maria di Sala - impegnano grandi risorse economiche per la chiesa e gli edifici annessi. In merito al campanile della chiesa, il principale intervento riguarda la costruzione della cuspide.

1859  (restauro intero bene)

L'intera chiesa viene restaurata nel 1859. Gli interventi riguardano in particolare la sostituzione della copertura e dei controsoffitti, la nicchia e la statua dell’Immacolata Concezione. Si interviene inoltre sulla cuspide del campanile, il quale viene ricostruito nella forma in cui oggi appare.

1904 - 1905 (costruzione nuova facciata)

La nuova facciata viene progettata dell’ingegnere Augusto Zardo di Crespano del Grappa.

1912 - 1913 (ampliamento intero bene)

Risale alla fine del primo decennio del Novecento l’affidamento al professor Vincenzo Rinaldi dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia del progetto dell’ampliamento, che viene realizzato tra il 1912 e il 1913. L’edificio viene prolungato sul retro rispetto al precedente e vengono costruite una grande cupola e due cappelle laterali, dedicate al Sacro Cuore di Gesù e a San Antonio da Padova. L'altare maggiore della chiesa precedente viene posizionato all'interno del nuovo presbiterio.

1922 - 1930 (rifiniture ed aggiunta elementi decorativi intero bene)

La Grande Guerra costringe ad interrompere i lavori, che successivamente vengono ripresi nel 1922 con la sistemazione degli intonaci e le rifiniture decorative. Nel 1923 viene installato un coro ligneo e nel 1926 l’organo; tra il 1924 e il 1927 vengono collocate delle statue “che fan da corona alla facciata” ad opera degli scultori Napoleone Guzzon di Vicenza e Giovanni Zanchetta di Mirano. A coronamento della cupola centrale, sui pennacchi, vengono dipinti i quattro Evangelisti. I lavori vengono ultimati nel 1930.
Descrizione

La chiesa della Natività della Beata Vergine Maria viene costruita alla fine del Cinquecento e successivamente ampliata durante il primo ventennio del Novecento, quando acquista la sua attuale configurazione. L'edificio, con la zona presbiteriale verso est e la facciata principale rivolta ad ovest, presenta una conformazione planimetrica rettangolare, costituita da un’unica navata centrale che culmina nella imponente cupola centrale e termina nel presbiterio absidato. Sui lati della navata sono collocate due nicchie a pianta rettangolare e due cappelle a pianta semicircolare. La facciata, intonacata e dipinta in toni neutri, come gli altri prospetti, è scandita da due ordini di lesene e presenta una parte centrale più sporgente, sormontata da un timpano semicircolare decorato. Al centro è collocato l'ingresso principale della chiesa, rialzato di alcuni gradini. Sulla parte sommitale della facciata sono posizionate cinque statue.
Pianta
La chiesa presenta una conformazione planimetrica rettangolare, costituita da un’unica navata centrale con presbiterio absidato. Sui lati della navata centrale sono collocate, verso nord e verso sud, due nicchie a pianta rettangolare - quella a sud dotata di una piccola abside - e due cappelle a pianta semicircolare. Lateralmente al presbiterio sono collocati rispettivamente verso nord un locale destinato a sacrestia e verso sud un locale ad uso cappella. La zona del presbiterio è rialzata di alcuni gradini rispetto alla navata centrale e termina con un abside semicircolare.
Coperture
La copertura della chiesa è realizzata con travature in legno, non visibili dall’interno della chiesa. Il sottotetto è accessibile mediante una botola esterna.
Facciata
La facciata principale, intonacata e dipinta in toni neutri, è scandita da due ordini di lesene e presenta una parte centrale più sporgente, sormontata da un timpano semicircolare decorato. Al centro è collocato l'ingresso principale della chiesa, rialzato di alcuni gradini. Sulla parte sommitale della facciata sono posizionate cinque statue opera degli scultori Napoleone Guzzon di Vicenza e Giovanni Zanchetta di Mirano.
Prospetti
I prospetti della chiesa sono intonacati di una tonalità chiara e sono scanditi sia dalla presenza delle nicchie e delle cappelle laterali che dalle lesene che si elevano per tutta l’altezza delle pareti. E' ben visibile da tutte le direzioni la grande cupola centrale.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione interna alla chiesa è costituita da piastrelle in marmo delle dimensioni di circa cm. 50x50 posate con un andamento a 45°. La pavimentazione risale all’epoca dell’ampliamento della chiesa.
Struttura
La chiesa presenta una struttura verticale in muratura di mattoni pieni scandita da paraste visibili sia internamente che esternamente. La copertura è composta da capriate in legno che appoggiano sulle pareti perimetrali.
Adeguamento liturgico

presbiterio - aggiunta arredo (anni '80)
L'altare, posto al centro del presbiterio e rivolto verso l'assemblea, è costituito da una struttura metallica. L'ambone è posto a sinistra dell'altare, anche questo rivolto verso l'assemblea.
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