chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Robegano Salzano Treviso chiesa parrocchiale Santi Giacomo e Cristoforo Parrocchia dei Santi Giacomo Maggiore Apostolo e Cristoforo Martiri Pianta; Coperture; Prospetti; Fondazioni; Pavimenti e pavimentazioni; Impianto strutturale; Elementi decorativi; Facciata presbiterio - intervento strutturale (1968) 1534 - 1534(costruzione intero bene); 1611 - 1634(parrocchia intero bene); 1690 - 1690(realizzazione altare); 1707 - 1782(consacrazione intero bene); 1855 - 1855(ricostruzione facciata); 1863 - 1863(installazione organo); 1883 - 1885(ampliamento intero bene); 1896 - 1897(realizzazione quadri); 1899 - 1899(ampliamento intero bene); 1925 - 1925(costruzione cupola); 1942 - 1942(interventi intero bene)
Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo <Robegano, Salzano>
Altre denominazioni
Chiesa dei Santi Giacomo Maggiore Apostolo e Cristoforo Martiri
Autore (ruolo)
Scudo, Fausto (interventi del 1942)
Saccardo, Pietro (cappella della Madonna)
Bragantini, Enrico (sculture)
Tagliapietra, Alvise (sculture)
Maccatrozzo, Mario (portale)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze venete (costruzione)
neorinascimentale (realizzazione facciata)
Notizie Storiche
1534 (costruzione intero bene)
Contemporaneamente alla riforma protestante, in moltissimi luoghi comincia ad apparire la Madonna: è un fenomeno che viene interpretato come intervento diretto del soprannaturale per confortare i credenti e confermarli nella fede dei padri.
Anche a Robegano ha luogo un’apparizione, il 14 aprile 1534, nel sagrato della medievale chiesa parrocchiale, vicino all'edicola votiva dedicata alla Madonna e contenente una sua raffigurazione. La tradizione chiama Costantina la fanciulla miracolata, un'adolescente con disabilità motorie.
Dal 13 settembre 1534 viene costruito, pertanto, un santuario ex novo, come è ricordato nella lapide del 30 agosto 1567. Il 24 marzo 1603 ne viene portata a termine l'edificazione.
1611 - 1634 (parrocchia intero bene)
Nel 1611 Robegano si stacca dalla pieve di Martellago e diventa parrocchia autonoma, intitolata non solo alla Beata Vergine delle Grazie, ma anche a San Giacomo Maggiore e a San Cristoforo, patroni dei pellegrini. Nello stesso anno viene demolita la vecchia chiesa. Nel 1634 viene celebrato con grande concorso di popolo il primo centenario dell’apparizione.
1690 (realizzazione altare)
Nel 1690 viene realizzato l’attuale altare in stile barocco.
1707 - 1782 (consacrazione intero bene)
Il 12 settembre 1707 monsignor Giuseppe Maria Bottari, vescovo di Pola, consacra la chiesa. Nel 1782 monsignor Paolo Francesco Giustiniani, vescovo di Treviso, attribuisce il titolo di arcipretale alla chiesa.
1855 (ricostruzione facciata)
Nel 1856, per volere di don Angelo Morandi, viene costruita la facciata della chiesa, in stile rinascimentale, decorata con elementi in laterizio.
1863 (installazione organo)
Nel 1863, per volere di don Giuseppe Zambon, viene installato un organo costruito dalla ditta Bazzani di Venezia.
1883 - 1885 (ampliamento intero bene)
Tra il 1883 e il 1885, per volere di don Giuseppe Zambon, l'edificio viene ampliato mediante la costruzione delle cappelle a sinistra. La cappella della Madonna viene disegnata dall’ingegner Pietro Saccardo e costruita dai fratelli Scattolin di Salzano.
1896 - 1897 (realizzazione quadri)
Fra il 1896 ed il 1897 Ludovico Mayer dipinge due quadri raffiguranti "Costantina in preghiera davanti al capitello della Madonna" e la "Posa della 1° pietra del santuario".
1899 (ampliamento intero bene)
Nel 1899, per volere di don Giuseppe Barichello, la chiesa viene ampliata mediante la costruzione delle cappelle a destra. Viene altresì edificata una sacrestia a sud ed ampliato il piazzale antistante al sacro edificio.
1925 (costruzione cupola)
Nel 1925 i fratelli Scattolin costruiscono la cupola della cappella della Madonna.
1942 (interventi intero bene)
Nel 1942 l'altare maggiore viene spostato. Su progetto dell'architetto Fausto Scudo, le aperture dell'abside vengono tamponate, mentre due lunette vengono realizzate ai lati del presbiterio. Ad est sono inoltre realizzati dei locali di servizio delle sacrestie.
Descrizione
La chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo viene edificata in seguito all’apparizione della Madonna del 14 aprile 1534 a Robegano, nel sagrato della medievale chiesa parrocchiale, vicino all'edicola votiva a lei dedicata e contenente una sua raffigurazione. La tradizione chiama Costantina la fanciulla miracolata, un'adolescente con disabilità motorie. A partire dal 13 settembre 1534 viene pertanto costruito un santuario ex novo, dedicato non solo a Maria, ma anche ai Santi Giacomo e Cristoforo. L'edificazione si conclude nel 1603. La chiesa è oggetto di numerosi interventi successivi, quali la costruzione delle cappelle a nord e a sud, la sacrestia e l'attuale facciata.
L'edificio presenta pianta orientata ovest-est, con ingresso ad ovest. E' caratterizzato da un'unica navata rettangolare, con cappelle laterali e presbiterio con abside semicircolare. Ai lati sono collocati ambienti di servizio.
L'attuale facciata risale al 1856 e si presenta in stile rinascimentale, decorata con elementi in laterizio. E' caratterizzata dalla presenza di due ordini di lesene che la suddividono in tre parti. La zona centrale presenta il portale d'accesso in bronzo, opera di Mario Maccatrozzo. L'ordine superiore, separato dal sottostante attraverso una cornice in laterizio, ospita due nicchie con statue della bottega di Alvise Tagliapietra (inizio XVIII sec.). La facciata è coronata da una cornice realizzata con formelle in laterizio, sopra alla quale sono collocate tre statue, opera di Enrico Bragantini (inizio XX sec.).
L’affresco del soffitto dell’aula, raffigurante la "Gloria di Maria Santissima tra i Santi Giacomo e Cristoforo", è stato dipinto da Giovanni Rossi nel XIX secolo. Attribuiti al pittore sono anche i dipinti raffiguranti l’Annunciazione sopra all’arco del presbiterio ed i quattro evangelisti collocati sulla volta dell'aula.
Pianta
L'edificio presenta pianta orientata ovest-est, con ingresso ad ovest. E' caratterizzato da un'unica navata rettangolare, con cappelle laterali e presbiterio con abside semicircolare. Ai lati sono collocati ambienti di servizio.
Coperture
La stuttura di copertura è realizzata con capriate lignee e manto in coppi di laterizio. Sorregge il controsoffitto a volta a padiglione dell'aula. Il presbiterio è coperto da una volta a botte. La copertura della cappella della Madonna è realizzata con travi lignee e sorregge una cupola con lanterna.
Prospetti
I prospetti esterni sono totalmente intonacati e dipinti nei toni dell'avorio. L'abside semicircolare è scandita da lesene.
A nord è presente un bassorilievo in laterizio della seconda metà del XIX secolo raffigurante la fede.
Fondazioni
La chiesa presenta un basamento dell’altezza di un gradino.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione dell’aula è in terrazzo alla veneziana ed è stata realizzata nel 1838.
La pavimentazione del presbiterio è stata messa in opera nel corso del Novecento ed è caratterizzata da lastre rettangolari in marmo bianco e rosso.
La pavimentazione del battistero presenta tarsie lapidee della metà del XVII secolo.
Impianto strutturale
La struttura dell’aula principale e del presbiterio è stata edificata in un’unica soluzione in muratura di mattoni pieni e con copertura lignea.
La cappella della Madonna è realizzata in muratura di mattoni pieni di laterizio. La copertura è composta da travi lignee che sorreggono la cupola e la lanterna centrale.
Elementi decorativi
I paramenti interni sono dipinti principalmente nei toni dell'avorio e del grigio e sono scanditi da lesene e trabeazioni. Sopra agli archi e sulla fascia perimetrale del soffitto, sono presenti stucchi settecenteschi.
La cappella della Madonna contiene un affresco del XV secolo raffigurante la Beata Vergine delle Grazie. La decorazione della cupola del santuario è dell’inizio del XX secolo.
L’affresco del soffitto dell’aula, raffigurante la "Gloria di Maria Santissima tra i Santi Giacomo e Cristoforo", è stato dipinto da Giovanni Rossi nel XIX secolo. Attribuiti al pittore sono anche i dipinti raffiguranti l’Annunciazione sopra all’arco del presbiterio ed i quattro evangelisti collocati sulla volta dell'aula.
Nella cappella invernale è presente un tabernacolo a muro del XVIII secolo.
Nell’atrio dell’entrata laterale nord è collocato un altorilievo in marmo raffigurante l’"Annunciazione", realizzato da Enrico Bragantini nel 1925.
La controfacciata ospita due nicchie con le statue di Sant’Antonio e Sant’Agostino Cardioforo, realizzate nei primi anni del XX secolo.
Facciata
La facciata è stata realizzata nel 1885. E' caratterizzata dalla presenza di due ordini di lesene che la suddividono in tre parti. La zona centrale presenta il portale d'accesso in bronzo, le cui formelle, realizzate da Mario Maccatrozzo, rappresentano episodi delle vite di San Giacomo e San Cristoforo, dell'apparizione mariana, del Giubileo del 2000 e scene di mestieri. Il portale è inquadrato da due lesene e soprastante architrave, realizzato con elementi in laterizio, sul quale è impostato un arco a tutto sesto, anch'esso in laterizio. Ai lati del portale sono presenti due nicchie, inquadrate da cornici in laterizio. L'ordine superiore, separato dal sottostante attraverso una cornice in laterizio, ospita due nicchie con statue della bottega di Alvise Tagliapietra (inizio XVIII sec.). Al centro della facciata è collocato un rosone, anch'esso in laterizio. E' presente anche un bassorilievo in laterizio, dellà metà del XIX secolo. La facciata è coronata da una cornice realizzata con formelle in laterizio, sopra alla quale sono collocate tre statue, opera di Enrico Bragantini (inizio XX secolo).
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (1968)
Nel 1968, le balaustre sono state in parte rimosse per dare spazio all’altare mobile rivolto verso i fedeli.