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edilizia di culto
restauro
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Mogliano Veneto
Treviso
chiesa
parrocchiale
S. Maria Assunta
Parrocchia di Santa Maria Assunta
Pianta; Coperture; Impianto strutturale; Pavimenti e pavimentazioni; Facciata
presbiterio - intervento strutturale (1970 )
997 - 997(passaggio di proprietà carattere generale); 1000 - 1000(preesistenze carattere generale); 1043 - 1074(completamento carattere generale); 1184 - 1184(realizzazione della porzione di chiosco carattere generale); 1192 - 1192(distruzione bellica carattere generale); XIII - XIII(distruzione bellica carattere generale); 1234 - 1234(distruzione bellica e ricostruzione carattere generale); 1311 - 1311(distruzione bellica e ricostruzione carattere generale); 1344 - 1344(realizzazione affreschi intero bene); 1354 - 1356(distruzione bellica carattere generale); 1498 - 1498(realizzazione affreschi cappella di San Benedetto); 1570 - 1570(consacrazione carattere generale); 1601 - 1601(costruzione altare di San Biagio); 1682 - 1682(rifacimento campanile); 1689 - 1689(costruzione cappella di Santa Francesca Romana); 1782 - 1782(ristrutturazione intero bene); 1805 - 1805(spostamento cimitero carattere generale); 1809 - 1809(sostituzione arredo intero bene); 1816 - 1816(inserimento organo intero bene); 1820 - 1820(costruzione altare della Madonna Addolorata); 1820 - 1820(costruzione cappella dell'Addolorata); 1831 - 1831(restauro campanile); 1838 - 1838(inserimento organo intero bene); 1838 - 1852(realizzazione affreschi intero bene); 1860 - 1860(costruzione fonte battesimale cappella di San Benedetto); 1867 - 1867(realizzazione di nuove pitture intero bene); 1872 - 1872(riduzione del sagrato carattere generale); 1886 - 1886(nuova pavimentazione intero bene); 1891 - 1891(restauro altare della Madonna Addolorata); 1906 - 1906(realizzazione facciata principale facciata); 1913 - 1913(inserimento organo intero bene); 1938 - 1938(realizzazione affresco cappella di San Benedetto); 1938 - 1938(realizzazione affreschi intero bene); 1938 - 1938(realizzazione dipinti intero bene); 1984 - 1984(restauro campanile); 1991 - 1991(restauro intero bene)
Chiesa di Santa Maria Assunta
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Santa Maria Assunta <Mogliano Veneto>
Altre denominazioni S. Maria Assunta
Autore (ruolo)
Santi, Sebastiano (realizzazione affresco sul soffitto e presbiterio)
Ditta Tamburini Giovanni (realizzazione organo)
Moro, Giuseppe (realizzazione affreschi)
Filippo da Firenze (realizzazione affreschi)
Defendino Rota (realizzazione affreschi nella cappella)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze venete (costruzione chiesa)
Notizie Storiche

997  (passaggio di proprietà carattere generale)

Nel 997 il vescovo di Treviso dona all'abate benedettino Vitale le terre necessarie alla fondazione di un monastero e il fonte battesimale, tramite un atto notarile in cui definisce l’antica pieve come la futura chiesa più importante del luogo.

1000  (preesistenze carattere generale)

La costruzione del convento, assieme al campanile avviene intorno all’ anno 1000, ad opera dei monaci e dei coloni, sotto la guida dell’abate Vitale.

1043 - 1074 (completamento carattere generale)

Tra il 1043 e il 1074, l'abate Bernardo guida la ricostruzione del monastero fino al termine dei lavori e i monaci si dedicano a coltivare i vasti terreni che si estendevano attorno al convento. La nota prosperità dell’abbazia è tale da attirare la benevolenza di Papi, imperatori e i vescovi, che si interessano al suo buon andamento.

1184  (realizzazione della porzione di chiosco carattere generale)

Nel 1184 all'interno dell'abbazia viene costruito il chiostro di levante, oggi parzialmente conservato.

1192  (distruzione bellica carattere generale)

Nel 1192 le milizie padovane incendiano il monastero e l'intera zona circostante, ma il cenobio viene rapidamente ricostruito.

XIII  (distruzione bellica carattere generale)

Durante il XIII secolo le lotte fra comuni per la conquista delle signorie proseguono ed il monastero, assieme alle campagne circostanti, subiscono gravosi danni.

1234  (distruzione bellica e ricostruzione carattere generale)

Nel 1234 i Padovani in lotta contro Ezzelino III da Romano bruciano il monastero che viene rapidamente riedificato, grazie all'aiuto dei coloni.

1311  (distruzione bellica e ricostruzione carattere generale)

Nel 1311 la chiesa ed il monastero vengono nuovamente incendiati dai soldati imperiali mandati nel Veneto da Enrico VII, per osteggiare gli avversari guelfi.

1344  (realizzazione affreschi intero bene)

Un atto del notaio Domenico Crespan del 17 Ottobre 1344 cita il pagamento del pittore Filippo da Firenze per l'esecuzione dei dipinti da realizzare all'interno della chiesa e della cappella di San Benedetto, attuale sagrestia.

1354 - 1356 (distruzione bellica carattere generale)

Nel 1354, durante la guerra tra Veneto e Regno d'Ungheria, Mogliano diviene luogo di scontro e nel 1356 il monastero viene incendiato.

1498  (realizzazione affreschi cappella di San Benedetto)

La cappella di San Benedetto viene dipinta nel 1498, ad opera del pittore Defendino Rota, chiamato dalla Badessa Cristina anche per la realizzazione di alcuni dipinti nelle chiese vicine.

1570  (consacrazione carattere generale)

Nel 1570 il parroco Don Luigi Molin consacra l’altare Maggiore dedicando solennemente la chiesa alla Beata Maria Vergine Assunta in Cielo.

1601  (costruzione altare di San Biagio)

Nel 1601 viene costruito l'altare di San Biagio compatrono della Chiesa, consacrato assieme a quello di S. Antonio.

1682  (rifacimento campanile)

Nel 1682 il campanile subisce gravosi danni a causa di un fulmine e viene parzialmente ricostruito grazie all'aiuto dei parrocchiani.

1689  (costruzione cappella di Santa Francesca Romana)

Nel 1689 viene costruita la cappella di Santa Francesca Romana assieme all'altare.

1782  (ristrutturazione intero bene)

Nel 1782 viene consacrato l’altare maggiore dedicato alla Vergine Maria e in tale occasione il piano di copertura di tutte le tre navate viene rialzato in modo da conferire alla chiesa l’aspetto solenne di un tempio.

1805  (spostamento cimitero carattere generale)

Una legge napoleonica del 1805 vieta la sepoltura nei centri urbani, quindi il cimitero situato nel sagrato della chiesa viene trasferito in aperta campagna. Col passare degli anni l’area attorno alla parrocchia viene spianata e l’arciprete Pasquale Molena, completa l’opera facendo recintare il sagrato con una ringhiera in ferro battuto.

1809  (sostituzione arredo intero bene)

Nel 1809 avviene la sostituzione di tutti i banchi fatiscenti posti all'interno della chiesa.

1816  (inserimento organo intero bene)

Nel 1816 viene inserito il primo organo all'interno della chiesa.

1820  (costruzione altare della Madonna Addolorata)

Nel 1820 viene costruito l’altare della Madonna Addolorata per conservare le reliquie di Santa Matronilla. In questo periodo il monastero, passato sotto l’autorità statale del Regno Italico, Veneto-Lombardo ed infine del Regno d’Italia, verte in condizioni di degrado, infatti il campanile risulta gravemente danneggiato e la chiesa priva di soffitto.

1820  (costruzione cappella dell'Addolorata)

Nel 1820 viene costruita la cappella dell'Addolorata sul lato sinistro della chiesa e all'interno viene posto l'altare della Madonna Addolorata.

1831  (restauro campanile)

Nel 1831 il campanile viene nuovamente sottoposto a restauro.

1838  (inserimento organo intero bene)

Nel 1838 la parrocchia acquista un nuovo organo dalla ditta Bassani, che dona alla chiesa grande prestigio, infatti viene ad inaugurarlo viene chiamato il maestro moglianese Pier Luigi Furlanetto.

1838 - 1852 (realizzazione affreschi intero bene)

Don Donato De Polo incarica l’artista Sebastiano Santi di dipingerne il soffitto della navata centrale ed il presbiterio.

1860  (costruzione fonte battesimale cappella di San Benedetto)

Nel 1860 Mons. Pasquale Molena riceve in dono dal barone Bianchi il terreno per costruire la cappella di San Benedetto, attualmente sagrestia della chiesa. Al centro, su un gradino circolare, viene collocata una vasca in pietra viva con una copertura in rame.

1867  (realizzazione di nuove pitture intero bene)

Nell’anno 1867, in occasione della sostituzione delle tende e della sistemazione dell’altare di San Biagio e Sant’Antonio, vengono realizzate nuove pitture all’interno della chiesa.

1872  (riduzione del sagrato carattere generale)

Nel 1872 il Comune rettifica la Via Altinia, rimuovendo gran parte del sagrato situato sul lato nord della chiesa, conferendogli la sua forma attuale.

1886  (nuova pavimentazione intero bene)

Nel 1886, durante i primi anni di permanenza di Don Pasquale Molena, viene predisposta una nuova pavimentazione in marmo rosso e bianco.

1891  (restauro altare della Madonna Addolorata)

Nel 1891 l'altare della Madonna Addolorata viene restaurato.

1906  (realizzazione facciata principale facciata)

Nel 1906 l’ingegnere Alvise Motta progetta la facciata principale della chiesa. I lavori vengono diretti dagli esperti d’arte Franchi e Vian. I mosaici vengono eseguiti dalla ditta Costaman.

1913  (inserimento organo intero bene)

Nel 1913 la chiesa si arricchisce di un nuovo organo, acquistato dalla ditta Tamburini di Crema.

1938  (realizzazione affresco cappella di San Benedetto)

Sul catino della volta della cappella di San Benedetto viene realizzato un affresco raffigurante il battesimo di Gesù, opera del pittore Giuseppe Moro.

1938  (realizzazione affreschi intero bene)

Nel 1938 mons. Luigi Feldato incarica il prof. Giuseppe Moro di Treviso di dipingere sull’abside quattro figure di Santi, oggi del tutto coperte, ossia San Francesco d’Assisi, Santa Caterina, San Luigi Gonzaga e Santa Teresina del Bambin Gesù. A lui si devono, inoltre, dei dipinti ancora conservati nella cappella di Santa Francesca e nel battistero.

1938  (realizzazione dipinti intero bene)

I dipinti che ornano i muri della cappella di Santa Francesca Romana risalgono al 1938, ad opera del prof. Giuseppe Moro.

1984  (restauro campanile)

Nel 1984 il campanile viene restaurato e gli viene aggiunta la guglia.

1991  (restauro intero bene)

Nel 1991 l'edificio viene restaurato e con esso anche la cappella della Madonna Addolorata in cui i restauratori evidenziano l'antica lapide trovata assieme al corpo di S. Matronilla nelle catacombe romane. L'altare di Santa Francesca Roman riceve la sua definitiva sistemazione. Anche la cappella della Madonna Addolorata viene restaurata e viene posta in evidenza l'antica lapide trovata assieme al corpo di S. Matronilla nelle catacombe romane. L'altare di Santa Francesca Roman riceve la sua definitiva sistemazione assieme a quello di S. Biagio, con l'aggiunta di un gradino marmoreo sopra la mensa.
Descrizione

La chiesa di Santa Maria Assunta viene costruita intorno all’anno 1000, per volontà del vescovo di Treviso, che concede all'abate benedettino Vitale i terreni necessari alla fondazione di un monastero, di cui oggi permane parte del chiostro e dell'attuale sagrestia. Dopo un periodo di prosperità, dal 1192 al 1354 la rinomata costruzione vive un periodo di forte declino a causa delle lotte fra comuni e viene riedificata numerose volte. Le sue fattezze mutano fino al 1906, anno in cui l’ingegnere Alvise Motta ne inaugura la nuova facciata. La chiesa è orientata in direzione est-ovest, con l’ingresso posto ad ovest e la zona absidale ad est. Posto in adiacenza al corpo della chiesa, si erge l’alto campanile, edificato assieme al convento e collocato nell’angolo nord-ovest del complesso. La pianta è a croce latina, costituita da una navata centrale affiancata da due navate e separate tra loro da una fila di pilastri che sostengono archi a tutto sesto. Le pareti perimetrali laterali presentano numerose nicchie contenenti altari votivi. Lo spazio culmina con un’abside semicircolare, introdotto da un grande arco a tutto sesto che separa la zona dei fedeli dal presbiterio. La facciata principale presenta un accesso per ogni navata, con due finestre ad arco poste ai lati del portale centrale, al di sopra del quale vi è un grande rosone. All’interno lo spazio è illuminato da una serie di finestre poste sulla sommità delle tre navate e dell’abside, che danno risalto ai numerosi affreschi di pregio realizzati dal pittore veneziano Sebastiano Santi, tra cui l’Assunzione di Maria e i quattro Evangelisti, situata sul soffitto della chiesa e la raffigurazione della Fede con l’Adorazione dei Pastori, posta sulla volta del presbiterio.
Pianta
La pianta è a croce latina, costituita da una navata centrale affiancata da due navate separate tra loro da una fila di pilastri che sostengono degli archi a tutto sesto. La navata destra è leggermente più larga della sinistra e nelle pareti laterali vi sono delle nicchie contenenti altari votivi. Lo spazio culmina con un’abside semicircolare, introdotto da un grande arco a tutto sesto che separa la navata centrale dal presbiterio, rialzato di alcuni gradini dal resto della chiesa.
Coperture
Le capriate che coprono la navata centrale e le travi inclinate disposte al disopra delle navate laterali sono in legno.
Impianto strutturale
Le strutture murarie portanti della chiesa sono in muratura costituita da mattoni piedi e malta di calce.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione è in marmo rosso e bianco della Valpolicella, al di sotto del quale sono collocate le antiche lapidi risalenti all'epoca del monastero.
Facciata
La facciata principale presenta un accesso per ogni navata, con due finestre ad arco poste ai lati del portale centrale, al di sopra del quale vi è un grande rosone.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1970 )
Vengono demolite le balaustre risalenti al 1823. La serie di colonnine che dividevano il presbiterio dalla navata vengono riutilizzate, ricollocandole in posizione più arretrata, esattamente tra l’altare antico monumentale e il nuovo altare in marmo grezzo sagomato a mensa, progettato dall’Arch. Giorgio Weissmuller.
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