chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Campocroce di Mirano Mirano Treviso chiesa parrocchiale S. Andrea Apostolo Parrocchia di Sant'Andrea Apostolo Pianta; Coperture; Elementi decorativi; Struttura; Fondazioni; Pavimenti e pavimentazioni; Facciata presbiterio - intervento strutturale (fine anni Sessanta); presbiterio - intervento strutturale (1980); fonte battesimale - intervento strutturale (1995) 1199 - 1199(preesistenze intero bene); 1449 - 1449(preesistenze intero bene); XVI - XVII(preesistenze intero bene); 1890 - 1907(costruzione intero bene); 1980 - 1981(restauro e ampliamento intero bene); 1995 - 1996(pavimentazione intero bene)
Chiesa di Sant'Andrea Apostolo
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di Sant'Andrea Apostolo <Campocroce di Mirano, Mirano>
Altre denominazioni
S. Andrea Apostolo
Autore (ruolo)
Golfetto, Domenico (costruzione)
Bordignon, Noè (affresco raffigurante la Gloria di Sant'Andrea)
Barbisan, Giovanni (affresco raffigurante l'Assunzione di Maria)
Demetz Ferdinando (statua raffigurante una Madonna con bambino)
Bottasso, Urbano (statue)
Ambito culturale (ruolo)
neorinascimentale (costruzione)
Notizie Storiche
1199 (preesistenze intero bene)
In un documento del 1199, tra le pievi di Zianigo viene citata una cappella presente a Campocroce. Funge da luogo di culto di supporto, soprattutto nei periodi invernali, quando è più difficile raggiungere la pieve di riferimento.
1449 (preesistenze intero bene)
Nella mappa di Annibale Maggi del 1449 è raffigurato il paese di Campocroce (Campo Croxe) con una piccola cappella.
XVI - XVII (preesistenze intero bene)
Nell’archivio della Curia vescovile di Treviso, per la parrocchia di Campocroce è conservata documentazione databile a partire dal 1580. Nel volume “Della felicità di Padova“ di Angelo Portenari Padovano Agost., datato 1623, tra le chiese di Mirano è presente anche quella di Campocroce, descritta come: “Campocroce. S. Andrea parochia. Chiesa Salamona“. Si potrebbe dunque ipotizzare la collocazione della data di costruzione della prima chiesa tra il Cinquecento e il Seicento.
1890 - 1907 (costruzione intero bene)
Nel Catasto Napoleonico la chiesa di Campocroce viene collocata a ridosso di via Chiesa, sul lato opposto all'attuale. Sul finire del XIX secolo le cerimonie religiose sono sospese a causa del pericoloso stato di conservazione dell'edificio. L'edificio viene demolito ed avviene la costruzione di un nuovo luogo di culto, su progetto dell'architetto Domenico Golfetto, a seguito dell'acquisto di un terreno ad est di via Chiesa. Nel 1898 vengono svolte le prime funzioni religiose nel nuovo luogo di culto e la consacrazione avviene nel 1907. Gli unici elementi recuperati dalla precedente chiesa sono i quattro altari laterali che rappresentano la Vergine Maria, Sant'Antonio, San Rocco e il Sacro Cuore.
1980 - 1981 (restauro e ampliamento intero bene)
Nel 1980 viene eseguito un intervento di restauro che include il taglio e risanamento delle murature perimetrali, la manutenzione del tetto e delle grondaie, il ripristino degli intonaci interni ed esterni, il restauro dei serramenti, l'ampliamento del presbiterio con una struttura in legno e la rimozione delle preesistenti balaustre.
1995 - 1996 (pavimentazione intero bene)
Nel 1995 viene completamente sostituito il pavimento dell’aula principale e viene installato un nuovo impianto di riscaldamento a pavimento. La struttura lignea di ampliamento del battistero, eseguita nel 1980, viene ricostruita in calcestruzzo. Le balaustre sono riposizionale perpendicolarmente alla grande gradinata in marmo che consente l'accesso al presbiterio.
Descrizione
La chiesa di Sant'Andrea Apostolo viene costruita sul finire del XIX secolo a causa del pericoloso stato di conservazione del precedente luogo di culto, collocato sul lato opposto della strada. Nel 1898 vengono svolte le prime funzioni religiose nel nuovo edificio e la consacrazione risale al 1907. Gli unici elementi recuperati dalla precedente chiesa sono i quattro altari laterali che rappresentano la Vergine Maria, Sant'Antonio, San Rocco e il Sacro Cuore.
La pianta è costituita da un’unica aula con presbiterio. L’ingresso principale è ubicato ad ovest, mentre due ingressi secondari sono collocati a sud e a nord. Il soffitto, affrescato nel 1905 dal pittore Noè Bordignon, raffigura “la Gloria di S. Andrea”. Nel 1952, sulla controfacciata, viene eseguito l'affresco “l’Assunzione di Maria” dal pittore trevigiano Giovanni Barbisan. Le statue poste all’interno della chiesa sono eseguite nel 1914 dallo scultore Urbano Bottasso. La statua della “Madonna con bambino della Beata Vergine Regina del Rosario” è datata al 1926 ed è opera dello scultore di Ortisei Ferdinando Demetez.
La facciata, intonacata, è decorata con cornici modanate. Ai lati del portale sono collocate due nicchie ospitanti le statue di Sant'Andrea, a sinistra, e San Rocco, a destra. Al di sopra del portale è presente una lunetta raffigurante il Cristo. La facciata è coronata da un timpano modanato sopra al quale è collocata una croce.
Pianta
La pianta è costituita da un’unica aula con presbiterio. L’ingresso principale è ubicato ad ovest, mentre due ingressi secondari sono collocati a sud e a nord. La zona del presbiterio è rialzata di alcuni gradini rispetto all’aula principale e termina con un'abside semicircolare. Sul lato destro dell'abside si trova la sacrestia mentre a sinistra è ubicata una piccola cappella.
Coperture
La struttura lignea di copertura della navata sorregge una volta a padiglione affrescata. Il manto di copertura è in coppi di laterizio. Pluviali e gronde sono realizzati in rame.
Elementi decorativi
L'aula è scandita dalla presenza di lesene sorreggenti una trabeazione modanata. Quattro archi a tutto sesto inquadrano rispettivamente quattro altari, a sinistra dedicati a San Rocco e al Sacro Cuore, a destra a Sant'Andrea e alla Madonna del Rosario.
Il soffitto, affrescato nel 1905 dal pittore Noè Bordignon, raffigura “la Gloria di S. Andrea”. Nel 1952, sulla controfacciata, è stato eseguito l'affresco “l’Assunzione di Maria” dal pittore trevigiano Giovanni Barbisan. Le statue poste all’interno della chiesa sono state eseguite nel 1914 dallo scultore Urbano Bottasso. La statua della “Madonna con bambino della Beata Vergine Regina del Rosario” è datata al 1926 ed è opera dello scultore di Ortisei Ferdinando Demetez. Le vetrate del 1938 sono state sostituite recentemente con nuove lastre in vetro soffiato raffiguranti immagini sacre.
Struttura
La muratura portante dell'edificio è realizzata in muratura di mattoni pieni di laterizio.
Fondazioni
L’intero edificio poggia su un basamento rialzato di circa 50 cm rispetto alla quota stradale. Le fondazioni sono realizzate in mattoni pieni di laterizio.
Pavimenti e pavimentazioni
Sia gli altari posti sui lati dell’aula principale che il presbiterio sono rialzati rispetto al piano di calpestio generale. Il nuovo pavimento è in marmo con lastre quadrate intervallate di biancone e rosso ammonitico di Verona.
Facciata
La facciata, intonacata, è decorata con cornici modanate. Ai lati del portale sono collocate due nicchie ospitanti le statue di Sant'Andrea, a sinistra, e San Rocco, a destra. Al di sopra del portale è presente una lunetta raffigurante il Cristo. La facciata è coronata da un timpano modanato sopra al quale è collocata una croce.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (fine anni Sessanta)
Alla fine degli anni Sessanta sono stati eseguiti gli interventi di adeguamento secondo la riforma liturgica del Concilio Vaticano II.
presbiterio - intervento strutturale (1980)
Nel 1980 le balaustre in marmo furono rimosse e venne realizzata una struttura di ampliamento in legno per il fonte battesimale.
fonte battesimale - intervento strutturale (1995)
La precedente struttura in legno viene eseguita in calcestruzzo e le balaustre vengono riposizionale perpendicolarmente alla gradinata di accesso al presbiterio. Recentemente il battistero è stato reso mobile e collocato al centro della chiesa.