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Trento
Trento
palazzo
del seminario
SEMINARIO MAGGIORE ARCIVESCOVILE
Arcidiocesi di Trento
Pianta; Facciata; Prospetti; Coperture
nessuno
1904 - 1907(costruzione intero bene); 1914 - 1919(variazione d'uso intero bene); 1943/09/02 - 1945(chiusura intero bene); 1952 - 1954(ampliamento e ristrutturazione intero bene); 1964 - 1965(adeguamento liturgico chiesa); 1976 - 1978(modifiche interno); 1982 - 1985(adeguamento liturgico chiesa); 2003 - 2009(restauro intero bene); 2015 - 2016(realizzazione giardino intorno)
Seminario Maggiore Arcivescovile
Tipologia e qualificazione palazzo del seminario
Denominazione Seminario Maggiore Arcivescovile <Trento>
Autore (ruolo)
Tommasi, Natale (progetto)
Ferrari, Efrem (sopraelevazione)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze trentine (costruzione)
architettura neoclassica (costruzione)
Notizie Storiche

1904 - 1907 (costruzione intero bene)

Dopo i vari trasferimenti di sede attuati dal 1593, anno della sua fondazione da parte di Ludovico Madruzzo, al 1774 (dall'ex convento dei Crocigeri in Santa Croce ad alcuni edifici presso la chiesa di Santa Maria Maddalena, fino al complesso del Ginnasio Tridentino già dei Gesuiti su via Lunga), il nuovo "palazzo monumentale" per il Seminario Maggiore di Trento venne progettato dall'architetto e ingegnere Natale Tommasi e vide la luce tra il 1904 e il 1907 sull'antica via Fersina, oggi corso III Novembre. La costruzione fu donata al vescovo Celestino Endrici dal governo austriaco; il trasferimento avvenne l'anno successivo.

1914 - 1919 (variazione d'uso intero bene)

Nel corso della prima guerra mondiale, dall'estate del 1914 a quella del 1919, l'edificio fu progressivamente sgomberato dagli studenti e adibito a ospedale militare; solo nel mese di novembre i seminaristi poterono rientrare in sede.

1943/09/02 - 1945 (chiusura intero bene)

Dopo il primo bombardamento di Trento del 2 settembre 1943 l'edificio fu per la seconda volta abbandonato, distribuendo gli studenti in vari paesi del Trentino.

1952 - 1954 (ampliamento e ristrutturazione intero bene)

Tra il 1952 e il 1954, sotto il rettorato di monsignor Guido Bortolameotti, l'arcivescovo Carlo de Ferrari fece ampliare e ristrutturare il palazzo, sopraelevandolo di due piani e concludendo la facciata con il frontone centrale a due spioventi e modificando anche gli spazi interni e la chiesa della Regina degli Angeli (progetto dell'architetto Efrem Ferrari).

1964 - 1965 (adeguamento liturgico chiesa)

Un primo adeguamento liturgico interessò la chiesa della Regina degli Angeli già nel 1964-1965, comprensivo dell'imbiancatura delle pareti e dell'occultamento di alcune decorazioni.

1976 - 1978 (modifiche interno)

Nel 1976 il Seminario Minore venne unificato al Maggiore nella sede di corso III Novembre; due anni dopo vi venne trasferita, insieme ad altri fondi, anche la sua biblioteca, che formò la muova Biblioteca Diocesana Tridentina Antonio Rosmini, collocata inizialmente al piano terra dell'edificio.

1982 - 1985 (adeguamento liturgico chiesa)

Tra il 1982 e il 1985 venne realizzato l'adeguamento liturgico strutturale della chiesa della Regina degli Angeli, opera di Luciano Carnessali.

2003 - 2009 (restauro intero bene)

Dall'autunno del 2003 fino al 2009, su progetto dell'ingegner Paolo Montagni l'intero palazzo è stato sottoposto a lavori di risanamento e ristrutturazione, realizzati dall'impresa Libardoni di Levico, che hanno comportato la messa in sicurezza e a norma dell'intero edificio, la sistemazione dei prospetti esterni e delle coperture, il ripensamento degli spazi interni. In particolare l'ala sud è stata destinata al Seminario vero e proprio, mentre i tre piani superiori dell'ala nord sono stati destinati all'Infermeria del Clero; altri ambienti sono stati destinati alla Scuola di musica sacra, alla Scuola di formazione teologica ed allo STAT. Per adeguare l'edificio alle norme antincendio sono stati realizzati due nuovi vani scala e tre ascensori; per l'adeguamento statico e sismico sono stati consolidati le murature, i solai lignei e le volte, rinforzando le sottofondazioni. Anche la chiesa è stata interessata dal restauro.

2015 - 2016 (realizzazione giardino intorno)

Nel corso del 2015, con il completamento del polo culturale Vigilianum, le biblioteche del Seminario e Diocesana sono state trasferite nella nuova struttura di via Endrici; attualmente (estate 2016) si sta completando la realizzazione del giardino, sul lato ovest del palazzo, condiviso dalle due strutture.
Descrizione

Con l'ingresso rivolto a nord-est preceduto da un viale alberato, il palazzo del Seminario Maggiore di Trento, progettato da Natale Tommasi e realizzato tra il 1904 e il 1907 si compone di un corpo centrale completato sul retro dal volume absidato della chiesa della Regina degli Angeli e di due ali laterali simmetriche emergenti. L'attuale altezza di cinque piani si deve ad una sopraelevazione compiuta tra il 1952 e il 1954 che ha modificato le linee originarie e ha coronato la parte centrale del prospetto d'ingresso con un frontone triangolare forato da un oculo. I prospetti presentano uno zoccolo in pietra calcarea, finiture in finta pietra a vista lungo le paraste delle ali e per tutto il primo piano, caratterizzato da accessi e finestre centinate, e aperture rettangolari di altezza digradante tra il secondo e il quarto piano, delimitati da due cornici orizzontali plurimodanate; un ultimo registro di finestre rettangolari si apre sotto il tetto a più spioventi, coperto da tegole in laterizio. Le finestre del secondo piano delle ali laterali sono completate da frontoncini alternativamente triangolari e ad arco ribassato; il prospetto ovest propone inoltre due corridoi esterni sostenuti da pilastri e coperti da un tettuccio a due falde, che raccordano le ali laterali alle fiancate della chiesa. All'interno due scalinate gemelle situate nel corpo centrale e altre due scale laterali dotate di ascensore raccordano i piani, i cui ambienti sono raggiungibili orizzontalmente mediante lunghi corridoi coperti da volte a botte segmentati da porte vetrate. Al primo piano vi è un grande atrio con gli accessi alla chiesa sul lato ovest, al secondo l'Aula Magna rettangolare dedicata a Pio XII sul prospetto est.
Pianta
Pianta ad H.
Facciata
Facciata dal profilo rettangolare elevata su di una scalinata e dotata di tre portoni centinati, con la fascia inferiore in finto bugnato, paraste intonacate nel corpo centrale e più ordini di finestre, centinate e rettangolari di altezza digradante. Frontone triangolare forato da un oculo.
Prospetti
I prospetti presentano uno zoccolo in pietra calcarea, finiture in finta pietra a vista lungo le paraste delle ali e per tutto il primo piano, caratterizzato da finestre centinate, e aperture rettangolari di altezza digradante tra il secondo e il quarto piano, delimitati da due cornici orizzontali plurimodanate; un ultimo registro di finestre rettangolari si apre sotto il tetto. Le finestre del secondo piano delle ali laterali sono completate da frontoncini alternativamente triangolari e ad arco ribassato; il prospetto ovest propone inoltre due corridoi esterni sostenuti da pilastri e coperti da un tettuccio a due falde, che raccordano le ali laterali alle fiancate della chiesa.
Coperture
Tetto a più falde con struttura portante in legno e manto di copertura in tegole di laterizio.
Adeguamento liturgico

nessuno
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