Chiesa dei Santi Vito e Compagni Martiri <Pezzan d'Istrana, Istrana>
Autore (ruolo)
Candiani, Luigi (progettista addizioni novecentesche)
Schievano, Giovanna (progetto di restauro 2011-2014)
Meggetto, Antonio (ampliamento 1915-1928)
Ambito culturale (ruolo)
neoclassico (costruzione chiesa)
Notizie Storiche
1680 (costruzione intero bene)
La costruzione della prima chiesa, a pianta rettangolare, risale circa al 1680, su progetto di un autore ignoto.
1779 (modifiche facciata)
Le modifiche apportate all’attuale facciata risalgono presumibilmente al 1779, come appare nella scritta apposta sulla facciata relativa all’anno di consacrazione della chiesa.
1915 (realizzazione absidi)
Tra il 1915 e il 1928 viene ampliata con la costruzione di due absidi laterali e di una nuova abside per il presbiterio, trasformando così la chiesa da pianta rettangolare a pianta a croce latina, su progetto di Don Antonio Meggetto.
1928 (realizzazione pavimentazione interna)
Nel 1928 viene posato il pavimento in bianco e rosso di Asiago.
1937 (ampliamento sacrestia)
Successivamente, nel 1937, viene ampliata la sacrestia con la costruzione dei servizi igienici e dei locali magazzino e l’attuale centrale termica.
1976 (restauro copertura)
Nel 1976 vengono effettuati alcuni lavori di restauro sul tetto con il taglio parziale delle capriate in legno e l’inserimento di travi in calcestruzzo e tavelloni con sovrastante strato di isolamento e cappa di calcestruzzo.
2011 (restauro pareti esterne)
Nel 2011 vengono rifatti gli intonaci esterni con l’eliminazione delle parti cementizie e la realizzazione di intonaci traspiranti. Si procede inoltre al restauro dei marmorini esistenti, alla sostituzione dei pluviali e delle finestre con un nuovo telaio in acciaio brunito, su progetto dell’arch. Schievano Giovanna.
2012 (realizzazione sagrato)
L’anno successivo venono realizzati il sagrato e i marciapiedi perimetrali, in questo modo sono vengono eliminate le barriere architettoniche esterne precedentemente presenti.
2014 (restauro pareti interne)
Nel 2014 viene portato a termine il progetto con gli ultimi lavori all’interno della chiesa consistenti nel restauro degli intonaci e degli antichi marmorini settecenteschi, e nel consolidamento degli archi laterali con inserimento di tiranti in acciaio.
Descrizione
La chiesa dei Santi Vito e Compagni Martiri si presenta attualmente con pianta a croce latina, ma il nucleo della chiesa originaria è di forma rettangolare. Questa trasformazione ha notevolmente modificato l'assetto interno della chiesa che ha però mantenuto lo stile originario, armonizzando il nuovo con l'esistente: per far questo viene chiamato l'architetto Luigi Candiani, noto progettista trevigiano del ‘900. Oggi l’interno si presenta ritmato da paraste con capitelli in stile ionico le quali costituiscono la cornice di quattro altari: a destra l’altare di San Giovanni Bosco consacrato il 31 gennaio 1951 e l’altare dedicato al Sacro cuore di Gesù; a sinistra si trovano l’altare dedicato a Sant’Antonio, il fonte battesimale, e l’altare dedicato alla Madonna di Lourdes.
Il transetto, caratterizzato da due absidi a forma semicircolari, ed il coro centrale sono rialzati rispetto all'assemblea di tre gradini. La facciata, rifinita a marmorino, si presenta articolata su due livelli: il primo caratterizzato da semicolonne in stile dorico, collocate sopra un alto basamento, ed un secondo livello meno slanciato caratterizzato da paraste sempre in stile dorico che sorreggono il timpano triangolare.
Pianta
La pianta è a croce latina con transetto e cappella presbiteriale a forma semicircolare. Il nucleo centrale corrisponde all’ingombro del nucleo originario della chiesa settecentesca.
Coperture
La copertura viene rifatta nel 1976 con travi in calcestruzzo e tavelloni, e un manto di copertura in tegole. Le antiche capriate vengono tagliate e fungono da sostegno del soffitto.
Struttura
Le murature portanti sono in sassi con ricorsi in mattoni, nella parte settecentesca sono rifinite internamente in marmorino, mentre nelle parti aggiunte nel corso del Novecento sono rifinite in pittura.
Pavimenti e pavimentazioni
Il pavimento di tutta la chiesa è costituito da lastre quadrate alternate bianco e rosso di Asiago.
Facciata
La facciata, rifinita a marmorino, si presenta articolata su due livelli: il primo caratterizzato da semicolonne in stile dorico, collocate sopra un alto basamento, ed un secondo livello meno slanciato caratterizzato da paraste sempre in stile dorico che sorreggono il timpano triangolare.
Interni
Le paraste presenti all’interno appartengono all’assetto originario della chiesa, hanno capitelli in stile ionico, sono rifinite in marmorino e ritmano lo spazio suddiviso dalle quattro cappelle laterali: a destra l’altare di San Giovanni Bosco consacrato il 31 gennaio 1951 e l’altare dedicato al Sacro cuore di Gesù; a sinistra si trova l’altare dedicato a Sant’Antonio, il fonte battesimale, e l’altare dedicato alla Madonna di Lourdes.
Adeguamento liturgico
balaustra - intervento strutturale (1976)
Nel 1976 vengono eliminate le balaustre che dividevano il presbiterio dall’aula.
altare - aggiunta arredo (2014)
Nel 2014, alla fine dei lavori di restauro, viene posizionato un nuovo altare, in sostituzione di quello di scarso valore realizzato nel 1980. Quello attuale è costituito da un piano di forma rettangolare sorretto da dodici pilastri (sei frontali e sei posteriori) in legno di essenze diverse, come si può notare dalla differenza di tonalità.