chiese italiane
censimento chiese
edifici di culto
edifici sacri
beni immobili
patrimonio ecclesiastico
beni culturali ecclesiastici
beni culturali della Chiesa cattolica
edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Conscio
Casale sul Sile
Treviso
chiesa
parrocchiale
Natività della B. V. Maria
Parrocchia della Natività della Beata Vergine Maria
Pianta; Struttura; Facciata; Coperture; Prospetti; Altare maggiore; Affreschi; Altari
balaustra - intervento strutturale (1965-1970); altare - aggiunta arredo (1970-1975); ambone - aggiunta arredo (1970-1975)
1466 - 1466(costruzione preesistenza); 1488 - 1488(istituzione parrocchia carattere generale); 1568 - 1568(ingrandimento presbiterio); 1570 - 1570(ricostruzione intero bene); 1659 - 1659(vendita intero bene); 1702 - 1702(parrocchia carattere generale); 1752 - 1752(ricostruzione sacrestia); 1766 - 1766(consacrazione intero bene); 1867 - 1867(raccomandazione di restauro intero bene); 1910 - 1910(fornitura arredo); 1932 - 1932(abbellimento altare maggiore); 1935 - 1935(abbellimento altare maggiore); 1950 - 1950(restauro copertura); 1981 - 1985(restauro intero edificio); 1988 - 1988(elevazione a Santuario Mariano carattere generale); 1990 - 1990(fornitura organo)
Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria <Conscio, Casale sul Sile>
Altre denominazioni Natività della B. V. Maria
Ambito culturale (ruolo)
romanico (costruzione chiesa)
Notizie Storiche

1466  (costruzione preesistenza)

Secondo Agnoletti a Conscio già nel 1330 esiste una cappella, intitolata a San Martino, dipendente da Casale, anche se il suo territorio era legato a Dosson, appartenente dal 1231 all’abbazia di Sant’Eustachio di Nervesa. L’8 settembre 1451, nel bosco che occupava gran parte di quest’area, si verifica lo straordinario evento dell’apparizione della Madonna ad una certa Graziosa, figlia del padovano Antonio Tabarel, evento riconosciuto da una breve papale del 19 aprile 1491. Nel 1466 sembra sia stata costruita la prima chiesuola del paese intitolata a Santa Maria del Consiglio, poi della Natività.

1488  (istituzione parrocchia carattere generale)

Un fatto certo è l’arrivo a Conscio dei Carmelitani nel 1488, voluti dal cardinale Zeno per contrastare la forte ingerenza religiosa e politica dell’abate di Nervesa. A questa data, secondo il parroco don Antonio Riccato, si può fare risalire l’istituzione della parrocchia.

1568  (ingrandimento presbiterio)

Verso la metà del XVI secolo il convento viene ingrandito e abbellito. Nel 1568 esso può ospitare il Capitolo provinciale dell’Ordine.

1570  (ricostruzione intero bene)

Due anni dopo rifabbricano la chiesa, così come la vediamo ancor oggi.

1659  (vendita intero bene)

All’inizio del ‘600 anche i Carmelitani di Conscio soffrono la crisi che colpisce molti ordini religiosi. I priori entrano in conflitto sia con l’abate di Nervesa, al quale più volte impediscono di visitare la chiesa, sia con il vescovo di Treviso. Queste ragioni, unite a quelle politiche, portano prima alla soppressione del convento di Conscio, poi alla sua vendita il 9 maggio 1659 da parte del cardinale Legato Altoviti al veneziano Cristoforo Nasini, che acquisisce il diritto di giuspatronato sulla nomina del parroco a fronte dell’obbligo di provvedere alle necessità della chiesa, cosa che non succederà nel corso degli anni seguenti.

1702  (parrocchia carattere generale)

Il 1° gennaio 1702 il vescovo Giovanni Battista Sanudo eleva Conscio a parrocchia di collazione diocesana, chiudendo ogni vertenza con Nervesa.

1752  (ricostruzione sacrestia)

Nonostante le scarse risorse finanziarie della fabbriceria e la latitanza dei giuspatronati, i parroci che via via si susseguono cercano di curare l’edificio chiesa. Nel 1752 con don Simone Rota viene riedificata la sacrestia.

1766  (consacrazione intero bene)

Finalmente, grazie all’impegno del parroco don Giuseppe Confalonieri, la chiesa viene consacrata il 13 aprile 1766 dal vescovo Paolo Francesco Giustiani.

1867  (raccomandazione di restauro intero bene)

La situazione della chiesa è sempre critica, tanto che monsignor Zinelli nel 1867 raccomanda che venga eseguito un restauro della chiesa che di provvedere a tutto ciò di cui essa aveva bisogno.

1910  (fornitura arredo)

Nel 1910 vengono trasportate le panche dal santuario di Santa Maria Maggiore in Treviso.

1932  (abbellimento altare maggiore)

Nel 1932 viene abbellito l’altare maggiore con marmi provenienti dalla parrocchia di Silea. Inoltre vengono realizzati i marciapiedi esterni alla chiesa e viene ampliata e rinnovata la sacrestia.

1935  (abbellimento altare maggiore)

Nel 1935 viene inserito sulla parete di fondo del presbiterio la scena dell’Apparizione della Madonna a Graziosa Tabarello.

1950  (restauro copertura)

Nel 1950 si interviene con una manutenzione ordinaria sul tetto della chiesa e della sacrestia, sul campanile e sulla canonica.

1981 - 1985 (restauro intero edificio)

Negli anni ’80 del ‘900 si interviene in maniera importante sull’edificio cominciando con il taglio dei muri esterni per evitare fenomeni di umidità, con il rifacimento del tetto e l’eliminazione dell’intonaco esterno per riportare la costruzione alle sue origini. Sul nuovo pavimento si ricava un riquadro per evidenziare il vecchio pavimento, viene ritoccato l’affresco del soffitto, gli altari vengono lavati, i banchi restaurati, i sei finestroni in acciaio sostituiti da elementi in legno e, infine, viene rinnovato l’impianto elettrico.

1988  (elevazione a Santuario Mariano carattere generale)

Il 14 agosto 1988 viene elevata a Santuario Mariano dal vescovo Antonio Mistrorigo, come si legge dalla lapide posta in presbiterio.

1990  (fornitura organo)

A febbraio del 1990 arriva il nuovo organo che viene benedetto e inaugurato il 3 giugno dello stesso anno.
Descrizione

La chiesa parrocchiale di Conscio risale al 1570 e sorge sul luogo di una preesistente “chiesuola” che sarà consacrata alla Natività della Beata Vergine Maria. La chiesa attuale conserva intatta la sua struttura cinquecentesca, nonostante i diversi restauri subiti nei secoli successivi. Negli anni ’80 del ‘900 essa viene radicalmente restaurata con il rinnovo del tetto, la ripulitura degli intonaci interni, la sostituzione delle vetrate in legno ed il ripristino dei mattoni faccia a vista delle pareti esterne. Il 14 agosto 1988 viene elevata a Santuario Mariano dal vescovo Antonio Mistrorigo, come si legge dalla lapide posta in presbiterio. L'edificio sacro è in stile romanico-francescano, semplice ed austero, di cui si ha un illustre esempio nel tempio di San Francesco di Treviso. Comuni alle due chiese sono, infatti, le lesene esterne, il rosone della facciata principale ed i caratteristici archetti pensili di sottogronda. Il soffitto della chiesa è a capriate, con dieci elementi in legno che donano all’interno un aspetto di grande umiltà e pietà cristiana.
Pianta
La pianta è ad un’unica navata rettangolare, è lunga ventisei metri e larga dodici; rispetto alle necessità della popolazione locale del '500 (un centinaio di abitanti), essa viene costruita molto capiente e spaziosa, con probabili finalità di santuario zonale.
Struttura
La chiesa attuale conserva intatta la sua struttura cinquecentesca, nonostante i diversi restauri subiti nei secoli successivi.
Facciata
La chiesa è in stile romanico-francescano, semplice ed austero, di cui si ha un illustre esempio nel tempio di S. Francesco di Treviso. Comuni alle due chiese sono, infatti, le lesene esterne, il rosone della facciata principale ed i caratteristici archetti pensili di sottogronda.
Coperture
Il soffitto della chiesa è a capriate, con dieci elementi in legno che donano all’interno un aspetto di grande umiltà e pietà cristiana.
Prospetti
Le pareti esterne sono in laterizio faccia a vista, grazie al restauro del 1985 durante il quale viene eliminato l’intonaco esterno.
Altare maggiore
L’altare maggiore, addossato al fondo della parete absidale, è in marmo; nel 1935 venne sormontato da un'ancona che racchiude il gruppo dell'Apparizione. La mensa dell'altare, che conserva le reliquie dei SS. Apollonio ed Eufemia, viene consacrata sotto il titolo della Natività di Maria Vergine, il 13 aprile 1766, dal vescovo Paolo Francesco Giustiniani.
Affreschi
Al centro della volta a crociera del presbiterio troviamo la raffigurazione della virtù della Fede, affrescata tra la fine del '500 e l'inizio del '600, da un pittore forse della scuola del Veronese. La personificazione della prima delle virtù teologali è raffigurata su un trono di nubi e contornata da angioletti che spuntano dalle nubi. La grande figura mostra con la destra il calice dal quale esce l'Ostia raggiante, mentre con il braccio sinistro tiene una grande croce appoggiata presso i piedi. Essa evidenzia in questo modo quali siano i riferimenti propri di ogni cristiano. Il vestito bianco, con risvolti dorati e aranciati, indica la luce che vince le tenebre e illumina il cammino verso Dio.
Altari
I due altari laterali risalgono ai primi del '600: quello di sinistra è dedicato alla Vergine del Carmine, quello di destra ai Santi Antonio, Osvaldo e Rocco.
Adeguamento liturgico

balaustra - intervento strutturale (1965-1970)
Tra il 1965 e il 1970 vengono rimosse le balaustre per avvicinare i fedeli all’altare.
altare - aggiunta arredo (1970-1975)
Negli anni '70 viene acquistato un piccolo altare in acciaio, mascherato sul fronte da un pannello decorato.
ambone - aggiunta arredo (1970-1975)
Viene acquistato un ambone in legno.
Contatta la diocesi