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Monterado
Trecastelli
Senigallia
chiesa
parrocchiale
S. Giacomo Maggiore
Parrocchia di San Giacomo Maggiore
Struttura; Coperture
presbiterio - intervento strutturale (1968)
XIII - 1561(prime notizie intero bene); 1786 - 1806(ricostruzione intero bene); XIX - XX(decorazione della cappella carattere generale); 2018 - 2019(consolidamento e restauro intero bene)
Chiesa di San Giacomo Maggiore
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Giacomo Maggiore <Monterado, Trecastelli>
Altre denominazioni Chiesa dei Santi Giacomo e Paterniano
S. Giacomo Maggiore
Ambito culturale (ruolo)
maestranze marchigiane (prima edificazione )
maestranze marchigiane (ricostruzione )
maestranze marchigiane (decorazione della cappella)
Notizie Storiche

XIII - 1561 (prime notizie intero bene)

Di origine antica, risalente al secolo XIII, la chiesa venne costruita nel 1561 al posto della prima chiesa plebale che dipendeva dal monastero di Fonte Avellana.

1786 - 1806 (ricostruzione intero bene)

Nel 1786 dopo circa due secoli dalla fondazione, don Giovanni Battista Zacchilla mise mano alla ricostruzione della chiesa, raccogliendone i fondi. Trasferito in altra parrocchia lasciò la conduzione dei lavori al fratello che per esaurimento dei fondi dovette interrompere i lavori. Divenuto parroco don Stramigioli, portò a termine i lavori.

XIX - XX (decorazione della cappella carattere generale)

Nella parte sinistra della chiesa fu ricavato un locale per la cappella dedicata alla Vergine della Misericordia. Questa fu poi decorata tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. L'immagine era da prima oggetto di venerazione.

2018 - 2019 (consolidamento e restauro intero bene)

La chiesa è stata riaperta al culto dopo la conclusione dei lavori iniziati nel giugno 2018: l'intervento ha riguardato il consolidamento e restauro delle murature portanti con l'inserimento di tiranti in acciaio ed il consolidamento e restauro del campanile.
Descrizione

L'aspetto odierno della chiesa ricorda il grande intervento ricostruttivo di fine settecento. I muri come le paraste e gli elementi decorativi sono realizzati in mattoni. La facciata è ripartita orizzontalmente in due parti dal cornicione, mentre è delimitata agli angoli da coppie di paraste. Il portale rivestito da mostra in pietra è sormontato da un timpano che riprende con misure ridotte il timpano che chiude la facciata. In asse col portale si trova una finestra rettangolare con un timpano ad arco. Alla destra della chiesa si eleva il campanile con terminazione a cuspide perimetrata da un balconcino con ringhiera in metallo. L'interno della chiesa è a croce greca, con l'eccezione del braccio sinistro che si prolunga nella cappella dedicata alla Vergine della Misericordia. Sul perimetro interno corre un cornicione percorribile e delimitato da una ringhiera. Le pareti oblique tra i quattro bracci della croce sono arricchiti da nicchie che alloggiano statue di santi. Il presbiterio presenta ancora l'originale balaustra e il pregevole paliotto di altare con decorazioni in stucco e nicchie con statuette. Sopra l'ingresso si trova la cantoria con le canne d'organo.
Struttura
Strutture verticali con pareti portanti in mattoni. All'interno le paraste sostengono le nervature da cui partono gli archi e le volte che formano la cupola che ricopre la chiesa.
Coperture
La chiesa è voltata a cupola non estradossata, con nervature in muratura a sostenere le vele. All'esterno la chiesa è coperta con tetto a struttura tradizionale con travi portanti in legno e manto di coppi come rivestimento.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1968)
L'altare originale, di pregevole fattura, venne staccato e posizionato al centro del presbiterio per poter essere utilizzato. Sulla parete di fondo venne ricavata una nicchia e alloggiata una statua.
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