chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Soglio Asti chiesa sussidiaria San Pietro in Vincoli Parrocchia di Santi Pietro e Giorgio Pianta; Facciata; Impianto strutturale presbiterio - aggiunta arredo (2004 (?)) XVI (?) - XVII(preesistenze intorno); 1709 - 1710(costruzione intero bene); XIX - XIX(descrizione intero bene); XIX - XIX(descrizione campanile); 1940 - 1940(descrizione intero bene); 1986 - 1986(passaggio di proprietà intero bene); 2000 - 2004 (?)(restauro intero bene); 2020 - 2023 (?)(interdizione intero bene)
Chiesa di San Pietro in Vincoli
Tipologia e qualificazione
chiesa sussidiaria
Denominazione
Chiesa di San Pietro in Vincoli <Soglio>
Altre denominazioni
Cappella di San Pietro in Vincoli
Ambito culturale (ruolo)
maestranze piemontesi (costruzione)
Notizie Storiche
XVI (?) - XVII (preesistenze intorno)
Attestazione di cappella agli inizi del Secolo con annesso cimitero.
1709 - 1710 (costruzione intero bene)
Costruzione, nel 1709, con una elegante struttura a spese della comunità, come si legge sull’iscrizione posta a metà della facciata. Benedizione il 1° agosto 1710 a opera del vescovo Innocenzo Milliavacca in occasione delle celebrazioni per la festa patronale.
XIX (descrizione intero bene)
Descrizione alla fine del Secolo con le pareti in buono stato, dipinte nel 1898, con un piccolo coro di forma ovale, priva di presbiterio chiuso. Sulle pareti laterali sono appesi ex voto. La facciata è decorosa, dipinta di tinta rossiccia con al di sopra la croce, in alto San Pietro, a destra San Giuseppe e a sinistra l’Immacolata Concezione, dipinti in chiaroscuro. L’altare maggiore è costruito in muratura; al di sopra c’è, in un una nicchia protetta da vetrate, la statua di San Pietro con l’angelo che lo libera. Ci sono anche due altari laterali, in muratura e stucco in gesso: quello di sinistra dedicato all’Immacolata Concezione di Maria, quello di destra dedicato a San Giuseppe, entrambi con la loro immagine in stato decoroso. Il tetto internamente è a volta, esternamente coperto di tegole; la sacrestia è provvista di due ampie finestre, pavimento in mattoni, e al di sopra una stanza disabitata.
XIX (descrizione campanile)
Descrizione alla fine del Secolo come distaccato dalla chiesa, parte di una casa di proprietà della chiesa.
1940 (descrizione intero bene)
Descrizione come chiesa isolata in mezzo ai boschi e vigna che sono di proprietà del Beneficio Parrocchiale di Soglio. Distante dalla Parrocchia di circa un chilometro e mezzo. Chiesa abbastanza bella e ben tenuta, edificata nel 1709, provvista di alcuni banchi e di due armadi, lunga 12 metri, larga 5 metri, distante 5,30 metri dalla casa per uso del custode recentemente riattata. Anticamente nel piazzale avanti la chiesa esisteva il cimitero. Si va a celebrare ivi la Santa Messa nella festa del Patrocinio di S. Giuseppe, nell’ultimo giorno delle Rogazioni, nella festa dei Santi Pietro e Paolo, di S. Pietro in Vincoli e dell’Immacolata per antica consuetudine. È ben chiusa e tuttavia fu già visitata varie volte dai ladri.
1986 (passaggio di proprietà intero bene)
Passaggio dal patrimonio dell’ente Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Giorgio a quello della Parrocchia dei Santi Pietro e Giorgio per D.M.I. in data 7/11/86 pubblicato sulla G.U. del 24/11/86 n. 273 ai sensi e per gli effetti della Legge 222/85.
2000 - 2004 (?) (restauro intero bene)
Danneggiamento a seguito dell’evento sismico dell’agosto Duemila cui è seguito intervento di risanamento statico e restauro conservativo che ha interessato le coperture e le pareti perimetrali e solidarizzato la struttura mediante l’inserimento di incatenamenti metallici.
2020 - 2023 (?) (interdizione intero bene)
Frana e interdizione temporanea per motivi di incolumità.
Descrizione
La chiesa intitolata a San Pietro in Vincoli risale al 1709, costruita sul sito di una chiesa precedente già attestata nei verbali delle visite pastorali di fine Cinquecento. A partire dalla sua ricostruzione, fino alla prima metà del Novecento, fu meta di pellegrinaggio e luogo di devozione popolare; di questo fatto erano testimonianza gli ex voto, oggetto di furto, che ricoprivano i muri interni della chiesa, e la concessione nel 1816 da parte di Pio VII dell’Indulgenza Plenaria a chi si recava a messa nelle due feste di S. Pietro. L’interno si presenta a navata unica, con coretti e cappelle laterali coperti da volte a botte, terminante con presbiterio quadrangolare con coro poligonale. L’aula liturgica e il presbiterio sono coperti da volte a botte lunettate con catene metalliche e archi di irrigidimento, mentre il coro poligonale è coperto da volta a fusi con lunette. L’area presbiteriale, rialzata di uno scalino rispetto all’aula liturgica, ha al centro l’altare volto a popolo per le celebrazioni e alle spalle l’altare maggiore in stucco dipinto a finto marmo, sprovvisto di tabernacolo, con macchina d’altare composta da colonne tortili che sorreggono cimasa dedicatoria, sagomata, con putti con chiavi di San Pietro e triregno papale, e croce sommitale su globo, apparato che incornicia la recente statua in cartapesta del santo titolare, collocata in nicchia. L’altare è dotato di portine laterali di accesso al coro, impreziosite dalla presenza dei busti di San Grato (lato Vangelo) e Sant’Orsola (lato Epistola); il coro è dotato di semplici panche ed espone un dipinto murale raffigurante la liberazione di San Pietro. Dal lato Epistola si accede alla sagrestia, comunicante con l’esterno, che conduce, attraverso una ripida scala in muratura, a stanza romitorio. L’accesso al sacro edificio avviene centralmente dalla facciata, intonacata, a due ordini sovrapposti, delimitata da paraste angolari su basamento, reggenti trabeazione e frontone con timpano triangolare e croce metallica conclusiva. Nell’ordine inferiore, sopra l’ingresso, vi è uno sfondato a croce con soprastante lastra a ricordo della ricostruzione settecentesca della chiesa con il contributo della popolazione. Il tetto dell’edificio si articola in più falde con manto di copertura in coppi di laterizio. Il campanile, a pianta quadrata e intonacato, è indipendente dalla chiesa, inglobato nell’abitazione verosimilmente un tempo romitorio; poggia su alto basamento e si sviluppa su tre registri, di cui l’ultimo ospita la cella campanaria e si conclude con cornicione su cui s’imposta la copertura a padiglione con croce metallica sommitale.
Pianta
Pianta ad aula rettangolare con due coretti laterali con statue e due cappelle laterali con altari, terminante con presbiterio quadrangolare con coro poligonale. L’area presbiteriale, rialzata di uno scalino rispetto all’aula liturgica, ha al centro l’altare volto a popolo per le celebrazioni e alle spalle l’altare maggiore in stucco dipinto a finto marmo, sprovvisto di tabernacolo, con macchina d’altare composta da colonne tortili che sorreggono cimasa dedicatoria, sagomata, con putti con chiavi di San Pietro e triregno papale, e croce sommitale su globo, che incornicia la recente statua in cartapesta del santo titolare collocata in nicchia. L’altare è dotato di portine laterali di accesso al coro, impreziosite dalla presenza dei busti di San Grato (lato Vangelo) e Sant’Orsola (lato Epistola); il coro è dotato di semplici panche ed espone un dipinto murale raffigurante la liberazione di San Pietro. Dal lato Epistola si accede alla sagrestia, comunicante con l’esterno, che conduce, attraverso una ripida scala in muratura, a stanza romitorio. L’illuminazione naturale viene garantita da finestre rettangolari con telaio ligneo e vetro semplice: quattro sono collocate nelle lunette della volta dell’aula e tre in facciata. Di queste, le due di fianco all’ingresso sono protette da grate metalliche. La chiesa è sprovvista di campanile, inglobato nella vicina casa un tempo del romito.
Facciata
Facciata intonacata a due ordini sovrapposti, delimitata da paraste angolari su basamento, reggenti trabeazione e frontone con timpano triangolare e croce metallica conclusiva. Nell’ordine inferiore l’accesso, rialzato della sola soglia, è in posizione centrale, chiuso da porta lignea a doppio battente, riquadrato da semplice cornice lineare e sormontato da sfondato a croce con soprastante lastra murata a ricordo della ricostruzione della chiesa con il contributo della popolazione nel 1709. L’accesso è fiancheggiato da finestre rettangolari con lato superiore strombato. L’ordine superiore è scandito da una finestra rettangolare affiancata da due nicchie vuote in asse con le aperture sottostanti. Ai lati della facciata emergono le basse volumetrie dei coretti e delle cappelle laterali.
Impianto strutturale
Struttura portante verticale intonacata costituita da pareti, paraste e pilastri in muratura di mattoni, terminanti con alta cornice perimetrale su cui si imposta il sistema delle volte che sono a botte lunettata con catene metalliche e archi di irrigidimento a copertura dell’aula e del presbiterio, a botte semplice sui coretti e cappelle laterali, a fusi con lunette a copertura del coro poligonale. Il tetto si articola in più falde con manto di copertura in coppi di laterizio. Il campanile, a pianta quadrata e intonacato, è indipendente dalla chiesa, inglobato nell’abitazione verosimilmente un tempo romitorio; poggia su alto basamento e si sviluppa su tre registri, di cui l’ultimo ospita la cella campanaria e si conclude con cornicione su cui s’imposta la copertura a padiglione con croce metallica sommitale.
Adeguamento liturgico
presbiterio - aggiunta arredo (2004 (?))
Collocazione in posizione centrale di altare a tavolo volto a popolo in legno con inserti decorativi, tra i quali emergono il Sacro Cuore di Gesù e figure angeliche; collocazione, in posizione laterale e avanzata verso l’assemblea, di leggio in metallo e legno, per la proclamazione della Parola.