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beni culturali della Chiesa cattolica
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Ripalda
San Damiano d'Asti
Asti
cappella
sussidiaria
S. Eurosia
Parrocchia di S. Vincenzo
Pianta; Facciata; Impianto strutturale
presbiterio - intervento strutturale (1975 (?))
XVII - XVII(costruzione intero bene); XVIII - XVIII(descrizione intero bene); XIX - XIX(descrizione intero bene); 1929 - 1929(descrizione intero bene); 1981 - 1981(restauro intero bene); 1986 - 1986(passaggio di proprietà intero bene)
Cappella di Sant'Eurosia
Tipologia e qualificazione cappella sussidiaria
Denominazione Cappella di Sant'Eurosia <Ripalda, San Damiano d'Asti>
Altre denominazioni S. Eurosia
Ambito culturale (ruolo)
maestranze piemontesi (costruzione)
Notizie Storiche

XVII  (costruzione intero bene)

Fu costruita in seguito a decreto vescovile del 5 dicembre 1672 per volontà dei conti Nuvoli di Ripalda.

XVIII  (descrizione intero bene)

Nella visita del 1743 è definita in buono stato.

XIX  (descrizione intero bene)

Alla fine dell’Ottocento la cappella diviene proprietà dei particolari della frazione che provvedono a restaurarla insieme alla casa del cappellano e al campanile; si presenta di semplice struttura e di capacità sufficiente per la popolazione. Le pareti sono solide, in buono stato, ma non dipinte. Il pavimento è un po’ umido, ma in buono stato. Il tetto è internamente a volta ed esternamente di tegole. Vi sono due tribune senza cancelli accanto all’altare maggiore. Ci sono sette finestre con le loro vetrate. C’è il coro di forma rettangolare. L’altare maggiore è stato eretto nel 1672; è di legno e di semplice struttura, sotto il titolo di Sant’Eurosia con immagine in buono stato. Ha il tabernacolo in legno di forma quadrata. Dal lato dell’Epistola c’è un solo altare dedicato alla Madonna della Consolata la cui icona è una bella statua di legno dorato. L’altare è in mattoni. C’è una sola campana ben collocata, benedetta nel 1856.

1929  (descrizione intero bene)

La cappella è in stile rinascimento con un altare laterale; è provvista delle suppellettili e degli arredi necessari per il culto; annessa si trova l’abitazione del cappellano; l’alloggio è inabitabile per umidità al piano terra e consta in tutto di sette vani; ha unito un piccolo giardino. I proprietari della borgata si quotano per la manutenzione della cappella.

1981  (restauro intero bene)

Ripasso del tetto con sostituzione di listelli e tegole e riparazioni ai canali di gronda; nuovo impianto di riscaldamento ad aria con opere murarie; restauro di alcuni locali annessi alla chiesa di uso sociale.

1986  (passaggio di proprietà intero bene)

Passaggio dal patrimonio dell’ente Chiesa Parrocchiale di S. Vincenzo all’ente Parrocchia di S. Vincenzo per D.M.I. in data 7/11/86 pubblicato sulla G.U. del 24/11/86 n. 273 ai sensi e per gli effetti della Legge 222/85.
Descrizione

La cappella dedicata a Sant’Eurosia, protettrice dei raccolti contro le tempeste, i fulmini e le grandinate, fu costruita in seguito a decreto vescovile del 5 dicembre 1672 per volontà dei conti Nuvoli di Ripalda con il concorso della popolazione locale. Alla fine dell’Ottocento la cappella diviene di proprietà dei particolari della frazione che provvedono a restaurarla. La facciata intonacata è a capanna asimmetrica e rispecchia l’interno a due navate coperto da volte a botte e a vela; il presbiterio e il coro sono rialzati rispetto all’aula liturgica e affiancati da due piccoli coretti.
Pianta
Pianta a due navate; la navata principale comprende due campate adibite ad aula liturgica più zona presbiterale quadrata e piccolo coro rettangolare, entrambi sullo stesso piano, rialzati di due scalini rispetto alla restante pavimentazione; lateralmente al presbiterio e al coro si sviluppano due stretti coretti; la navata laterale si sviluppa in due campate e conduce al vano aperto della sacrestia, accessibile direttamente dall’esterno e comunicante con il locale tecnico. La navata laterale è priva di altari e ospita, in una nicchia muraria, la statua della Madonna della Consolata in legno dorato.
Facciata
Facciata intonacata a capanna asimmetrica, bipartita da paraste, che rispecchia la distribuzione interna a due navate. Nella campitura principale l’accesso è incorniciato da edicola con frontone con timpano triangolare sovrastato da finestra rettangolare con cornice sagomata e croce.
Impianto strutturale
Struttura verticale composta da paraste, pilastri e pareti in muratura di mattoni con orizzontamenti a volta in muratura con incatenamenti metallici; l’aula liturgica, il coro e i coretti laterali sono coperti da volte a botte, mentre il presbiterio e la navata laterale da volte a vela. La sacrestia presenta soffitto in putrelle e voltine. La copertura è a falde con struttura lignea e manto in coppi di laterizio. Il campanile con orologio, a pianta quadrata in muratura di mattoni parzialmente ancora intonacata, è in parte inglobato nella struttura della cappella e si sviluppa in zoccolo, due alti piani di torre con oculi, cella campanaria e cuspide conica.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1975 (?))
Rimozione di altare a muro e collocazione di altare in laterizio volto a popolo; il tabernacolo è collocato in posizione laterale a vista su mensola.
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