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Montespertoli
Firenze
chiesa
parrocchiale
S. Quirico in Collina
Parrocchia di San Quirico in Collina
Pianta; Facciata; Campanile; Interno; Elementi decorativi; Pavimenti e pavimentazioni; Coperture
presbiterio - intervento strutturale (1979 (?))
XIII - XIII(origini carattere generale); 1276 - 1276(cenni storici carattere generale); XIV - XIV(cenni storici carattere generale); 1490 - 1490(cenni storici carattere generale); 1933 - 1936(ampliamento carattere generale); 1944 - 1951(cenni storici caratterere generale); 1986 - XXI(cenni storici caratterere generale)
Chiesa di San Quirico in Collina
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Quirico in Collina <Montespertoli>
Altre denominazioni S. Quirico in Collina
Ambito culturale (ruolo)
romanico (impianto)
maestranze toscane (rifacimenti del XX secolo)
Notizie Storiche

XIII  (origini carattere generale)

La chiesa di San Quirico in Collina (S. Quirici in Collina o Ss. Quirici et Julittae in Collina) sorge su un colle tra il fiume Pesa e il torrente Virginio. L’origine della chiesa è documentata già nel XIII secolo, l’edificio oggi visibile è il risultato in un importante intervento di ampliamento del secolo scorso. In origine, il patronato della parrocchia fu della famiglia dei Giandonati, da questi passò ai principi Borghese, ai Nobili di Caprara, al Granduca di Toscana ed infine alla giurisdizione del vescovo della Diocesi.

1276  (cenni storici carattere generale)

La chiesa viene menzionata dal 1276 nella “Decima Pontificia” in cui risulta tassata per cinque libbre e dieci soldi.

XIV  (cenni storici carattere generale)

Nel corso del Trecento la famiglia Giandonati ne deteneva il patronato. Nei rogiti di ser Baldo di Bindo è citata la nomina di prete Guerriero.

1490  (cenni storici carattere generale)

Nel XV secolo la chiesa venne unita a quella di San Pietro alla Ripa provocando una ferma opposizione da parte dei patroni. Nelle filze di collazioni di Ser Gabriele da Vacunda, in data 13 novembre 1490, di fronte al Vicario Generale Filippo Alamanni, Riccardo Giandonati dichiarò l’invalidità di tale unione. Le memorie della rettoria che risalgono all' XI e XII secolo, insieme a quelle della chiesa di San Pietro alla Ripa, sono rintracciabili nei documenti del monastero di Passignano.

1933 - 1936 (ampliamento carattere generale)

Con l'incremento della popolazione e l’importanza assunta dalla chiesa, nel 1933 si rese necessario intraprendere una campagna di lavori di ampliamento grazie ai quali la chiesa raggiunse l’attuale configurazione ma perse anche gran parte delle tracce del proprio passato. Nelle pareti delle navate laterali furono realizzate anche due cappelle semicircolari dove furono collocati il fonte battesimale e nella cappella dei Dolori il simulacro del Morto Redentore. Il 9 maggio 1936, ultimati i lavori, la chiesa venne consacrata da mons. Giovacchino Bonardi, vescovo ausiliare.

1944 - 1951 (cenni storici caratterere generale)

Per gli eventi bellici la chiesa di San Quirico subì nel 1944 danni ingenti, con la distruzione di parte delle strutture murarie, delle coperture e del campanile. Furono intraprese le opere di ricostruzione ed il 16 marzo 1945 la chiesa fu riaperta al culto. Sul finire dell'anno anche la canonica fu resa nuovamente agibile. Nel 1946 Dino Chini completò le sue opere pittoriche all'interno della chiesa. Nel mese di dicembre 1949 iniziarono i lavori di ricostruzione del nuovo campanile che ebbero termine nel marzo del 1951.

1986 - XXI (cenni storici caratterere generale)

Con Decreto Arcivescovile del 15 luglio 1986 le chiese parrocchiali di S. Jacopo a Fezzana, S. Stefano a Lucignano e S. Biagio e S. Niccolò a Poppiano vennero unite alla parrocchia di S. Quirico in Collina. La chiesa è stata oggetto nel corso degli anni Novanta di un intervento per il rifacimento delle coperture. In seguito alla caduta di un fulmine ed ai gravi danni subiti, nel corso del primo decennio del Duemila è stato messo in opera il restauro della torre campanaria e della sacrestia sottostante, ivi incluso il rifacimento degli impianti. Nello stesso periodo è stato realizzato anche il restauro della canonica.
Descrizione

La chiesa parrocchiale di San Quirico in Collina sorge su un colle, con facciata su un piazzale orientata verso nord ovest, alla sinistra le sono addossati i corpi di edifici annessi, sul lato destro è posto il campanile. Il complesso architettonico è libero su tutti i fronti, inserito in un contesto agreste con verde trattato a parco e un’area con filari di alberi più fitti, la strada carrabile prosegue sulla destra. La facciata è a salienti con rivestimento ad intonaco, la chiesa ha pianta rettangolare articolata in tre navate, la centrale culmina in presbiterio e zona absidale.
Pianta
L’accesso alla chiesa, leggermente rialzato, ha luogo attraversando un marciapiede perimetrale. La chiesa ha pianta rettangolare articolata in tre navate, la centrale culmina in presbiterio rialzato di due gradini e abside semicircolare introdotto da arco trionfale. La lunghezza della navata fino all’arco trionfale è di m. 19.40, quella totale di m 23.00. Le due navate laterali, leggermente arretrate rispetto alla centrale e di dimensioni minori, si concludono in corrispondenza del presbiterio con nicchie centrali semicircolari. Un sistema di pilastri rettangolari su cui si impostano sei arcate, due delle quali disegnate, identifica le navate. Lateralmente, dal presbiterio, vi sono due passaggi speculari, quello alla destra conduce alla sacrestia. La navata centrale ha larghezza di m. 6.30, la larghezza totale è di m. 14.90. Il campanile a pianta quadrata è posto nel lato destro, in adiacenza alla sacrestia.
Facciata
La facciata della chiesa è a salienti coronata da una piccola croce sul colmo, presenta rivestimento ad intonaco color ocra e fascia basamentale in finte lastre di pietra. La scansione del fronte principale riprende la suddivisione interna delle tre navate. Il corpo centrale emerge rispetto ai due addossati; è definito ai lati da due finte paraste color pietra serena oltre che da una fascia superiore lungo l'imposta della copertura in leggero aggetto rispetto al filo della facciata. In asse, l’ingresso alla chiesa è rialzato, ha portone ligneo a doppia anta e portale in pietra, al di sopra la lunetta cieca ha rivestimento in intonaco bianco con inserto scultoreo al centro. Nel registro superiore si apre un occhio con vetrata piombata. I corpi laterali sono speculari tra loro, in posizione centrale è un ingresso, con portone ligneo a doppia anta e portale in pietra, al di sopra un piccolo occhio vetrato. Quello sul lato destro ha vetrata piombata policroma. I prospetti laterali presentano il medesimo trattamento, il fronte sulla destra risulta completamente libero verso la strada. Dalla geometria regolare emerge il volume semicircolare della nicchia laterale interna, una cornice definisce l’imposta della semicupola. Ai lati si aprono due monofore per parte.
Campanile
Il campanile si erge in posizione tergale sulla destra della chiesa. E' un campanile a pianta quadrata con struttura armata e tamponata in laterizio a vista. Organizzato in più livelli, nel registro mediano presenta una feritoia. Il livello sommitale, impostato su cornice marcapiano modanata, ospita la cella campanaria. Le campane sono sostenute da una struttura metallica all'interno di un'apertura centinata posta in asse su ciascun fronte. Al di sopra una copertura piramidale e una croce come coronamento.
Interno
L’interno della chiesa, con rivestimento ad intonaco tinteggiato in bianco, presenta una conformazione architettonica speculare. Le navate sono separate tra loro da un sistema di cinque arcate su pilastri fino al presbiterio. L’apparato ornamentale pittorico si sviluppa con andamento orizzontale lungo i pilastri per poi seguire la geometria delle arcate. Varcato l’ingresso, la prima campata è architravata, qui come nel presbiterio, la fascia dipinta continua riproducendo il disegno dell’arco. Le pareti laterali del presbiterio, in posizione centrale, ospitano un passaggio con portale in pietra e portone ligneo, verso destra si trova la sacrestia. Il presbiterio reca l’altare in arenaria su basamento. L’arco trionfale, con motivi decorativi nella ghiera, segnala l’accesso alla zona absidale a pianta semicircolare, caratterizzata da decorazioni pittoriche parietali. Il registro mediano è decorato con riquadri in finto marmo, il catino absidale ornato con raffigurazioni simboliche ospita sul colmo un'apertura semicircolare. Alla base è posto il coro ligneo da cui si eleva, in posizione centrale, un crocifisso ligneo policromo. Lateralmente, le pareti esterne ospitano due confessionali lignei posti uno di fronte all’altro, al centro una nicchia per parte, entrambe a pianta semicircolare, rialzate da un gradino in pietra che emerge dal filo della muratura. Alla destra è la cappella dell’Addolorata con la teca del “Cristo morto” su podio in pietra, il catino riporta decorazioni pittoriche. Alla sinistra trova sede il fonte battesimale. Un’inferriata delimita lo spazio, le decorazioni pittoriche parietali riproducono una finta muratura nella porzione inferiore e, al di sopra, un disegno con croce e colomba. Al centro un inserto con raffigurazione del Cristo, al di sotto una piccola nicchia rettangolare con sportelli lignei. Il fonte battesimale, su basamento in mattoni, è composto da un piedistallo cilindrico finemente decorato e con vasca coperta. La chiesa è illuminata naturalmente da quattro monofore strombate su ciascuna parete; presentano cornice tinteggiata del color della pietra serena, infisso piombato e vetrata, le ultime due sulla parete sinistra sono cieche. Ove nella centrale sono posti i gradini di accesso al presbiterio, le navate laterali si concludono con due nicchie semicircolari con decorazioni pittoriche. Entrambe ospitano due altari provvisti di mensa su basamento. Oltre alle monofore laterali e all’apertura zenitale sull’abside, in controfacciata sono tre aperture, il grande occhio centrale e i due laterali. Presentano cornice tinteggiata color pietra e vetrata. In asse, al di sotto, si aprono i tre portoni. In corrispondenza dei due laterali sono poste due bussole lignee. Ai lati del principale, sulla muratura, così come nei pilastri della navata centrale, è dipinto un cartiglio con nome di un santo e al di sotto la croce a braccia uguali in pietra. La navata centrale ha altezza massima di m. 9.60 e minima di m. 8.70, le laterali hanno altezza massima di m. 5.80 e minima di m. 4.80.
Elementi decorativi
L’utilizzo di decorazioni pittoriche parietali evidenzia i caratteri architettonici e gli spazi maggiormente rappresentativi della chiesa. Una fascia color pietra serena, ocra e bordeaux individua lo sviluppo delle arcate in modo continuo, anche ove la parete è piena. Il disegno si estende all’intradosso degli archi con motivi geometrici seriali interrotti da inserti circolari con all’interno croci a braccia uguali. In corrispondenza di ciascun piastro, nel centro, al di sotto della fascia dipinta, vi è un cartiglio con nomi di santi e croce in pietra a braccia uguali. La fascia prosegue nella parete che ospita l’arco trionfale, a sua volta caratterizzato da una decorazione sulla ghiera con motivi floreali. Nell’abside sono dipinte specchiature rettangolari in finto marmo. Al di sopra, una fascia orizzontale con motivi geometrici introduce il dipinto con simbologia parlante. Una fonte d’acqua su cui poggia la coppa del vino e un’ostia di fronte alla croce, nello sfondo un paesaggio montuoso su specchio d’acqua. A partire dall’apertura sul colmo, raggi dipinti si espandono radialmente. Nel cielo una scritta a lettere capitali. Medesimo trattamento pittorico è riproposto nelle due nicchie che concludono le navate laterali. Al di sopra delle specchiature con finto marmo una fascia orizzontale con riquadri, il catino su sfondo blu presenta, alla destra una doppia M in oro, alla sinistra un cistogramma in bordeaux su sfondo ocra, evidenti riferimenti alla titolarità delle cappelle. I due altari laterali in pietra, così come l’altare maggiore, recano sul fronte principale tre formelle in marmo con disegni geometrici nel centro. Lungo la navata destra la cappella dell’Addolorata è dipinta solo nel catino, una fascia policroma e all’interno riquadri regolari che raffigurano una croce sui toni dell’ocra, bordeaux e viola, all’incrocio delle braccia la scritta ‘INRI’. La cappella del fonte battesimale, di fronte alla precedente, è totalmente decorata. Il registro inferiore ripropone una finta muratura in blocchi squadrati su filari regolari. Il catino, incorniciato da una fascia con motivi floreali seriali, è suddiviso in riquadri orizzontali che rappresentano una croce sui toni dell’ocra e del bordeaux, all’incrocio delle braccia una colomba bianca.
Pavimenti e pavimentazioni
Il marciapiede e un gradino realizzato con blocco squadrato di arenaria conducono dal piazzale esterno all’interno della chiesa di San Quirico. La chiesa, così come i due gradini verso il presbiterio, presenta pavimentazione in lastre rettangolari a correre marmoree dai toni chiari e neutri. Lungo la navata centrale le lastre sono posate parallelamente alla facciata, nelle due laterali assecondano lo sviluppo longitudinale dello spazio. Le due nicchie laterali presentano un trattamento differente. In entrambi i casi un gradino aggetta dal filo del muro, è realizzato in blocchi squadrati di arenaria, all’interno della nicchia è una pavimentazione in cotto, alla destra realizzata mediante piastrelle quadrate di recente fattura, quella del Fonte Battesimale riporta un disegno articolato con utilizzo di pezzi rettangolari posati perpendicolarmente tra loro con inserti quadrati a colmare gli spazi liberi.
Coperture
La chiesa ha copertura a capanna articolata su cinque capriate poste in corrispondenza delle cinque sottostanti arcate che separano la navata centrale dalle due laterali. Al di sopra travi e travetti lignei verniciati a vista, scempiato in cotto e manto di copertura in coppi e tegole. Le falde inclinate che insistono sulle navate laterali presentano medesima conformazione con travi e doppia orditura secondaria. Il campanile presenta copertura piramidale in laterizio.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1979 (?))
Adeguamento alle esigenze liturgiche della riforma conciliare messo in opera sul finire degli anni Settanta. La mensa eucaristica è in arenaria, struttura muraria con specchiature marmoree in bicromia e motivi geometrici, è posta al centro del presbiterio e consente la celebrazione rivolta verso i fedeli; dimensioni indicative cm 110 x 220 x 100. Sede lignea in area absidale, al centro del coro. Tabernacolo in arenaria posto sopra l'altare nella testata della navata laterale destra. In uso leggio mobile, in legno di olivo, collocato sul lato sinistro del presbiterio. Fonte battesimale in cappella dedicata al centro della parete laterale della navata sinistra. Due confessionali lignei addossati alle pareti delle navate laterali.
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