chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Firenze Firenze chiesa vescovile S. Salvatore al Vescovo Parrocchia di Santa Maria Maggiore a Firenze Pianta; Facciata; Campanile; Interno; Elementi decorativi; Pavimenti e pavimentazioni; Coperture presbiterio - intervento strutturale (2024) IX - 1032(origini carattere generale); 1221 - XIII(cenni storici rifacimento parziale ); XIV - 1441(cenni storici carattere generale); 1737 - 1738(cenni storici rifacimento interno ); 1895 - 1895(cenni storici ripristino in stile della facciata ); 1963 - 1963(vicende conservative intero bene); 1988 - 1990(vicende conservative facciata); 2024 - 2024(cenni storici carattere generale)
Chiesa di San Salvatore al Vescovo
Tipologia e qualificazione
chiesa vescovile
Denominazione
Chiesa di San Salvatore al Vescovo <Firenze>
Altre denominazioni
S. Salvatore al Vescovo
Ambito culturale (ruolo)
romanico (impianto)
barocco (rifacimenti)
Notizie Storiche
IX - 1032 (origini carattere generale)
La chiesa di S. Salvatore al Vescovo è documentata nel 1032, ma risale forse al IX secolo. La notizia riportata dallo Pseudo Simpliciano, secondo cui S. Zanobi (m. 417/429) avrebbe posto importanti reliquie nella chiesa di S. Salvatore dopo essere divenuto vescovo ed i corpi dei due ecclesiastici Eugenio e Crescenzio poco prima di morire, forse si riferisce però alla futura chiesa di S. Reparata (la cattedrale).
1221 - XIII (cenni storici rifacimento parziale )
La chiesa dovrebbe essere stata parzialmente ricostruita nel 1221, almeno secondo il Vasari su progetto di Lapo Tedesco (m. 1280 circa) e non da Arnolfo di Cambio (circa 1245-1302/1310), come spesso è stato ripetuto. In origine è una delle trentasei parrocchie entro la "cerchia antica" fiorentina. La chiesa è allora separata dal complesso vescovile
XIV - 1441 (cenni storici carattere generale)
Con l’ampliamento del palazzo vescovile la chiesa diviene la cappella privata del vescovo. Ciò è ufficializzato nel 1441 quando Eugenio IV unisce il ‘popolo’ di S. Salvatore a quello della vicina chiesa di S. Ruffillo (prospiciente la piazzetta dei Cavallari).
1737 - 1738 (cenni storici rifacimento interno )
L’arcivescovo Giuseppe Maria Martelli (1678-1741) fa ristrutturare la chiesa a Bernardino Ciurini (1695-1752); i lavori si concludono nel 1737 e comprendono anche la ristrutturazione del contiguo cortile del palazzo, verso il quale si trova un ingresso laterale alla chiesa. Sulla volta Vincenzo Meucci (1694-1766) affresca l'“Ascensione di Cristo” e, nella navata, la “Resurrezione”; nella cupoletta del coro Gian Domenico Ferretti (1692-1768) dipinge la “Trasfigurazione”, artista che è autore anche dell' “Adorazione dei Pastori” (1738) nell’abside dietro l'altare; Pietro Anderlini (1687-1755) esegue le quadrature architettoniche (con un secondo ordine colonnato prospettico) e i Santi raffigurati a monocromo sulle pareti (come virtuali statue marmoree). La chiesa viene consacrata dall’arcivescovo Martelli nel novembre del 1738.
1895 (cenni storici ripristino in stile della facciata )
Nel tardo Ottocento, attorno al 1895, è rifatta la parte superiore della facciata, con un oculo neomedievale al posto della precedente finestra settecentesca rettangolare, qualificata da un frontone centinato. Contestualmente è ampliato il corpo del palazzo arcivescovile sopra e di lato alla chiesa stessa, mantenendo esternamente solo il profilo della facciata a capanna della chiesa, incassato nel prospetto. Il campanile a vela è smontato, rimpiccolito e ricollocato in cima alla nuova costruzione.
1963 (vicende conservative intero bene)
Nel 1963 viene effettuato il restauro della chiesa per iniziativa dell’arcivescovo Ermenegildo Florit.
1988 - 1990 (vicende conservative facciata)
Tra il 1988 ed il 1990 viene effettuato il restauro della facciata della chiesa, con il contributo del Lions Club di Firenze.
2024 (cenni storici carattere generale)
Nel 2024 è effettuato nella configurazione attuale l’adeguamento alle esigenze liturgiche della riforma conciliare.
Descrizione
La chiesa di S. Salvatore al Vescovo si trova Firenze. È oggi inclusa nel complesso architettonico del palazzo arcivescovile. La facciata prospetta su piazza dell’Olio; il fianco sinistro è parzialmente visibile dal cortile del palazzo: oltre ad una sezione rivestita ad intonaco reca a vista conci in pietraforte e vi è aperto un portale in arenaria, con un frontone centinato ed il portone ligneo. Addossati al fianco destro sono vani del palazzo ad oggi concessi in locazione per attività commerciali. La facciata è a capanna, la pianta ad aula.
Pianta
La chiesa ha pianta ad aula. Sul lato destro dell’abside si apre l’accesso ad un piccolo vano, oggi adibito a sagrestia. Nella parete sinistra si apre l’accesso dal cortile del palazzo vescovile. Le dimensioni indicative dell'interno della chiesa sono: lunghezza totale: m 21,00; lunghezza fino ai pilastri dell’arco absidale: m 19,80; lunghezza fino all'arco trionfale: m 14,50; larghezza della navata: m 6,90.
Facciata
La facciata è a capanna, con le cornici d’imposta recanti un duplice ricorso di mattoni disposti per punta. Il registro superiore, ottocentesco, è intonacato; reca al centro una finestra circolare, con la mostra in cotto ed una vetrata a rulli trasparenti e conci d’arenaria risaltati nelle angolate laterali. Il registro inferiore, romanico, con tre arcate cieche su semicolonne corinzie, decorato da specchiature marmoree bianche con intarsi in marmo verde, è un pregevolissimo esempio del romanico fiorentino. Nelle specchiature fra le arcate laterali si trovano sei riquadri per lato, dei quali solo i due superiori presentano intarsi con un motivo a losanga contenente decorazioni geometriche di ascendenza simbolica solare; nelle due lunette laterali sono finestre centinate; sopra il portale è una lunetta con sette elementi verticali, che forse alludono a sette candelabri. Il portone è ligneo, con specchiature quadrangolari nelle ante.
Campanile
Il campanile è a vela, ricostruito nell’Ottocento.
Interno
L’interno è a pianta rettangolare, con l’aula che culmina nel presbiterio, rialzato di due scalini, posto tra l’arcone trionfale su semipilastri corinzi e l’arco absidale, recante anch’esso semipilastri del medesimo ordine. Al suo interno è l’altare in marmi policromi, recante al centro il tabernacolo. A tergo è il catino absidale, di contenuta profondità. Presso il pilastro sinistro è il tabernacolo per gli oli santi, con la mostra in marmo e lo sportello in ottone. Le pitture murali settecentesche dell’Anderlini, del Meucci e del Ferretti decorano l’interno senza soluzione di continuità, scandendo le pareti longitudinali mediante virtuali lesene corinzie. I due portali presso la controfacciata sono murati (in quello sul lato destro è adesso un armadio), così come il secondo portale posto nella parete destra, di fronte al quale è attualmente collocato un piccolo organo e dal quale, in passato, si accedeva a quella che al tempo era la sagrestia. Le due acquasantiere a parete sono in marmo, le applique sono lignee. La chiesa prende luce dalla finestra circolare aperta in controfacciata e dalle sottostanti due finestre semicircolari, provviste di vetri a rulli trasparenti. L'altezza massima della navata è m 11,30, la minima, all’imposta della volta a botte, m 7,60.
Elementi decorativi
Pitture mutali settecentesche.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione è in cotto, con mattoni rettangolari disposti a spinapesce; il presbiterio è pavimentato in marmo, con quadroni in bianco e bardiglio disposti in diagonale.
Coperture
La pavimentazione è in cotto, con mattoni rettangolari disposti a spinapesce; il presbiterio è pavimentato in marmo, con quadroni in bianco e bardiglio disposti in diagonale.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (2024)
Adeguamento parziale alle esigenze liturgiche della riforma conciliare completato nella disposizione attuale nel 2024. Altare in marmi policromi, con la mensa in arenaria e marmo che poggia su due mensole a voluta e due gradi; dimensioni indicative cm 219 x 58 x 111 (h). Tabernacolo in marmo, con sportello in ottone, posto al centro dell’altare. Sede in marmo e vetro, posta nel presbiterio, sul lato destro. Ambone in marmo, posto nel presbiterio, sul lato sinistro.