chiese italiane
censimento chiese
edifici di culto
edifici sacri
beni immobili
patrimonio ecclesiastico
beni culturali ecclesiastici
beni culturali della Chiesa cattolica
edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Firenzuola
Firenze
chiesa
parrocchiale
S. Martino a Bruscoli
Parrocchia di San Martino a Bruscoli
Pianta; Facciata; Campanile; Interno; Pavimenti e pavimentazioni; Coperture
presbiterio - intervento strutturale (1990 (?))
XII - XIII(origini carattere generale); 1376 - 1380(cenni storici carattere generale); XV - 1418(cenni storici carattere generale); XVI - XVI(cenni storici carattere generale); 1785 - 1786(cenni storici carattere generale); 1833 - 1833(cenni storici carattere generale); 1847 - 1847(cenni storici carattere generale); 1890 - 1890(cenni storici carattere generale); XX - 1921(ricostruzione intero bene); 1960 - 1970(vicende conservative intero bene); 1970 - 1970(cenni storici carattere generale); 1980 - 2000(vicende conservative intero bene)
Chiesa di San Martino a Bruscoli
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Martino a Bruscoli <Firenzuola>
Altre denominazioni S. Martino a Bruscoli
Ambito culturale (ruolo)
maestranze toscane (ricostruzione)
Notizie Storiche

XII - XIII (origini carattere generale)

La chiesa di San Martino a Bruscoli (Sancti Martini de Bruscolo) sorge lungo l’antica strada che dal passo della Futa collega Firenze a Bologna. Il borgo di Bruscoli si trova nella valle del monte Sasso di Castro, sull’Appennino di Pietramala. Il nucleo originario del borgo era costituito probabilmente da un gruppo di case in località “Albergo”. Un castello-fortezza dei Conti Alberti di Mangona fu a loro confermato da Federico I nel 1164 e da Ottone IV nel 1209. Secondo la tradizione, il toponimo deriva da Bruscolo, nome del primo capitano che comandò il presidio di difesa della fortezza. A lui è imputata la volontà di far erigere accanto al castello una cappella per i suoi soldati che fu dedicata a San Martino e divenne poi chiesa parrocchiale.

1376 - 1380 (cenni storici carattere generale)

Le cronache fiorentine dell’anno 1376 raccontano come Antonio di Giovanni de’ Conti Alberti di Bruscoli, animoso ed esperto capitano, portò rivolta nella città di Bologna e la tolse alla compagnia inglese comprata dal Legato Pontificio. Lo stesso Antonio però, nel maggio 1380 subì insieme al fratello un terribile attentato nel palazzo di Bruscoli.

XV - 1418 (cenni storici carattere generale)

Agli inizi del XV secolo il castello di Bruscoli apparteneva con le sue terre alla famiglia dei Medici. La zona era popolosa e con terreni ad uso agricolo, qui sorsero le prime cascine oltre a numerose abitazioni in alcune delle quali è ancora oggi visibile lo stemma mediceo. Nel 1418 Giovanni di Gherardo di Leonello viene menzionato in qualità di castellano.

XVI  (cenni storici carattere generale)

Dopo il passaggio del Duca Valentino che lo mise a ferro e fuoco, il borgo di Bruscoli fu ricostruito con le sue case e la sua chiesa.

1785 - 1786 (cenni storici carattere generale)

Con Breve Pontificio di Pio VI del novembre 1785 la parrocchia di San Martino che originariamente apparteneva alla Diocesi bolognese fu trasferita alla Diocesi fiorentina. In questa occasione fu trascritto che: “Il rettore di questa chiesa è il R. Don Antonio M. Pierattini. Questa chiesa è di giuspatronato dei Pierattini. Havvi in questa chiesa parrocchiale un beneficio semplice sotto l’invocazione di San Lorenzo M. di giuspatronato della famiglia Pierattini”. Quando nel 1786 la chiesa di San Lorenzo a Pietramala fu insignita del titolo di “pieve”, San Martino a Bruscoli le fu assegnata come suffraganea, insieme alle parrocchie di San Bartolomeo a Le Valli, San Matteo a Covigliaio, San Michele a Montalbano e San Lorenzo al Peglio.

1833  (cenni storici carattere generale)

Al 1833 la parrocchia contava 514 abitanti.

1847  (cenni storici carattere generale)

Al 1847 la parrocchia contava 570 anime ed era guidata dal sacerdote Giovanni Tagliaferri, nominato parroco il 20 aprile 1833. Vi erano due Oratori, quello della Maria Vergine del Rosario e l’Oratorio di San Luigi Gonzaga del Signor Giuseppe Passeggieri.

1890  (cenni storici carattere generale)

Nel 1890 la chiesa versava in uno stato di accentuato degrado, fu abbandonata e al suo posto ebbe inizio l’utilizzo di una cappella privata in località Albergo.

XX - 1921 (ricostruzione intero bene)

La nuova chiesa di San Martino venne edificata a partire dai primi anni del XX secolo. Conclusi i lavori la chiesa fu consacrata il 28 agosto 1921 con cerimonia presieduta dal Cardinale Vittorio Amedeo Ranuzzi de’ Bianchi.

1960 - 1970 (vicende conservative intero bene)

Nel corso degli anni ’60 del Novecento furono rifatte le pavimentazioni e il manto di copertura della chiesa.

1970  (cenni storici carattere generale)

Al 1970 il popolo di Bruscolo contava 400 abitanti.

1980 - 2000 (vicende conservative intero bene)

Negli anni ’80 del Novecento venne installato un impianto di riscaldamento. Nel 1997 il sistema campanario fu elettrificato ed in questo periodo furono inoltre realizzate in chiesa opere per l'adeguamento liturgico. Nel 2000 sono state demolite tre guglie pericolanti delle cinque che originariamente erano collocate alla sommità della facciata.
Descrizione

La chiesa di San Martino a Bruscoli sorge in contesto montano lungo l’omonima via che attraversa il Borgo. Dalla strada provinciale un percorso carrabile ed una gradinata pedonale conducono al piazzale su cui si affaccia la chiesa. La chiesa è libera su tre fonti, in posizione arretrata è addossata sulla destra la canonica. Alla sinistra e di poco arretrato si erge il campanile, completamente libero. La chiesa con facciata a salienti, presenta una muratura in pietra di Firenzuola a vista. Ha pianta rettangolare con tre navate, la centrale con volte a crociera culminante in presbiterio rialzato e abside, le due laterali con volte a vela presentano due cappelle in testa.
Pianta
Dal piazzale antistante, superata una scalinata dalla geometria poligonale composta da sei gradini in arenaria, si accede alla chiesa. La chiesa ha pianta rettangolare con tre navate. L’accesso principale è centrato sulla navata centrale, coperta da due volte a crociera, culminante in presbiterio rialzato di due gradini coperto da volta a vela. L’abside definita dall’arco trionfale è a pianta semicircolare con volta a calotta semisferica. Le navate laterali si affacciano alla centrale attraverso quattro arcate che individuano altrettante campate voltate a vela ed in testa culminano con due cappelle voltate a vela, allineate al presbiterio e rialzate di un gradino. Il presbiterio reca la mensa eucaristica. Sulle pareti laterali del presbiterio, in prossimità dei gradini, due passaggi speculari conducono alle cappelle laterali. Un accesso dall’esterno è posto nella terza campata della navata sinistra. Dalla quarta campata della navata destra un passaggio conduce alla sagrestia. La navata principale ha lunghezza fino all’arco trionfale m 14.60, totale di m 22.60 e larghezza di m 6.00, la lunghezza delle navate laterali è di m 17.70, infine la larghezza totale della chiesa è di m 13.50.
Facciata
La facciata della chiesa è rivolta a sud ovest, a destra ed in posizione arretrata è addossata la canonica, a sinistra, libera, è la torre campanaria. La chiesa presenta struttura muraria in conci non isodomi di pietra di Firenzuola lasciati a vista. La facciata a salienti è tripartita da quattro semipilastri poligonali che ripropongono la scansione interna delle navate. Un basamento aggettante in blocchi sbozzati di arenaria corre lungo tutto il perimetro, in alto una serie di archetti pensili ed un cornicione lapideo con motivo a beccatelli seguono l’andamento delle falde. Sul colmo una croce metallica. Nello spartito centrale, un’ampia gradinata introduce all’ingresso principale. Il portale centinato a tutto sesto presenta una forte strombatura con colonnine, il portone è a doppia anta in bronzo con specchiature quadrate e motivi decorativi in rilievo, sopra l’architrave in pietra è una lunetta in cotto con raffigurazione di San Martino. Al centro della facciata la bifora con colonnini e vetrata istoriata policroma è inserita all’interno di una cornice centinata. I due spartiti laterali, corrispondenti alle navate minori, recano al centro una monofora. I fronti laterali presentano ciascuno due monofore, in quello sinistro è l’ingresso laterale con portale architravato e strombatura, portone ligneo a doppia anta e lunetta superiore. Nella porzione muraria superiore e corrispondente alla navata centrale le vetrate sono circolari ed incorniciate. Il corpo della canonica è in blocchi di pietra lasciati a vista, solo la porzione in angolo con la chiesa è parzialmente rivestita ad intonaco.
Campanile
Il campanile si erge di poco arretrato a sinistra della facciata, è libero sui quattro fronti ed ha pianta rettangolare. La torre è in cemento armato su basamento in blocchi di arenaria. Quattro fasce verticali corrono lungo gli angoli per tutto lo sviluppo in altezza. L’accesso è sul prospetto tergale ed è costituito da un’apertura centinata con portone a doppia anta. Su ciascun lato ed in posizione mediana si apre una feritoia centinata. Due fasce orizzontali qualificano i registri superiori. Il primo livello presenta su ciascun lato un’apertura centinata con parapetto. La cella campanaria ha una doppia apertura centinata nei fronti principale e tergale ed in quelli laterali un’unica apertura centinata per tutta la larghezza. Qui sono le due campane con sistema elettrificato. In cima una croce metallica.
Interno
L’interno è costituito da tre navate, la centrale culmina in presbiterio ed abside, le laterali in due cappelle allineate al presbiterio. La chiesa è intonacata e tinteggiata in bianco, nelle navate corre un battiscopa in marmo, nelle cappelle laterali, presbiterio e abside una fascia in pietra. La navata centrale è definita ai lati da quattro arcate a tutto sesto su pilastri ottagonali con basamento e capitello a motivi floreali. La navata è coperta da due volte a crociera impostate su peducci, ogni crociera insiste su una coppia di arcate. Le arcate sono in muratura tinteggiate in grigio, con i basamenti, i capitelli ed i peducci che sono in arenaria. Sopra le arcate, le pareti longitudinali ospitano due vetrate per lato con cornice dipinta. Alle quattro arcate, nelle navate laterali corrispondono altrettante campate voltate a vela. Le pareti laterali sono scandite da semipilastri addossati alla muratura su cui si impostano gli archi trasversali. Una monofora centinata con sguanci e cornice tinteggiati in grigio e vetrata piombata policroma si apre nelle pareti laterali delle prime due campate su ciascun lato. Un accesso dall’esterno con portone ligneo a doppia anta è nella terza campata a sinistra, nella quarta a destra è il passaggio verso la sagrestia. Due confessionali lignei sono addossati alle pareti laterali, uno nella terza campata destra, l’altro nella quarta a sinistra. Un arco trionfale su semipilastri in arenaria definisce il presbiterio rialzato di due gradini con balaustra in lapideo e varco centrale. Il presbiterio coperto da volta a vela reca al centro la mensa eucaristica su otto colonnini e basamento in arenaria. AI lati e superati i gradini vi sono due passaggi in posizione speculare verso le cappelle laterali, in alto è affissa una targa in marmo. Un secondo arco su semipilastri in arenaria introduce l’abside semicircolare con catino absidale a calotta semisferica. In parete è un tabernacolo in arenaria su piano poggiante su cinque colonnini e basamento rialzato con due gradini. Il catino ospita cinque monofore centinate con cornice dipinta e vetrata piombata policroma. Le monofore sono riquadrate alla base da una fascia orizzontale con motivi decorativi seriali ed in alto, all’imposta con la calotta, da una serie di archetti pensili. Le cappelle laterali sono rialzate di un gradino e coperte da volta a vela impostata su semipilastri angolari. Nella parete di testa è l’altare in arenaria rialzato con mensa su colonnine, al centro un ciborio. Sopra una cornice in pietra centinata con dipinto. Varcato l’ingresso, una per lato e sul centro della prima arcata si trovano le acquasantiere in arenaria con vasca poligonale su piedistallo. In controfacciata, in posizione elevata e centrale è la bifora incorniciata con vetrata istoriata policroma, al di sotto vi è il portone di ingresso con bussola in metallo e vetro. Nella lunetta è posta una targa in marmo, altre due lapidi rettangolari sono affisse alla parete a lato della bussola. Le navate laterali hanno in controfacciata una monofora per parte, della stessa tipologia delle monofore laterali ma con larghezza inferiore. Al di sotto della monofora in campata destra è una statua del Cristo, preceduta da un gradino con inferriata. Nella medesima posizione, in navata sinistra è il fonte battesimale che è posto su un gradino semicircolare ed è protetto da inferriata. Il fonte è in marmo policromo, con vasca circolare coperta con statua in metallo su fusto a colonna tornita. L’altezza massima della navata centrale è di m 10.70, quella minima, nelle navate laterali, di m 7.20.
Pavimenti e pavimentazioni
Il piazzale di fronte alla chiesa è ricoperto in asfalto, da qui la scalinata in arenaria composta da cinque gradini poligonali ed un ultimo gradino alla base del portale conducono alla navata. La pavimentazione all’interno è in marmo arrotato in opera, così come il battiscopa lungo le navate. I due gradini di accesso al presbiterio sono in arenaria così come quelli nelle cappelle laterali e i due gradini semicircolari posti in controfacciata.
Coperture
La chiesa è coperta con due volte a crociera nella navata centrale, volte a vela nelle laterali, nelle cappelle e nel presbiterio. L’abside ha volta a calotta semisferica. Le volte sono intonacate e tinteggiate in bianco, le arcate lo sono in grigio. La copertura delle navate è a salienti con manto in cementegole. La copertura dell’abside è in lamiera zincata.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1990 (?))
Adeguamento alle esigenze liturgiche della riforma conciliare realizzato negli anni '90 mediante rimozione dell’originario altare maggiore ed adozione di una mensa eucaristica in arenaria che poggia su otto colonnini lapidei e consente la celebrazione rivolta verso i fedeli; dimensioni indicative cm 62 x 240 x 106 (h). Tabernacolo in arenaria posto al centro della parete absidale su piano poggiante sopra cinque colonnini in arenaria e basamento rialzato con due gradini. Sede lignea, mobile, attualmente collocata sul lato destro del presbiterio. Leggio mobile, con fusto in metallo e base in marmo, attualmente collocato presso la balaustra, sul lato sinistro del presbiterio. Fonte battesimale in marmo su fusto a colonna tornita e preceduto da cancellata in ferro. Due confessionali lignei addossati alle pareti nelle navate laterali.
Contatta la diocesi