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Saluzzo
Saluzzo
palazzo
diocesano
Oratorio Don Bosco
Parrocchia di Cattedrale di Maria Vergine Assunta
facciata principale; Struttura; Coperture
nessuno
1935 - 1935(istituzione Comitato Pro Oratorio carattere generale); 1936 - 1936(consenso inizio lavori
raccolta fondi e donazioni carattere generale); 1937 - 1937(costruzione e inaugurazione cappella e sale piano terreno); 1940 - 1940(costruzione edificio del teatro); 1942 - 1942(sopraelevazione di un piano edificio principale); 1954 - 1954(costruzione del porticato porticato); 1981 - 1981(i Salesiani lasciano Saluzzo carattere generale)
Oratorio Don Bosco
Tipologia e qualificazione palazzo diocesano
Denominazione Oratorio Don Bosco <Saluzzo>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze piemontesi (costruzione intero complesso)
Notizie Storiche

1935  (istituzione Comitato Pro Oratorio carattere generale)

“nel 1935 si istituì un ‘Comitato di azione Pro Oratorio Salesiano” (Bianco, 1993, p. 17)

1936  (consenso inizio lavori, raccolta fondi e donazioni carattere generale)

“il 25 maggio 1936 durante un viaggio da Roma l’avv. Villa ottenne dal sig. Don Ricaldone il consenso di iniziare i lavori. Notificata la cosa ai membri del Comitato si intensificò l’opera di propaganda e di raccolta di fondi. In via Donaudi le sorelle Ambrogio donarono un ampio appezzamento di terreno con annessi alcuni fabbricati, il che doveva servire da abitazione ai Confratelli, da cortile e da terreno coltivabile” (Bianco, 1993, p. 17)

1937  (costruzione e inaugurazione cappella e sale piano terreno)

“sulla fine dell’anno 1937 erano pressoché al punto di un primo edificio con la Cappella e sale di catechismo e di convegni, e il cortile di ricreazione con i soliti divertimenti […] l’inaugurazione avvenne il 12 dicembre 1937” (Bianco, 1993, p. 17)

1940  (costruzione edificio del teatro)

“finalmente fu pronto il grande autentico teatro (credo fosse il 1940) nell’edificio sul lato ovest del cortile anteriore. A noi pareva un lusso da grande città, oltre 200 posti a sedere, cabina cinematografica con una vera macchina da proiezione e un grande, vero palcoscenico con scene mobili, riflettori di ogni potenza e luci di ogni colore, cabina per il controllo delle luci sul palcoscenico ed in sala, spogliatoi e camerini per gli attori e persino, al centro del palcoscenico, una botola attraverso cui poteva sprofondare un diavolo o un personaggio cattivo” (Bianco, 1993, p. 47)

1942  (sopraelevazione di un piano edificio principale)

“il 25 ottobre 1942 Don Giovanni Magistrelli succede al primo Direttore e attende a un’opera qual’è quella di sopraelevare di un piano il nuovo fabbricato” (Bianco,1993, pp. 92 e 94)

1954  (costruzione del porticato porticato)

“in ottobre gli oratoriani inaugurano il nuovo portico che permette loro di giocare al riparo anche quando il tempo non favorisce” (Bianco, 1993, p. 98)

1981  (i Salesiani lasciano Saluzzo carattere generale)

“nel 1981 i Salesiani, dopo quarantaquattro anni di permanenza e di apostolato nella città, per problemi di ridimensionamento e ristrutturazione lasciarono Saluzzo” (Bianco, 1993, p. 370)
Descrizione

il complesso consiste nell'edificio principale parallelo a via Donaudi, dalla quale è separato da un ampio cortile che funge anche da campo da gioco. Sul lato Ovest dello stesso cortile è presente il teatro che ha un ingresso diretto anche da via Donaudi. Tra l'edificio principale e quello del teatro si trova un edificio più vecchio, preesistente all'impianto dell'oratorio, e modificato in base alle necessità, sul retro dell'edificio principale c'è un altro campo da calcio e una bocciofila. L'edificio principale comprende al suo interno una cappella che è separata dall'aula da una parete mobile, in modo che quest'ultima possa essere utilizzata come salone per incontri
facciata principale
caratterizzata dalla maggior parte di porte e finestre, presenta un ampio porticato addossato all'edificio ed è rivolta a sud
Struttura
la struttura del porticato è in cemento armato (pilastri e solette piene), mentre l'edificio principale ed il teatro sono stati realizzati in muratura di laterizio portante
Coperture
i tetti sono coperti con tegole marsigliesi mentre la struttura portante è in legno; la geometria dei tetti è prevalentemente a due falde, del tipo "a capanna"
Adeguamento liturgico

nessuno
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