chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico San Chiaffredo Busca Saluzzo chiesa parrocchiale San Chiaffredo Parrocchia di S. Chiaffredo Pianta; Pavimenti e pavimentazioni; Struttura; Coperture; Facciata principale; Presbiterio; Altare principale; Altari secondari; Volte; Torre campanaria; Elementi decorativi; Tribuna presbiterio - intervento strutturale (Anni '70 del '900) XVII - XVII(preesistenze carattere generale); XVII - XVII(ipotesi origine carattere generale); 1695 - 1695(citazione in documento carattere generale); 1697 - 1697(residenza del cappellano carattere generale); 1792 - 1792(costituzione in chiesa succursale carattere generale); 1830 - 1830(edificazione intero bene); 1830 - 1830(demolizione preesistenze); 1842 - 1842(erezione in parrocchia carattere generale); 1859 - 1859(lavori di restauro tetto e campanile); 1869 - 1894(ampliamento intero bene); 1869 - 1894(installazione organo); 1880 - 1890(decorazione pittorica interni); 1999 - 1999(ampliamento sacrestia)
Chiesa di San Chiaffredo
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Chiaffredo <San Chiaffredo, Busca>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze cuneesi (costruzione)
Notizie Storiche
XVII (preesistenze carattere generale)
E' una delle ultime cappelle a sorgere sul finire del Seicento, chiamata in origine S. Chiaffredo del Bosco perché costruita in mezzo alle terre dissodate del bosco della Fraschetta. (Fino, 1992, p. 620)
XVII (ipotesi origine carattere generale)
La costruzione della cappella va probabilmente attribuita alla famiglia Grimaldi, in quanto essa sorse su terreni di loro proprietà e perché il nome Chiaffredo (Gioffredo) era tramandato nella famiglia. (Fino, 1992, p. 620)
1695 (citazione in documento carattere generale)
Il primo documento che la ricorda risale al 1695. Si tratta di una supplica del 14 dicembre rivolta al vescovo di Fossano in cui “gli habitanti sotto il Bosco di Busca et sotto la cappella di S. Chiaffredo espongono esser da lontano circa d'un miglio e mezo dalla parrocchia di Buscha et perciò riescerli moralmente impossibile portarsi tutti ad udir la S. Messa in detta parrocchia nei giorni festivi, sia per esser costretti lasciar sempre qualcheduno in casa per custodia della medesima, che per esservi molte persone avanzate nell'età et figlioli incapaci a poter caminar et far tal viaggio, massime nei brutti tempi; et perciò per puoter adempir tutti al precetto di S. Chiesa, humilmente suplicano V. S. Ill.ma resti servita concederli la facoltà di far celebrare al loro Sig. Cappellano la S.Messa in tutte le feste dell'anno in detta Cappella ...” (Fino, 1992, p. 620)
1697 (residenza del cappellano carattere generale)
Il vicario Celebrino nel 1697 scrive che il cappellano celebra tutti i giorni festivi ed abita in una piccola casa dietro la chiesa ed ha a disposizione un orto nel campo adiacente. (Fino, 1992, p. 621)
1792 (costituzione in chiesa succursale carattere generale)
Con un documento firmato dal vescovo di Fossano il 4 dicembre 1792 la cappellanìa di S. Chiaffredo veniva eretta in “vice cura amovibile”, cioè il cappellano assumeva le funzioni di un vice parroco. (Fino, 1982, p. 251)
1830 (edificazione intero bene)
I muri dell'attuale chiesa furono elevati intorno alla vecchia cappella puntellata con travi, che continuava ad essere officiata. Per un certo tempo si ebbero due chiese, una dentro l'altra. (Fino, 1992, p. 621)
1830 (demolizione preesistenze)
Insufficiente a contenere la popolazione ormai cresciuta a 1500 anime, la cappella venne abbattuta nel 1830, dietro autorizzazione del Vescovo di Saluzzo Mons. Gianotti il 7 dicembre 1830. (Fino, 1992, p. 621)
1842 (erezione in parrocchia carattere generale)
Nel 1842 i vescovo Mons. Gianotti la eresse in parrocchia, distaccandola da Busca ed affidandole la giurisdizione sulla frazione del Bosco. (Occelli, 1930, p.88)
1859 (lavori di restauro tetto e campanile)
I Comuni di Busca e Tarantasca intervengono economicamente nel restauro del campanile e del tetto ritenuto in condizioni critiche “minaccianti rovina”. (Archivio storico città di Busca)
1869 - 1894 (ampliamento intero bene)
Don Isaia provvide all’ampliamento della chiesa rendendola più vasta ed armoniosa nella semplicità della sua linea, con l’aggiunta delle cappelle laterali. (Occelli, 1930, p.88)
1869 - 1894 (installazione organo)
Don Isaia dotò la chiesa di nuovo organo. (Occelli, 1930, p.88)
1880 - 1890 (decorazione pittorica interni)
Sotto il parroco don Isaia venne eseguita la decorazione pittorica ad opera del pittore Arnaudo. (Occelli, 1930, p.88)
1999 (ampliamento sacrestia)
Viene eseguito l’ampliamento della sacrestia, con l’aggiunta di un corpo di fabbrica nella parte posteriore dell’edificio. (Bollettino vicaria di Busca Ottobre-Novembre 2012)
Descrizione
L’edificio sorge nella zona nord-ovest della omonima frazione. Prospetta a sud sul sagrato e sulla piazza don Demaria, mentre sul lato orientale confina con la casa canonica, i locali parrocchiali ed un terreno di pertinenza. Il fianco ovest corre lungo una via frazionale, via Antica di Cuneo, mentre il prospetto posteriore confina con la sacrestia ed un’altra costruzione. Il campanile si eleva dal muro perimetrale orientale in corrispondenza del primo arco interno alla navata. L’interno, al quale si accede superata una piccola bussola in legno, è a singola navata, terminante con abside poligonale. Sono inoltre presenti due cappelle laterali, disposte una per lato, prima del presbiterio, ai lati di quest’ultimo e in comunicazione con le cappelle si trovano due spazi, uno per la cantoria a sinistra ed uno a disposizione dei fedeli sulla destra. Da quest’ultimo una porta posta sul fondo immette nell’ampia sacrestia.
Pianta
A singola navata con una cappella per lato, con direzione Sud (ingresso) – Nord (presbiterio).
Pavimenti e pavimentazioni
Il pavimento dell’aula è in granito, mentre le cappelle e gli ambienti laterali conservano le piastrelle romboidali in bargiolina. Il presbiterio è invece realizzato in marmo.
Struttura
In muratura di mattoni e pietre. Campanile in muratura di mattoni.
Coperture
Tetto a capanna, orditura in legno, manto di copertura in coppi. Lattoneria in lamiera di rame.
Facciata principale
La facciata principale, intonacata, è rivolta a Sud. Risulta scandita da quattro lesene a tutta altezza, poggianti su alti basamenti. Il portale è sovrastato da un frontone triangolare con lati inflessi, al di sopra si apre una finestra arcuata. A metà altezza uno per lato sono presenti due affreschi dedicati a San Chiaffredo e a San Grato inseriti in nicchie a trompe l’oeil. Tutta la facciata risulta decorata con motivi a marmorino. Le lesene sostengono una doppia cornice ed il timpano triangolare che chiude la facciata.
Presbiterio
Il presbiterio risulta rialzato di un gradino in corrispondenza dell’arco trionfale ed un successivo gradino poco prima della mensa. E’ coperto da volta a botte e dal catino absidale.
Altare principale
Posizionato contro la parete di fondo è rialzato di due gradini rispetto al piano del presbiterio, è realizzato in marmo policromo, presenta tre ripiani e tabernacolo centrale con porta in legno dorato.
Altari secondari
Nella cappella di sinistra è presente l’altare del Rosario, posizionato contro la parete di fondo, realizzato in legno intagliato, dipinto e stucco. Anche nella cappella di destra è presente un altare, sempre addossato alla parete, realizzato in stucco marmorizzato.
Volte
L’aula è coperta da una volta a botte lunettata in corrispondenza delle aperture e ritmata da archi di rinforzo, termina con il semicatino dell’abside. Le cappelle laterali hanno anch’esse volta a botte.
Torre campanaria
Il campanile si eleva dal muro perimetrale orientale in corrispondenza del primo arco interno alla navata, ha pianta a base quadrata ed è realizzato in muratura di mattoni, interamente intonacata. Ha spigoli smussati e presenta delle lesene laterali appena accennate. Oltre il livello del tetto della chiesa risulta diviso in tre piani da fasce marcapiano, di cui quello centrale è occupato dai quadranti dell’orologio, posizionati uno per lato. L’ultimo piano, occupato dalla cella campanaria, è aperto con una finestra ad arco a tutto sesto per lato.
Elementi decorativi
La decorazione interna risale agli anni ‘80 - ‘90 dell’ottocento ad opera del pittore Arnaudo. Ricopre l’intera volta con trompe l’oeil, motivi architettonici e floreali, personaggi biblici, mentre alle pareti sono preenti semplici riquadrature e finto marmo sulle lesene.
Tribuna
La tribuna è in legno posta sopra la bussola di ingresso alla chiesa. Sulla tribuna è ubicato l'organo a canne dei fratelli Vittino risalente alla seconda metà dell’Ottocento.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (Anni '70 del '900)
L’intervento di adeguamento liturgico risale agli anni ‘70 del ‘900 ed ha previsto la riorganizzazione generale dell'area presbiteriale. Venne rerecuperata la mensa del vecchio altare e ricollocata in posizione centrale rispetto al presbiterio, posizionandola su un supporto in marmo; venne inoltre eliminata la balaustra di divisione fra aula e presbiterio e sostituita la pavimentazione in pietra bargiolina con piastrelle in marmo su tutto il presbiterio.