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Schieti
Urbino
Urbino - Urbania - Sant'Angelo in Vado
chiesa
parrocchiale
San Giovanni Battista
Parrocchia di San Giovanni Battista
Preesistenze; Struttura; Coperture
presbiterio - intervento strutturale (1990)
1000 - 1289(prime notizie intero bene); XVIII - 1863(rifacimento del tetto intero bene); 1906 - 1913(costruzione del campanile intero bene); 1993 - 1993(restauro del tetto intero bene); 2002 - 2002(rifacimento del pavimento intero bene)
Chiesa di San Giovanni Battista
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Giovanni Battista <Schieti, Urbino>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze marchigiane (costruzione)
maestranze marchigiane (rifacimento del soffitto )
maestranze marchigiane (costruzione del campanile)
maestranze marchigiane (restauro del tetto)
maestranze marchigiane (rifacimento del pavimento )
Notizie Storiche

1000 - 1289 (prime notizie intero bene)

Costruita intorno all'anno 1000 deve la sua esistenza alla vicina Abbazia di Sant'Angelo in Foresto, sotto la quale rimane fino al secolo XV. Nel 1289 abbiamo notizia da una pergamena della sua consacrazione, avvenuta per mano del vescovo Egidio.

XVIII - 1863 (rifacimento del tetto intero bene)

Nel 1763 la chiesa viene ornata con la pietra di Sant'Ippolito. Nel 1800 a coronamento di restauri già avvenuti nel secolo XVIII, viene ricostruito il tetto, con le volte a botte che oggi vediamo. Solo nel 1863 il vescovo di Urbino, Mons. Angeloni, la riconsacra.

1906 - 1913 (costruzione del campanile intero bene)

L’Arciprete Romeo Paolucci, originario di Schieti, fa erigere il nuovo campanile dal mastro muratore Crescentino Giampaoli su progetto del 1906 di Enrico Pandolfi. Viene inaugurato nel 1913 dal Vescovo Ghio, con le nuove campane.

1993  (restauro del tetto intero bene)

Nel 1993 dopo anni di incuria, si procede al restauro delle volte e del tetto.

2002  (rifacimento del pavimento intero bene)

Nel 2002 viene rifatto ex novo il pavimento con le decorazioni in pietra di Ca' Madonna e in pianelle di cotto, recuperate in parte dal precedente restauro del tetto. In questa occasione viene eseguito l'impianto termico a pavimento.
Descrizione

La parrocchiale sorge in cima alla collina su cui sorge il castello di Schieti. Realizzata in epoche successive, la chiesa è coacervo di stili e metodi costruttivi differenti. La facciata in pietra rimanda agli albori della costruzione, ma il portale mostra come la decorazione settecentesca non stoni col resto. Il portale è decorato da mostra in pietra intagliata e scolpita proveniente dalle cave di Sant'Ippolito. Volute e curve sono tipiche dell'arte rococò. In asse col portale si trova la finestra rettangolare con infisso metallico, nel quale è ricavata la croce raggiata. Sul fianco sinistro della chiesa, in posizione arretrata, si trova il campanile del 1906. Quersto è costruito si tre moduli sovrapposti. La cella campanaria ospita oggi due campane nuove, mentre nel vecchio campanile a vela sono conservate due antiche con date del 1328 e l’altra del 1433. L'interno della chiesa è basato su pianta rettangolare, cui sono aggiunte le cappelle dedicate a San Francesco di Paola, sulla sinistra e alla Vergine sul lato opposto. La chiesa presenta poche decorazioni. La navata termina con abside curva introdotta da arco a tutto sesto. Sopra l'ingresso si trova la cantoria, con scomparti in legno decorati da bugne dipinte.
Preesistenze
La chiesa originale era costruita più a destra dell'attuale, mentre la navata unica di oggi doveva essere la laterale sinistra. Questa ipotesi è confermata guardando la sala parrocchiale a fianco della chiesa. In essa si trovano le arcate, oggi tamponate, che dividevano le navate della chiesa. Inoltre la prima navata centrale è ancora visibilmente più ampia delle due laterali.
Struttura
La chiesa è costruita su muri in pietra locale e innesti in mattoni pieni. Le pareti sono portanti e affondano sul sedime argilloso della collina.
Coperture
La navata è voltata a botte con sezione ad arco fortemente ribassato. Sulla volta si aprono due finestre rettangolari in prossimità del presbiterio. Le volte sono realizzate in canne e gesso impastati e intonacati. Sopra l'abside insiste una cupola semisferica con costolature. Le due cappelle laterali sono voltate a botte.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1990)
L'altare originale è stato riutilizzato: la mensa di altare è stata staccata e divenuta poi altare mobile rivolto all'aula. La parte addossata all'abside con il tabernacolo è stata mantenuta così com'era.
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