chiese italiane
censimento chiese
edifici di culto
edifici sacri
beni immobili
patrimonio ecclesiastico
beni culturali ecclesiastici
beni culturali della Chiesa cattolica
edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Torino
Torino
chiesa
parrocchiale
Madonna delle Rose
Parrocchia di Madonna delle Rose
pianta; presbiterio; Impianto strutturale; copertura; apparato iconografico; cappella feriale
presbiterio - intervento strutturale (1963)
1928 - 1930(inizio lavori fondazioni); 1956 - 1961(progettazione chiesa); 1961 - 1963(completamento chiesa); 1968 - 1978(ristrutturazione disposizione interna); 1998 - 1998(realizzazione avancorpo); 2004 - 2004(risanamento conservativo intero bene)
Chiesa della Madonna delle Rose
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa della Madonna delle Rose <Torino>
Autore (ruolo)
Dellapiana, Ugo (Progettista)
Dellapiana, Giovanni Oreste (Progettista)
Ambito culturale (ruolo)
architettura contemporanea (costruzione)
Notizie Storiche

1928 - 1930 (inizio lavori fondazioni)

1928 Inizio realizzazione del piano seminterrato della chiesa (ora cripta) per tutto lo sviluppo planimetrico su progetto dell'architetto B.Pesce-Maineri. Il disegno iniziale prevedeva una pianta a croce latina con transetto sulle testate su cui sono collocati due altari minori; l'altare maggiore è collocato nel centro della navata subito dopo il transetto. Nel 1930 il Convento e la prima parte della chiesa inferiore sono ultimati. La Comunità religiosa Madonna delle Rose, diventa presto punto di riferimento di tanti credenti.

1956 - 1961 (progettazione chiesa)

Nel 1956 il card. Fossati fece la proposta ai frati Domenicani di gestire una realtà parrocchiale 10/01/1961 Redazione del progetto di completamento della chiesa degli architetti Giovanni e Ugo Dellapiana che comprende: la sopraelevazione del corpo di fabbrica sovrastante la cripta; erezione della torre campanaria; costruzione scalinata d'accesso alla chiesa. 11/02/1961 Commissione d'Arte Sacra chiede ai progettisti una serie di modifiche, sia interne che esterne, al progetto di completamento del seminterrato della chiesa. 20/02/1961 Il progetto di completamento della chiesa redatto dagli architetti Dellapiana prevede: la posizione del battistero, l'altare maggiore, le strutture portanti la soffittatura della chiesa, la posizione delle finestre nel transetto

1961 - 1963 (completamento chiesa)

1961- 1963 Costruzione chiesa. 12/10/1963 Dedicazione della chiesa

1968 - 1978 (ristrutturazione disposizione interna)

Dal febbraio 1968 al giugno 1973, i progettisti Dellapiana in accordo con la Commissione Diocesana – Sezione Arte Sacra analizzano alcune modifiche della disposizione interna della chiesa 17/11/1978 La Commissione Diocesana – Sezione Arte Sacra, dopo un sopralluogo, invita ad utilizzare il presbiterio come zona aperta ai fedeli. Si consigliano l'abbattimento della balaustra e dell'ambone posto sulla sinistra insieme ad altre soluzioni sperimentali. Trattandosi di un allestimento temporaneo, si chiede di non provvedere alla creazione di nuovi arredi.

1998  (realizzazione avancorpo)

10/02/1998 Richiesta lavori per esecuzione del progetto di un percorso alternativo all'accesso alla chiesa superiore (posta a 2,80 metri sul piano stradale) per abbattere le barriere architettoniche su progetto dell'architetto Carlo Bongiovanni. La Commissione Diocesana – Sezione Arte Sacra esamina ed approva.

2004  (risanamento conservativo intero bene)

22/11/2004 La Commissione Diocesana – Sezione Arte Sacra esamina approva il progetto di risanamento conservativo.
Descrizione

Completata nei primi anni Sessanta per volontà dei Padri Domenicani, la chiesa è parte di un complesso architettonico articolato in oratorio, convento e cappella feriale ipogea. L'imponente volume ben si inserisce nel contesto costituito da edifici multipiano ad alta densità abitativa realizzati nello stesso periodo. Il sagrato prospetta su strada ed è delimitato da una cancellata. Si accede alla chiesa mediante una scalinata in pietra affiancata dalla rampa che costituisce il percorso alternativo al superamento del dislivello altimetrico. L'edificio sorprende per l'importante verticalità del volume. La chiesa è composta da una grande aula a tutta altezza nella parte centrale affiancata, nel primo terzo del suo sviluppo longitudinale, da due navatelle laterali piu basse. La muratura d'ambito perimetrale è in mattoni a vista interrotta da vetrate a nastro; i pilastri e le superfici murarie soprastanti sono intonacate e monocrome. Le pavimentazioni sono in marmo. Non si rilevano criticità di natura conservativa.
pianta
La pianta è rettangolare con sviluppo longitudinale; due navatelle lateriali affiancano l'aula per il primo terzo dello sviluppo, si interrompono all'intersezione del transetto per poi ricomparire a lato dell'ampia area prebiteriale. L'ingresso principale e gli accessi laterali sono provvisti di bussola.
presbiterio
L'ampia area presbiteriale è definita dal rialzo della pavimentazione e rifinita con lastre marmo di cromia differente rispetto a quelle dell'aula. Una prima sequenza di gradini determina il piano sul quale sono posti l'ambone in cornu epistolae e quello in cornu evangelii, il fonte battesimale mobile e le sedute in pietra dei concelebranti e ministranti. Una pedana leggermente più rialzata accoglie la sede ed il leggio a servizio del celebrante, infine sul piano maggiormente elevato è collocato l'altare in posizione assiale rispetto all'aula e a fianco del quale è posto un crocifisso. Delimita l'area una quinta muraria in mattoni sul lato della quale è posto il tabernacolo.
Impianto strutturale
Struttura realizzata in cemento armato mediante setti, travi e pilastrature; la muratura perimetrale è in mattoni. La copertura dell'aula è costituita da un'orditura primaria e secondaria di travi in cemento armato che definiscono due falde e che si incrociano in occasione del transetto.
copertura
Il tetto a falde è in cemento armato con il manto di copertura in lastre di rame.
apparato iconografico
Apparato iconografico interno costituito da formelle e sculture in ceramica policrome realizzate dall'artista Angelo Biancini nel 1960. Di grandi dimensioni sono saldamente ancorate alla muratura sia di fondo che laterale dell'aula. Rappresentano la Vergine con il Bambino cui è dedicata la chiesa, tra gli angeli e San Domenico. Dello stesso autore anche il crocifisso appeso alla struttura di copertura sopra il presbiterio.
cappella feriale
La cappella feriale è ipogea e costituisce il primo nucleo dell'edificazione. Nasce come chiesa conventuale negli anni Trenta del Novecento. A pianta rettangolare con sviluppo secondo l'asse longitudinale è ripartita in tre navate di cui quella centrale di maggiore ampiezza. L'area presbiteriale è definita dal rialzo del piano di pavimentazione e vi sono collocati l'altare, la sede, l'ambone. Sulla muratura di fondo, in posizione assiale rispetto all'altare, sono posti l'icona della Madonna delle Rose ed il tabernacolo. La sacrestia è integrata nel volume della chiesa.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1963)
Rimozione della balaustra marmorea e ncollocazione nuovi arredi in conformità alle prescrizioni dell'adeguamento alla liturgia del Concilio Vaticano II.
Contatta la diocesi