chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Collina Santa Maria Nuova Jesi chiesa parrocchiale S. Famiglia Parrocchia della Sacra Famiglia Facciata; Pavimenti e pavimentazioni; Altare presbiterio - aggiunta arredo (2000); fonte battesimale - aggiunta arredo (2003); navata - aggiunta arredo (1995); navata - aggiunta arredo (1975) 1640 - 1640(preesistenze intero bene); XVIII - XIX(decadimento intero bene); 1760 - 1770(demolizione e ricostruzione intero bene); 1938 - 1938(inagibilità intero bene); 1939 - 1939(demolizione intero bene); 1948 - 1950(ricostruzione intero bene); 1952 - 1952(apertura al culto intero bene); 1954 - 1954(erezione Parrocchia intorno); 1978 - 1978(ritinteggiatura interno); 1994 - 1994(realizzazione dipinti interno); 2005 - 2006(restauro e consolidamento statico intero bene); 2016 - 2017(applicazione mosaico facciata)
Chiesa della Sacra Famiglia
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa della Sacra Famiglia <Collina, Santa Maria Nuova>
Altre denominazioni
S. Famiglia
Autore (ruolo)
Ceccarelli, Giustino (progetto Chiesa secolo XX)
Tittarelli, Ermanno (restauro e consolidamento Chiesa secolo XXI)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze marchigiane (fondazione)
maestranze marchigiane (ricostruzione secolo XVIII)
Notizie Storiche
1640 (preesistenze intero bene)
Una prima Chiesetta fu costruita nel 1640 dalla Famiglia Frontini, e più precisamente da Don Sante Frontini, come cappellania laicale della famiglia stessa, dedicata a San Giuseppe. In seguito il Frontini istituì una Confraternita del Suffragio a cui era affidata la gestione di un Monte Frumentario.
XVIII - XIX (decadimento intero bene)
Lo sviluppo economico e demografico di questa frazione di S. Maria Nuova è iniziato nel Settecento con la lavorazione delle “mezzelane” ed è proseguito fino al secondo dopo guerra. La Chiesa, però, nel frattempo non venne più ristrutturata e andò sempre più rovinandosi.
1760 - 1770 (demolizione e ricostruzione intero bene)
Un secolo dopo tale Chiesetta minacciava rovina. Nel 1760 la Famiglia Frontini oltre a costruire la Chiesa di San Giuseppe a Santa Maria Nuova, accanto al palazzo nobiliare di famiglia, provvedeva anche a ricostruire dalle fondamenta la Chiesetta di Collina; anche se non di eccezionale valore d’arte, l'edificio resistette fino agli anni Trenta del secolo scorso. I lavori durarono circa un decennio e anche questa Chiesa venne intitolata a S. Giuseppe.
1938 (inagibilità intero bene)
Una ordinanza prefettizia del 1938 dichiarò la Chiesa inagibile. Venne pertanto chiusa al culto.
1939 (demolizione intero bene)
La vecchia Chiesetta settecentesca venne demolita nel 1939 poiché si presentava in rovina e soprattutto era insufficiente per le esigenze pastorali della zona. Serviva quindi una nuova Chiesa, proprio nel momento del massimo sviluppo industriale ed economico. Ne decise l’abbattimento il parroco don Arduino Battistelli, e per oltre un ventennio la popolazione di Collina fu ospitata, per le funzioni religiose, nella cappella della Famiglia gentilizia Moreschi-Rocchi.
1948 - 1950 (ricostruzione intero bene)
Alla nuova Chiesa, su disegno dell’ ingegnere Giustino Ceccarelli di Jesi , fu posta mano il 22 Agosto del 1948. Il progetto, ricalcando moduli tradizionali, tracciò le linee di un nuovo edificio che richiamava influssi di strutture classiche. La Chiesa venne inaugurata da Mons. Falcinelli, che procurò anche il bellissimo altare settecentesco, un po’ vistoso, facendolo giungere dalla nativa Spoleto nel 1951.
1952 (apertura al culto intero bene)
La modesta Chiesa attuale è stata aperta al culto nel 1952 ed è stata intitolata alla Sacra Famiglia, raffigurata anche in interessanti dipinti moderni. La facciata è ancora incompleta ma è stato realizzato il campanile, sulla cui sommità venne issata una grande croce in laterizio.
1954 (erezione Parrocchia intorno)
L’ 8 Dicembre 1954 Mons. Giovanni Pardini istituì la Parrocchia della Sacra Famiglia in Collina, stralciata dal territorio di S. Antonio da Padova.
1978 (ritinteggiatura interno)
Nel 1978 è stata effettuata l’imbiancatura della Chiesa mettendo in risalto, con il colore bianco dei cornicioni e delle colonne su uno sfondo giallo chiaro, lo stile neoclassico della Chiesa.
1994 (realizzazione dipinti interno)
In occasione del quarantesimo anniversario della fondazione della Chiesa sono stati inaugurati due dipinti dell’artista Ivo Batocco di Cingoli, che rappresentano l’ “Annunciazione” e l’ “Incontro con Simeone”.
2005 - 2006 (restauro e consolidamento statico intero bene)
A seguito dei danni causati da una grossa grandinata, sono stati effettuati i lavori di manutenzione straordinaria del tetto che presentava seri problemi di infiltrazioni. Con protocollo n. 8742 del 10/08/2005 è stata inoltrata al Comune di S. Maria Nuova la Denuncia di Inizio Attività per i lavori di restauro e consolidamento statico del complesso parrocchiale, a firma dell’ architetto Ermanno Tittarelli di Jesi.
2016 - 2017 (applicazione mosaico facciata)
Nel 2016 è stato applicato il mosaico rappresentante l'icona della Sacra Famiglia nel riquadro vuoto al di sopra dell'ingresso della facciata.
Una targa in marmo posta nella parete sinistra della navata commemora l'applicazione, fatta per donazione di un fedele.
Descrizione
Al centro della Provincia di Ancona, nel cuore delle Marche, a 249 metri sul livello del mare, a mezza strada tra la catena dell’Appennino e il mare Adriatico, adagiata sopra il dorso di una collina, si leva, graziosa ed accogliente,Santa Maria Nuova.
La Chiesa di Santa Maria Nuova richiama la spazialità classica, è luminosa ed insieme sobria; il volume è caratterizzato da un forte linearismo.
La facciata si inserisce naturalmente nell’ area della piazza, ed il campanile è ben proporzionato.
La Chiesa è ad un solo ampio vano, arioso e funzionale, con due altari laterali e un grazioso battistero; il soffitto è a volta. Misura metri 22,80 di lunghezza, metri 8,40 di larghezza e metri 8,70 di altezza fino a raggiungere i metri 12,90 al culmine della volta.
Entrando in Chiesa sul lato destro si trova la piccola Cappella del Battistero,il cui Battistero è stato donato dalla Famiglia Mastri Nazzareno; più avanti si trova la Cappella del Crocefisso, la cui parte muraria è stata realizzata dalla Famiglia Callimaci Orazio mentre il Crocefisso, opera della Ditta “Purger” di Ortisei, è stato donato dalla Contessa Lodi Sinibaldi Matilde di Osimo. Di fronte, sul lato sinistro, si trova la Cappella della Madonna, che venne definitivamente sistemata a ricordo della Sacra Missione tenuta nel 1959.
Facciata
A seguito dei lavori di restauro e consolidamento effettuati in Chiesa nel 2006, sono stati sistemati anche il piazzale esterno e la facciata. Ques' ultima si presenta ora tinteggiata sul tono del giallo, mentre in origine era in mattoni a faccia vista posati a sbalzo. Il prospetto principale è molto semplice, caratterizzato da un portale di ingresso in legno e finestra circolare proprio sotto il timpano triangolare. Una cornice piuttosto larga in mattoncini a faccia vista rimarca la parte centrale della facciata, anche al di sopra del portale ed evidenzia, seppure con minore spessore, la finestrella. Gli stessi mattoncini sono utilizzati per i gradini e le rampe laterali di accesso, che fungono anche da basamento alla Chiesa stessa.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione interna è in graniglia di marmo di forma quadrata.
Altare
L' altare maggiore, del secolo XVIII, è in marmo e proviene dalla Collegiata di San Gregorio Maggiore di Spoleto, come pure da Spoleto deriva il quadro della Sacra Famiglia sullo sfondo dell’ abside. Il quadro è stato acquistato dalla signora Irene Moreschi Rocchi.
Adeguamento liturgico
presbiterio - aggiunta arredo (2000)
L' attuale altare è un mobile semplice, avente come paliotto una tela con un ricamo che rappresenta l' Ultima Cena, ed è stato lì posizionato nel 2000. Il vecchio altare si trova ora appoggiato al muro alla destra della navata rispetto all’ ingresso.
fonte battesimale - aggiunta arredo (2003)
L' originale fonte battesimale posizionata alla destra dell’ entrata non si usa più dal 2003. Viene invece adoperata una fonte moderna realizzata su disegno dalla Ditta “Articoli Sacri” di Ancona.
navata - aggiunta arredo (1995)
Nel 1955 vennero inaugurati i quadri della "Via Crucis" offerti dalle varie famiglie di Collina. I quadri sono opera della Ditta "Purger" di Ortisei.
navata - aggiunta arredo (1975)
Le panche attualmente presenti in Chiesa sono state realizzate nel 1975.