chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Pianorso Lama Mocogno Modena - Nonantola chiesa parrocchiale Santi Pietro e Paolo Apostoli Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo Apostoli Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Pianta; Struttura presbiterio - aggiunta arredo (1966-1970) XV - XV(preesistenze carattere generale); XV - XV(preesistenza carattere generale); 1654 - 1654(preesistenza carattere generale); 1676 - 1676(preesistenza intero bene); 1920 - 1926(restauro intero bene)
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli <Pianorso, Lama Mocogno>
Ambito culturale (ruolo)
barocco (costruzione)
Notizie Storiche
XV (preesistenze carattere generale)
La chiesa S. Petri de Planursio appariva già nel catalogo delle chiese modenesi del XIII secolo, dipendente dalla Pieve di Polinago; inoltre è menzionata anche in quello del XV secolo.
XV (preesistenza carattere generale)
La prima chiesa sorgeva in località "Don Baldassera", sull'altra sponda del torrente Rossenna; essa sarebbe da mettere in relazione con l'antica chiesa di S. Paolo di Casarola, diruta già nel XV secolo, della quale la chiesa di Pianorso avrebbe rilevato e continuato il titolo.
1654 (preesistenza carattere generale)
Una seconda fu costruita in località "La Piazza": nel 1654 un Luca Costi di Pianorso lasciò con suo testamento alcune pezze di terra a detta chiesa. Forse diruta da una frana, essendo molto vicino al torrente Rossenna, si decise l'edificazione di una terza chiesa, l'attuale.
1676 (preesistenza intero bene)
L'attuale chiesa parrocchiale, dedicata ai SS. Pietro e Paolo, filiale della Pieve di Polinago, venne costruita a partire dal 1676; pare che essa fosse la terza in ordine di tempo.
1920 - 1926 (restauro intero bene)
A seguito del terremoto del 1920, venne restaurata nel 1926 ed affrescata dal pittore modenese Evaristo Cappelli.
Descrizione
La chiesa in stile barocco – rinascimentale, rilevabile prevalentemente al suo interno (negli altari, nel coro, nei confessionali, nel soffitto e nelle balaustre), a navata unica con sei cappelle ai lati la fanno apparire esternamente a tre navate. La navata è coperta da soffitto a cassettoni in legno dipinto e fissato.
La facciata è caratterizzata da un grande portale a tutto sesto posto al centro a due finestroni arcuati sormontati centralmente da un ampio rosone superiore; quattro finestrini tondi aperti sui fianchi della navata ne ripetono il motivo ornamentale. Le due falde di copertura della chiesa sporgono in gronda mediante una caratteristica mensolatura continua in pietra. Le aperture sono tutte contornate da monoliti ornamentali di pietra d’arenaria lavorata.
Addossata al fianco meridionale della chiesa la canonica, a pianta rettangolare, a due piani fuori terra.
Coperture
La copertura in capriate lignee, terzere, travetti, tavolato e guaina, il manto in tegole laterizie.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione dell'aula è in mattonelle in ceramica, che simulano un pavimento in marmo policromo. I gradini della zona presbiteriale sono in marmo rosso, la pavimentazione in ceramica.
Pianta
La pianta dell'edificio è rettangolare, quattro cappelle affacciano sull'aula. Tra le cappelle son presenti due ingressi laterali alla chiesa. Presbiterio ed abside (rettangolari) sono coperti con volte a crociera.
Struttura
La struttura portante dell'edificio è in arenaria locale.
Adeguamento liturgico
presbiterio - aggiunta arredo (1966-1970)
La zona presbiteriale, ricavata tra l'aula e il coro, è rialzata da due gradini in marmo rosso e ben visibile da tutta la sala. Presenta due altari, il maggiore, in scagliola, con tabernacolo e mensa è rialzato da tre scalini, l'altro usato per la funzione in legno. La sede, alle spalle del celebrante, è tra i due altari. L'ambone è posizionato alla destra ed una balaustra in legno ben intagliato divide il presbiterio dall'aula.