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Chiesa della Regina degli Apostoli
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa della Regina degli Apostoli <Abazia, Masio>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze piemontesi (costruzione)
Notizie Storiche
1882 - 1888 (costruzione intero bene)
Costruzione della chiesa per volontà del padre pallottino Giuseppe Faà di Bruno l’Abate, la cui famiglia dal Settecento era proprietaria di possedimenti in Abazia; la fabbrica viene edificata grazie a una raccolta fondi e con l’aiuto di una fornace parrocchiale. La prima pietra è benedetta il 17 luglio 1882; entro il 19 agosto sono gettate le fondamenta e il 21 agosto inizia la costruzione dei muri. Il primo agosto 1883 vengono benedette le campane issate sul campanile; il 19 settembre il vescovo di Asti benedice la sacrestia appena completata che serve da chiesa nel periodo in cui si completano i lavori. La chiesa, solennemente benedetta il 6 ottobre 1888, fa parte di un complesso dal nome di Collegio S. Patrizio con caseggiato di tre piani per il noviziato, attiguo alla chiesa, e con un grande collegio per le scuole estere e per i missionari.
1932 (consolidamento intero bene)
Realizzazione d’interventi di consolidamento a seguito di precedente terremoto consistenti in: incatenamento metallico dell’intera fabbrica sia longitudinalmente, che trasversalmente, a ridosso del solaio della navata della chiesa; ricostruzione quasi completa delle cappelle laterali.
1960 (passaggio di proprietà intero bene)
Riconoscimento agli effetti civili il 6 novembre del decreto di Mons. Umberto Rossi Vescovo di Asti, datato 4 giugno 1956, decreto di erezione della Parrocchia “Regina Apostolorum” in Frazione Abazia del comune di Masio, con le proprietà oggetto della donazione disposta dalla Casa Generalizia, in Roma, della Società dell’Apostolato Cattolico (Pallottini) con atto pubblico 5 luglio 1955.
1961 (modifiche intero bene)
Lavori di rifacimento di alcuni pavimenti con sottofondo in calcestruzzo; rifacimento e sostituzione dell’impianto elettrico e delle apparecchiature; realizzazione di cancellata in ferro battuto.
1968 (modifiche intero bene)
Lavori di decoro e buon funzionamento della chiesa consistenti in: realizzazione d'impianto di riscaldamento a nafta, comprensivo di caldaia, deposito, opere murarie e bruciatore; realizzazione d'impianto di amplificazione e collocazione di tabernacolo di sicurezza; restauri al pavimento, zoccolatura e decorazione; ripassatura del tetto e dei canali di gronda.
1994 (?) (modifiche intero bene)
Negli anni Novanta del Novecento si effettuano lavori di consolidamento, ripristino e restauro. Si pratica uno sterramento della chiesa e di tutti i locali annessi per bonifica; è rifatta tutta la pavimentazione con posa della relativa intercapedine per la circolazione dell’aria. Si praticano drenaggi esterni per convogliare lontano le acque piovane che hanno minato la stessa stabilità dell’edificio; è rifatto completamente il tetto crollato in parte sulle volte; sono costruiti cordoli in cemento armato di imbragamento e legamento di tutto il perimetro della chiesa; sono inseriti faldali di rame di copertura del timpano e di tutte le parti esposte. Si realizza un nuovo impianto luce e si progetta il nuovo impianto di riscaldamento.
Descrizione
La chiesa della Frazione Abazia di Masio, intitolata alla Regina degli Apostoli, eretta in parrocchiale nel 1960, è stata realizzata tra il 1882-1883 su possedimenti aviti del padre pallottino Giuseppe Faà di Bruno; fa parte di un complesso conosciuto come Collegio di S. Patrizio per le Missioni Estere, fulcro dell’azione dei religiosi della congregazione fondata da san Vincenzo Pallotti, Collegio inattivo dagli anni Settanta del XX secolo. La chiesa ricorda le basiliche romane con aula rettangolare priva di pilastri e con soffitto piano, che risulta interamente dipinto, come dipinte sono le pareti; la pianta con cappelle e nicchie laterali, termina con abside semicircolare con altare a muro dove troneggia una grande statua della Madonna con Bambino posta in una edicola con frontone curvo. La facciata, in muratura di mattoni a vista, si presenta ad un ordine con coppia di lesene, in prossimità degli angoli, a sostegno di frontone con timpano triangolare su cornice con campitura intonacata recante il titolo di dedicazione della chiesa. Il campanile, emergente dal profilo della copertura della chiesa, è in muratura di mattoni alternata a conci di pietra.
Pianta
Pianta a navata unica rettangolare terminante con abside semicircolare con zona di ingresso sormontata da ampia tribuna per cantoria; sull’aula liturgica si aprono cappelle laterali e nicchie; entrando a destra si trova la cappella laterale che ha le dimensioni maggiori, dotata di finestre, è dedicata a Padre Giuseppe Faà di Bruno; segue una nicchia dedicata a Mons. Nicola Cavanna, già Vescovo di Rieti e poi di Asti; successivamente si trovano la cappella del Sacro Cuore e la cappella di San Giuseppe; sul lato sinistro entrando si trovano una nicchia dedicata alla Pietà, a seguire la cappella di Santa Rita, la nicchia dedicata al Santo Volto, la cappella di S. Antonio da Padova e la cappella dedicata alla B.V. Maria. Il presbiterio, che ospita lateralmente il fonte battesimale in marmo, risulta rialzato di cinque scalini rispetto all’aula liturgica e presenta altare a muro dove troneggia una grande statua della Madonna con Bambino posta in una edicola con frontone curvo, attorniata da un registro di santi dipinti a parete che prosegue lungo tutta la chiesa sopra gli archi delle cappelle laterali.
Una porta posta tra la cappella della B.V. Maria e la cappella di S. Antonio conduce al corridoio dell’adiacente casa canonica che porta alla sacrestia e alla cappella invernale, comunicante con il presbiterio della chiesa principale.
Facciata
Facciata in muratura di mattoni a vista ad un ordine con coppia di lesene in prossimità degli angoli a sostegno di frontone con timpano triangolare su cornice con campitura intonacata recante titolo di dedicazione della chiesa; nel timpano in posizione centrale è stata realizzata una finestra a semicerchio ad illuminazione del sottotetto; il portale di accesso posto centralmente è inserito in avancorpo ad edicola con frontone triangolare, sormontato da finestra circolare.
Impianto strutturale
Struttura verticale in muratura di mattoni con incatenamenti metallici, con orizzontamento piano in ferro e laterizio a copertura della navata e con orizzontamenti a volta a botte in muratura nelle cappelle laterali; la sacrestia ha orizzontamento piano in ferro e laterizio; la cappella invernale presenta intradosso piano controsoffittato.
La copertura è a falde con orditura lignea e manto in coppi di laterizio. Il campanile quadrangolare emerge dal profilo della copertura della chiesa in muratura di mattoni, cui si alternano conci di pietra; tale alternanza si ripropone nella cella campanaria che termina superiormente con copertura a padiglione con manto in coppi di laterizio.
Adeguamento liturgico
presbiterio - aggiunta arredo (1988)
Installazione di ambone in legno e di altare a tavolo volto a popolo in legno che nelle gambe riprende le forme del vicino fonte battesimale in marmo.