chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Parma Parma chiesa parrocchiale San Marco Parrocchia di San Marco Pavimenti e pavimentazioni; Coperture presbiterio - intervento strutturale (1995); fonte battesimale - intervento strutturale (1995) 1981 - 1982(storia intero bene); 1994 - 1995(costruzione intero bene)
Chiesa di San Marco
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Marco <Parma>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze parmensi (costruzione)
Notizie Storiche
1981 - 1982 (storia intero bene)
Nel nuovo quartiere cittadino in fase di espansione, viene installato un prefabbricato della New House come edificio provvisorio in attesa della realizzazione della chiesa.
1994 - 1995 (costruzione intero bene)
Realizzazione della chiesa su progetto degli architetti Ortensia Banzola e Roberto Tarasconi.
Descrizione
All'esterno la struttura si presenta molto semplice, in mattone a vista, caratterizzata da un avancorpo a capanna che costituisce l'atrio e due corpi a spiovente che definiscono la spazialità quadrata dell'edificio. Emerge subito l'assilità sagrato-portale-altare che ha ispirato il progetto. La pianta quadrata ha mirato a garantire la centralità e unità dello spazio dell'assemblea liturgica. I quattro pilastri posti ai vertici del quadrato, che reggono la struttura di copertura, vogliono evocare, nella loro funzione portante, i pennacchi di sostegno delle cupole, dove tradizionalmente erano raffigurati i quattro Evangelisti. La copertura a capriate lignee ribadisce la pianta quadrata dell'aula e, per mezzo delle finestre e della lanterna sovrastante, rimanda la nostra percezione alle cupole e ai tiburi della tradizione occidentale. La zona del presbiterio è costituita da una struttura rialzata in muratura, raccordata al piano dell'assemblea da tre gradini con al centro l'altare. Verso la concavità absidale sono collocati la sede del celebrante e i sedili per i concelebranti e i ministranti. A sinistra dell'altare è collocato l'ambone. Sul fianco sinistro dell'aula è ben visibile il luogo del sacramento del Battesimo, distinto ma collegato a quello dell'assemblea, caratterizzato dal fonte antistante un'absidiola semicircolare. Di fronte alla nicchia del Battistero, lungo l'asse trasversale che collega l'aula con la cappella feriale, è il luogo della Penitenza. I materiali impiegati, mattone a vista per le murature, legno lamellare e tavelle in cotto per le strutture di copertura, tegole in laterizio e lastre di rame per il manto di copertura, rappresentano un ulteriore legame con la tradizione costruttiva dell'area padana. Anche il disegno della pavimentazione vuole ribadire gli assi strutturali che generano il quadrato. La cappella feriale ha due ingressi propri dall'area esterna adiacente il sagrato, protetti da un piccolo portico e posti ai lati della torre campanaria, che risulta così in parte incorporata nel volume della cappella, ma staccata, come elemento compositivo, dalla chiesa. La cappella feriale risulta unita allo spazio liturgico da un ampio serramento vetrato apribile. Essa è a pianta longitudinale, conclusa da abside dove viene custodito il Santissimo Sacramento. Il sagrato è stato pensato come proiezione all'esterno dell'aula assembleare, della quale anticipa, nella forma e nelle dimensioni, e soprattutto nella tessitura della pavimentazione, il disegno simbolico del quadrato e dell'intreccio delle diagonali. Il portale cieco, con rivestimento in rame, sottolinea il confine simbolico tra ambito terreno e luogo sacro.
Pavimenti e pavimentazioni
Il disegno della pavimentazione ripropone gli assi strutturali che generano il quadrato della pianta: quattro campiture, in pilastrelli di cotto, che richiamano il colore delle tavelle a vista della struttura di copertura, posate in diagonale, sono contenute all'interno di corsie in pietra grigia di Sarnico, materiale che ritroviamo nella pavimentazione dell'intera zona presbiterale.
Coperture
La struttura di copertura, in legno lamellare, deriva dalla forma quadrata dell'aula e poggia, con capriate simmetriche, sui quattro pilastri d'angolo. All'esterno il manto di copertura è in tegole di laterizio e lastre di rame.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (1995)
Edificio post-conciliare costruito secondo le prescrizioni dell'adeguamento liturgico. I due tipi di pietre usate, sono la pietra grigia di Sarnico e il San Germano della zona di Vicenza, entrambe 'povere', ma di antico uso nell'area padana. L'altare fonde, con il suo profilo semicircolare rivolto verso l'alto a reggere la lastra della mensa, sia il significato del sacrificio che quello del convito pasquale. L'ambone ha forma di recinto ottagonale, aperto in direzione dell'altare; sulle tre specchiature compaiono i simboli dei tre evangelisti, mentre l'aquila, simbolo di San Giovanni, si presta a fare da leggio ai testi sacri. La base del cero pasquale, collocata a destra della mensa, è scolpita a spighe di grano lievemente ondeggianti, per creare un legame con semantico con l'altare, luogo dello spezzare il pane. La sede del celebrante e dei ministranti è risolta come quinta in muratura, a stucco lucido; si inserisce nell'abside seguendone la curvatura, concludendo così lo spazio presbiterale. La sede del celebrante, rialzata, è impreziosita dall'effetto listato ottenuto giuntando alternativamente due tipi di legno tropicale pregiato: il mutenye, dalla tonalità luminosa e dorata, e il padouk, di colore rosso corallo.
fonte battesimale - intervento strutturale (1995)
Edificio post-conciliare costruito secondo le prescrizioni dell'adeguamento liturgico. Il fonte, nella sua forma cilindrica, appena impreziosito da una diversa finitura della pietra, è stato pensato come un pozzo, con allusione all'acqua sorgiva e all'episodio della Samaritana, in cui Gesù si presenta come acqua vera e viva.