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Luciana
Vernio
Prato
chiesa
sussidiaria
S. Martino
Chiesa di San Martino a Luciana
Pareti esterne; Interno della chiesa
altare - intervento strutturale (1978)
1274 - 1453(committenza intero bene); 1565 - 1565(unione con altra parrocchia intero bene); 1830 - 1835(restauro intero bene); 1944 - 1954(passaggio di proprietà intero bene)
Chiesa di San Martino
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di San Martino <Luciana, Vernio>
Altre denominazioni Chiesa di San Martino a Luciana
S. Martino
Ambito culturale (ruolo)
maestranze pratesi e pistoiesi (costruzione)
maestranze pratesi (ristrutturazione)
Notizie Storiche

1274 - 1453 (committenza intero bene)

La «ecclesia S. Martini de Luciana» del piviere di Sant'Ippolito di Vernio fu sottoposta al pagamento della decima papale del 1274-1280. Fu di padronato dei conti Bardi, come risulta anche da un atto di nomina del rettore, del 26 agosto 1453.

1565  (unione con altra parrocchia intero bene)

La chiesetta, che conserva tuttora il proprio cimitero, mantiene una sua individualità in segno dell'antica titolarità. Ma già nella visita del 29 agosto 1565, del vescovo Giovan Battista Ricasoli, la chiesa risulta essere unita alla chiesa di San Michele a Poggiole:«ecclesia S. Michaelis de Poggiole de Vernio cui sunt unitae parochiales ecclesiae S. Petri de Cavarzano, S. Martini de Luciana, plebanatus S. Hippoliti de Vernio».

1830 - 1835 (restauro intero bene)

Nel 1830, come indica la lapide posta sul portale, il semplice edificio fu intonacato esternamente e ristrutturato internamente. Sul campaniletto a vela furono montate due nuove campane (1835).

1944 - 1954 (passaggio di proprietà intero bene)

Distrutta nel 1944 dalle truppe tedesche la chiesa di Poggiole, il titolo della parrocchiale fu trasferito nella nuova chiesa di San Michele arcangelo a Sasseta, alla quale fu unita anche la chiesetta di Luciana.
Descrizione

Antica parrocchiale di padronato dei Bardi di Vernio, poi unita alla chiesa di Poggiole, fu ristrutturata nel 1830. Fu la chiesa del castello di Luciana che si ergeva sulla collina sopra la località Casa Marchi. Accosto alla chiesa è ancora aperto il cimitero.
Pareti esterne
Davanti alla facciata a capanna, con monofora e porta con semplice mostra in pietra, è il cimitero. Il fianco a valle ha quattro monofore e una piccola porta, mentre sulla zona posteriore s'innalza il campaniletto a vela.
Interno della chiesa
L'interno è a unica navata con soffitto ligneo sorretto da una capriata con mensoloni cinquecenteschi e ha pareti intonacate. Al centro della parete destra è collocato un Crocifisso processionale in legno policromo, del pieno Ottocento. Dalla parete opposta sporge il sacrario dei caduti (1934) con volta decorata. L'arco trionfale immette nel piccolo presbiterio, coperto da volta a botte con unghiature. Sulla parete dietro l'altare maggiore è una tela, del seconda metà del Seicento, che raffigura la Madonna col Bambino in gloria e i santi Martino e Antonio abate, che si ispira in parte a una pala del Naldini in Sant'Agostino di Prato.
Adeguamento liturgico

altare - intervento strutturale (1978)
La mensa è stata separata dal dossale per la celebrazione verso il popolo
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