chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Maranello Modena - Nonantola chiesa parrocchiale S. Biagio Vescovo Martire Parrocchia di San Biagio Vescovo Martire Coperture; Impianto strutturale; Pavimenti e pavimentazioni; Struttura presbiterio - aggiunta arredo (1970-1980) 1375 - 1375(preesistenze carattere generale); 1501 - XVI sec.(informazioni storiche carattere generale); 1734 - 1790(informazioni storiche carattere generale); 1895 - 1903(ricostruzione intero bene); 1909 - 1913(costruzione campanile)
Chiesa di San Biagio Vescovo Martire
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Biagio Vescovo Martire <Maranello>
Altre denominazioni
Chiesa parrocchiale di San Biagio Vescovo Martire S. Biagio Vescovo Martire
Autore (ruolo)
Barberi, Carlo (progettazione)
Ambito culturale (ruolo)
romanico (ricostruzione)
Notizie Storiche
1375 (preesistenze carattere generale)
La chiesa parrocchiale di Maranello è dedicata a S. Biagio, come quella costruita anticamente dentro le mura del castello. Di questa prima chiesa, si ha notizia storica in un documento del 1375, conservato presso il monastero di Marola (Reggio Emilia).
1501 - XVI sec. (informazioni storiche carattere generale)
Il terremoto del 1501 distrusse tutto il complesso castellano, compresa la chiesa di S. Biagio con il suo archivio parrocchiale. Castello e chiesa furono ricostruiti all’inizio del XVI secolo.
La vecchia chiesa di S. Biagio (ora abitazione privata), venne costruita nella forma attuale nel 1734 come riporta una lapide a muro posta all'esterno. L’edificio subì gravi lesioni e cedimenti strutturali verso la fine del 1700.
1895 - 1903 (ricostruzione intero bene)
Quando l’area viene finalmente individuata, la questione è messa ai voti: 170 capifamiglia di Maranello su 182 sono favorevoli alla nuova San Biagio. Nel 1895 i lavori possono finalmente partire sulla base del progetto dell’ingegnere architetto modenese Carlo Barbieri. La chiesa del castello venne chiusa nel 1899, anno in cui venne inaugurata quella nuova i cui lavori di edificazione erano iniziati nel 1895 e si conclusero nel 1903. Costruita nella zona pianeggiante del paese, tra la via Giardini, la via Claudia e la via Trebbo, in una punta di terra detta “la Braida”ceduta dal proprietario Antonio Prandini.
1909 - 1913 (costruzione campanile)
Nel 1897 giunse a Maranello un nuovo parroco, Don Emilio Morselli, che volle completare il progetto del suo predecessore con la costruzione del campanile: il 17 ottobre 1909 si ebbe la benedizione della prima pietra mentre il 15 agosto 1913 vi fu l’inaugurazione. Fu progettato dall’ing. Barbieri, poi a causa della sua morte, l’opera fu portata avanti dall’amico Carlo Pozzi, venendo anche lui a mancare, l’arch. Francesco Bertolazzi ebbe il compito di completare il progetto.
Descrizione
La chiesa parrocchiale di Maranello è dedicata a San Biagio Martire. La struttura della chiesa è costituita da muratura portante con malta di calce e gesso. La facciata è a salienti, cioè la parte centrale è più alta rispetto alle laterali e prefigura la divisione interna in tre navate. Il portale con lunetta cieca è sormontato da un’imponente arcata aggettante a tutto sesto sovrastata da una monofora. Due strette monofore sono al di sopra degli ingressi alle navate laterali. Il prospetto principale è scandito da paraste e decorati con una serie di archetti pensili. Sulle facciate laterali si aprono, sulle pareti della navata centrale, finestre circolari e sulle pareti delle navate secondari, lunghe monofore che illuminano le navate. L’interno della chiesa è basilicale ed è molto suggestivo anche per lo stile spoglio ed essenziale che invita al silenzio e al raccoglimento. Gli interni dell'aula non presentano decori o elementi di pregio. La chiesa è suddivisa in tre navate: quella centrale è più alta, è coperta da volte a crociera realizzate in laterizio posato in foglio come le secondarie. L'edificio di culto si conclude con le tre absidi poligonali. La copertura è costituita da una struttura in legno con capriate , travetti e tavelle.
Coperture
La copertura è costituita da una struttura in legno con capriate , travetti e tavelle. Manto in coppi laterizi.
Impianto strutturale
La chiesa è suddivisa in tre navate: quella centrale è più alta, è coperta da volte a crociera realizzate in laterizio posato in foglio come le secondarie. L'edificio di culto si conclude con le tre absidi poligonali. La copertura è costituita da una struttura in legno con capriate , travetti e tavelle. Manto in coppi laterizi.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimentazione interna mista: nel presbiterio e negli altari secondari marmi policromi. Nelle navate mattonelle risalenti agli anni '60.
Struttura
La struttura della chiesa è costituita da muratura portante con malta di calce e gesso. La copertura è costituita da una struttura in legno con capriate , travetti e tavelle. Manto in coppi laterizi.
Adeguamento liturgico
presbiterio - aggiunta arredo (1970-1980)
L'ampia zona presbiteriale, ben visibile, è sopraelevata da due gradini rispetto l'aula. Una raffinata balaustra in marmi policromi separa la sala dal presbiterio. Troviamo, guardando dall'aula, l'altare maggiore nel centro in metallo, quello originario dietro sopraelevato da quattro gradini con mensa e tabernacolo. A sinistra l'ambone in metallo e la sede a destra.