chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Ruvo di Puglia Molfetta - Ruvo - Giovinazzo - Terlizzi chiesa sussidiaria Madonna delle Grazie Parrocchia di San Giacomo Apostolo Esterno; Pianta; Preesistenze; Pavimenti e pavimentazioni; Coperture; Arredi; Struttura; Utilizzo altare - intervento strutturale (1971) XIV - XVI(preesistenze carattere generale); 1645 - 1646(costruzione intero bene); 1925 - 1925(collocazione aula liturgica); 1928 - 1928(ricostruzione campanile); 1929 - 1929(restauro intero bene); 1950 - 1950(completamento sagrato); 1971/10/30 - 1971/10/30(consacrazione chiesa); 1972 - 1973(restauro intero bene); 1973 - 1973(decorazione chiesa); 1974 - 1974(completamento facciata); 2012 - 2012(restauro intero bene)
Santuario della Madonna delle Grazie
Tipologia e qualificazione
chiesa sussidiaria
Denominazione
Santuario della Madonna delle Grazie <Ruvo di Puglia>
Altre denominazioni
Chiesa della Madonna delle Grazie
Ambito culturale (ruolo)
maestranze pugliesi (costruzione)
Notizie Storiche
XIV - XVI (preesistenze carattere generale)
Va datata tra XIV e XVI secolo la costruzione di una piccola cappella rurale all’interno della quale si venerava l’immagine della Vergine che allatta il Bambino, affiancata dai Santi Girolamo ed Antonio da Padova, dipinta da un artista ignoto. Tale edicola era collocata lungo l’antica Via Traiana e fungeva da punto di riferimento per i viandanti che erano di passaggio per quella strada; accanto all’edicola religiosa era situata una taberna dove avveniva il cambio delle vetture carrozzate e degli animali da tiro. Tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento accanto a questa edicola sorse una piccola cappella, la cui unica navata era fiancheggiata su ambo i lati da tre altari. Il culto verso la Madonna delle Grazie si andò incrementando sempre di più, grazie anche ai numerosi miracoli che le venivano attribuiti.
1645 - 1646 (costruzione intero bene)
Lavori di costruzione del Santuario dedicato alla Madonna delle Grazie sotto l’episcopato di mons. Cristoforo Memmolo. Il vescovo volle che la nuova chiesa venisse costruita, orientata ad occidente, accanto all’antica cappella; i documenti presenti nell’Archivio capitolare di Ruvo attestano che l’edificazione della chiesa avvenne nel giro di un anno grazie alle donazioni fatte da Isabella Griffi, nota benefattrice della città di Ruvo. Il progetto della chiesa è attribuito all'artista pugliese Carlo Rosa.
1925 (collocazione aula liturgica)
Collocazione di un nuovo altare.
1928 (ricostruzione campanile)
Lavori di ricostruzione del piccolo campanile con la conseguente collocazione di due nuove campane provenienti dalla chiesa delle Monacelle di Modugno.
1929 (restauro intero bene)
Lavori di restauro dell’intero bene consistenti nel rifacimento del tetto e della sacrestia, della facciata e della cupola della cella campanaria.
1950 (completamento sagrato)
Lavori di sistemazione dell’ampio spazio esterno antistante l’edificio consistenti nel dissodamento del terreno, nella piantumazione di una piccola pineta e nella recinzione del piazzale con un reticolato.
1971/10/30 (consacrazione chiesa)
Consacrazione dell’altare del santuario da parte di Mons. Aurelio Marena il 30 ottobre del 1971.
1972 - 1973 (restauro intero bene)
Lavori di restauro dell’edificio durante il rettorato di mons. Vincenzo Pellegrini; a testimonianza dell’avvenimento all’interno della chiesa è presente una lapide commemorativa.
1973 (decorazione chiesa)
L’artista barese Umberto Colonna decorò l’interno del tempietto con quattro medaglioni raffiguranti rispettivamente l’Annunciazione, la Natività, la Presentazione al Tempio e l’Assunzione della Vergine.
1974 (completamento facciata)
Lavori di completamento dell’edificio con la posa in opera di un finestrone centrale decorato con una vetrata policroma istoriata con la raffigurazione della visitazione della Vergine a Santa Elisabetta, opera della ditta fiorentina Mellini.
2012 (restauro intero bene)
Lavori di restauro dell’intero bene consistenti nel consolidamento strutturale, nel ripristino murario e nel restauro delle cromie dell’icona della Vergine delle Grazie; a testimonianza dell’avvenimento all’interno della chiesa è presente una lapide commemorativa.
Descrizione
Il Santuario della Madonna delle Grazie sorge sui resti di un antico edificio di culto rurale, situato a circa un chilometro dalla città di Ruvo, lungo la strada che conduce a Palo del Colle e Bitonto. La cappella originaria, risalente alla fine del Trecento, era costituita da un’unica aula orientata a sud, al cui interno si venerava un affresco di semplice fattura raffigurante la Madonna che allatta il Bambino benedicente. Con l’aumento della devozione e l’insufficienza degli spazi, nel 1645 il vescovo dell’epoca, Cristoforo Memmolo, dispose la trasformazione della cappella in sacrestia e autorizzò la costruzione di una nuova chiesa, orientata a ovest, con un’unica navata coperta da volta a botte sostenuta da grandi archi laterali. La porzione di muro con l’affresco fu trasferita nel nuovo edificio e valorizzata da un ampio trompe-l’oeil che simula una ricca struttura d’altare barocca. Esterno in bugnato rustico con facciata a capanna.
Esterno
Facciata a capanna e realizzata in blocchi di calcare a vista, suddivisa orizzontalmente da una cornice e scandita da paraste. Al centro si apre una finestra con timpano spezzato, allineata con il portale sottostante, decorato da una trabeazione sorretta da mensole a voluta ornate da teste di cherubini. Sopra di esso si trova un rilievo in pietra della Madonna delle Grazie inserito nella lunetta.
Pianta
Edificio a pianta longitudinale a navata unica con presbiterio separato da arco trionfale e cappelle laterali scandite da archi.
Preesistenze
La cappella originaria trecentesca fu trasformata nel Seicento in sacrestia. Questo vano è situato alle spalle della parete di fondo della chiesa e vi si accede mediante una porta laterale.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimentazione composta da lastre di pietra di Trani levigata e lucidata.
Coperture
Interno coperto da volta a botte. Esterno con tetto a spioventi con copertura a coppi in laterizio.
Arredi
Sulle pareti laterali sono collocati due dossali in legno con il dipinto della Flagellazione di Cristo e la la Trinità in gloria con la Vergine e i Santi. Sulla parete di fondo è presente un grande affresco a trompe-l’oeil raffigurante un finto altare barocco che presenta al centro l'immagine quattro-cinquecentesca della Madonna delle Grazie.
Struttura
Oltre alla sacrestia, il complesso presenta un piccolo giardino interno e vasti spazi su due pani della casa canonica, attualmente in stato di abbandono.
Utilizzo
La chiesa è al centro dei festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie che hanno svolgimento a maggio.
Adeguamento liturgico
altare - intervento strutturale (1971)
In ottemperanza delle nuove disposizioni liturgiche introdotte dal Concilio Vaticano II viene introdotto e consacrato un nuovo altare per la celebrazione della messa rivolti verso il popolo.