Chiesa dei Santi Michele e Grato <Borgo Santi Michele e Grato, Carmagnola>
Altre denominazioni
Chiesa Santa Maria di Viurso Chiesa dei Santi Michele e Grato (detta Santa Maria di Viurso)
Ambito culturale (ruolo)
tardo rinascimentale (costruzione)
Notizie Storiche
1641 (costruzione intero bene)
Attraverso i cenni storici di Don Pietro Cortassa, si deduce che la costruzione della chiesa venne iniziata prima del 1641: "ad ognuno sia manifesto conciosiachè sino dall'anno 1641 et al tempo che si fondò la nuova chiesa parrocchiale del presente borgo eretta sotto il titolo di Santa Maria di Viorso".
Sempre secondo il manoscritto su citato, relativamente ai costruttori, l'opera viene ipoteticamente attribuita ai mastri da muro luganese Lodovico Basso e Simone Scovassino.
1759 - 1760 (realizzazione altare maggiore)
L'originario altare maggiore in legno venne fabbricato nel 1759 in stile barocco e collocato in opera nel 1760.
1765 (realizzazione porta principale)
Venne costruita la massiccia grande porta principale dal minusiere Alberto Francesco Tonso, il quale lasciò a testimonianza del suo operato la scritta incisa nella parte superiore sinistra della porta: "Bertus Franciscus Tonsus Fecit Anno MDCCLXV. Die 25 Aprile".
1816 (pavimentazione navata centrale)
Venne rimosso il pavimento a mattonelle dalla navata e sostituito con l'attuale pavimento in pietra di Barge.
1819 (pavimentazione interno)
Venne costruito il pavimento del presbiterio, nel coro e nella sacrestia che prima era a mattonelle, con pietra di Barge.
1820 (collocazione gradini altare maggiore)
Vennero collocati i gradini in marmo alla balaustra dell'altare maggiore.
1821 (nuova balaustra presbiterio)
Venne collocata la nuova balaustra in marmo Badiglio da Giovanni Quadrone di Mondovì.
1889 (nuovo tabernacolo presbiterio)
Venne collocato il nuovo tabernacolo di sicurezza ad opera del fabbro F. De Regibus di Torino e riparato il tetto della chiesa.
1897 - 1898 (decorazioni interno)
Nel 1897 venne decorata la volta della navata centrale, il presbiterio, il coro nonchè la sacrestia ad opera dei pittori fratelli Fumagalli per gli ornati e del pittore Costantino Mossello per le figure.
Nel 1898 il pittore Costantino Mossello dipinse ad olio l'icona dell'altare maggiore e i due affreschi laterali.
1912 (restauro facciata)
Venne restaurata, con l'apporto di varie modificazioni, l'antica facciata della chiesa, chiudendo la grande finestra rettangolare e sostituendola con l'affresco del pittore Luigi Morgari.
1928 (riparazioni interno )
Vennero riparate con decorazione a finto marmo le lesene della navata centrale, presbiterio e coro.
1932 (riparazione cornicione facciata)
Venne riparato il cornicione della facciata che si sgretolava a causa del gelo.
1936 (manutenzione tetto)
Nell'ottobre del 1936 venne fatto ripassare completamente il tetto della chiesa e del campanile e, con l'occasione, vennero riverniciate ad alluminio la croce del campanile e quella sovrastante la facciata.
1936 (riparazione pavimento navata centrale)
Venne fatto anche riparare e livellare con ghiaia e sassi il pavimento della chiesa che, dalla parte destra della navata centrale, si abbassava sensibilmente causa il cedimento di un antica tomba sottostante.
1943 (decorazione cornice icona coro)
Nel mese di luglio 1943 venne fatta pulire e decorare a nuovo, applicandole un colore più confacente allo stile della chiesa, la cornice in muratura della grande icona soprastante il coro e rappresentante la madonna di Viurso, titolare della parrocchia, in mezzo ai santi Michele e Grato.
1952 (completamento facciate laterali)
Vennero fatte intonacare con calce e cemento le pareti laterali esterne della chiesa, col provento di un banco di beneficenza in occasione della festa patronale.
1952 (manutenzione tetto)
Venne ripassato il tetto delle navate laterali e sostituita la canala di zinco della parte a ponente.
1962 - 1963 (restauro intero bene)
Nel 1962 vennero iniziati i lavori di restauro del tetto e dell'interno della chiesa, poi completati nel 1963. Le opere, eseguite secondo le direttive della Commissione Diocesana d'Arte Sacra, comprendevano la rimozione completa dell'altare maggiore e della decorazione ottocentesca della navata centrale realizzata dai Fratelli Fumagalli, sostituita da tinte unite di colore chiaro. Furono soltanto salvate le decorazioni dei quadri centrali, opera del pittore Costantino Mossello.
1962 - 1963 (restauro presbiterio)
Nel novembre 1962 venne realizzato e posto in opera l'altare maggiore, progettato e costruito dalla ditta Piero Veglia di Savigliano.
In occasione del restauro venne rimosso anche il vecchio pavimento del presbiterio, e sostituito con una pavimentazione in marmo.
Venne inoltre realizzato il rivestimento in legno delle pareti del coro e del presbiterio, in sostituzione della vernice che ne ricopriva l'intonaco.
1962 - 1963 (restauro orchestra)
La vecchia scala dell'orchestra, con relativa bussola, in deplorevole stato di conservazione, venne sostituita con una scaletta a chiocciola in ferro, acquistata dalla Ditta Richetta di Torino.
1962 - 1963 (sostituzione banchi interno)
I vecchi banchi vennero sostituiti da banchi nuovi in faggio di Slovenia, opera dell'artigiano Sorasio Giacomo di Caramagna.
1962 - 1963 (corniciatura quadri e nicchie presbiterio e volta)
Vennero applicate le cornici in stucco ai quadri del presbiterio e della volta grande, così pure le conchiglie e relative cornici delle cinque nicchie laterali, ad opera dello stuccatore Placano Antonio di Torino. Vennero inoltre sostituite le statue di S.Giulio e S.Barbara con delle artistiche statue secentesche di S.Pietro e S.Paolo.
1962 - 1963 (sostituzione vetrate)
Anche le vecchie vetrate con telai in legno e vetri semplici furono sostituite; le nuove avevano telai in ferro realizzati dalla Ditta Rubinetti G. Battista, corredati di vetri cattedrali di color giallo avorio. Fu sostituita anche la vetrata artistica al centro del coro, opera della Ditta Negro di Torino.
1962 - 1963 (restauro dipinti presbiterio e coro)
Durante i lavori di restauro generale vennero alla luce quattro affreschi sulle pareti laterali del presbiterio e del coro, raffiguranti i quattro evangelisti. Il restauro degli affreschi e dei tre quadri della navata fu affidato al pittore Barale Giovanni di Roccavione.
1962 - 1963 (inserimento crocifisso altare)
Venne inserito sopra l'altare il nuovo Crocifisso in bronzo massiccio di stile barocco secentesco, opera dello scultore prof. Emilio Musso di Torino.
1962 - 1963 (illuminazione intero bene)
Venne adeguato e integrato l'impianto di illuminazione esistente, a cura della ditta Gallarate Giovanni.
1962 - 1963 (tinteggiatura interni)
La decorazione effettuata dai Fratelli Fumagalli nel 1897, venne ritenuta dalla Commissione d'Arte Diocesana e dalla Soprintendenza alle Belle Arti in cattivo stato di conservazione e di scarso valore artistico, pertanto se ne dispose la rimozione. La Chiesa venne ritinteggiata con tinte chiare a diversa tonalità, mettendo in risalto gli affreschi e i dipinti restaurati. Il lavoro fu eseguito dalla Ditta Dall'Orto Carlo.
1976 (inserimento cappella presbiterio)
Nel maggio 1976 venne inserita la cappella del SS. Sacramento nel presbiterio.
1999 (restauro conservativo facciata)
Venne eseguito un restauro conservativo della facciata e dell'affresco raffigurante la "Madonna, S.Michele e S.Vescovo", a cura della ditta Pier Franco Nicola e Associati.
2007 (sistemazione sagrato)
Nel maggio 2007 venne sistemato il sagrato per l'abbattimento delle barriere architettoniche, ampliando lo spazio antistante il portone, con creazione di due rampe laterali.
2013 (restauro presbiterio)
Nel settembre 2013, su progetto degli arch. Carlo Bertotto e Leonardo Paladini, venne eseguito il restauro e il ripristino dell'area presbiteriale, e nello specifico: ricollocazione dei gradini in marmo precedentemente rimossi per la realizzazione del nuovo piano di posa dell'altare; realizzazione di nuova pavimentazione in pietra di Barge e restauro di quella esistente; trattamento della balaustra con cera naturale e successiva lucidatura; ricollocazione dell'altare e collocazione della nuova mensa; verifica degli intonaci coperti dal rivestimento in perlinato; ripristino delle lesene e delle paraste "tagliate" dalle canaline elettriche inserite sotto traccia nella muratura e al di sotto della pavimentazione ripristinata; ripresa dell'intonaco di finimento e ripristino della modanature e dei capitelli nelle parti degradate dalle infiltrazioni; tinteggiatura con pittura a calce; sverniciatura di porte e cornici in legno e successivo trattamento con cera d'api.
Descrizione
L'edificio si colloca nella Frazione Santi Michele e Grato a nord-ovest rispetto al centro cittadino di Carmagnola. La chiesa affaccia sulla piazza detta di santa Maria di Viurso, a intitolazione del vecchio Borgo di ponente demolito e arretrato per dar luogo alle nuove fortificazioni nel 1640. L'edificio è in posizione isolata e ha orientamento a nord-est. La chiesa presenta una pianta rettangolare, con navata centrale e due piccole navate laterali. Su questa pianta è innestata l'abside rettangolare.
La facciata principale è espressione della contrapposizione tra il più ampio volume della navata centrale e quelli di dimensioni più ridotte delle navate laterali. La porzione centrale è avanzata rispetto alla pianta dell'edificio, sormontata in cima da timpano triangolare. La composizione architettonica è di richiamo al gusto classico di tardo rinascimento.
La navata centrale è ampia e slanciata, coperta da volte a botte e con un cornicione aggettante che percorre tutto il perimetro e divide a metà lo spazio verticale. Le navate laterali sono scandite da pilastri che ne chiudono la forma e, pur mantenendone la percorribilità interna, attraverso un corridoio coperto da volte a botte, ne fanno assumere l'aspetto di cappelle.
Internamente la chiesa presenta pavimentazione in pietra di Barge.
La zona presbiteriale è separata dall'aula da balaustra a colonnine in marmo. L'altare è in stile barocco moderno. Nel complesso l'edificio presenta buono stato conservativo.
pianta
La chiesa presenta una pianta rettangolare con una grande navata centrale e due piccole navate laterali. Su questa pianta è innestata l'abside rettangolare.
facciata principale
La facciata principale è espressione della contrapposizione tra il più ampio volume della navata centrale e quelli di dimensioni più ridotte delle navate laterali. La porzione centrale è avanzata rispetto alla pianta dell'edificio, a doppia altezza. In cima è sormontata da timpano triangolare. Ambo i lati sono collocate lesene binate, di richiamo allo stile ionico, poggianti su di un alto basamento. Sull'asse centrale è collocato il portone di ingresso, con cornice dal gusto classico e timpano circolare soprastante. All'interno del timpano spiccano tre cherubini a bassorilievo. Al di sopra dell'ingresso è collocato l'affresco raffigurante "Madonna, San Michele e San Vescovo", contornato da un'articolata modanatura, di primo richiamo alle sperimentazioni nelle forme del barocco in Piemonte. Le navate laterali si raccordano in facciata alla porzione centrale con parapetto chiuso ornato da colonnine. Centralmente sono collocate finestre rettangolari incorniciate e sormontate da piattabanda.
navata centrale
La chiesa presenta lo spazio interno con la navata centrale ampia e slanciata coperta da volte a botte e con un cornicione aggettante che percorre tutto il perimetro e divide a metà lo spazio verticale.
La pavimentazione è in pietra di Barge.
navate laterali
Le navate laterali sono scandite da pilastri che ne chiudono la forma e, pur mantenendone la percorribilità interna, attraverso un corridoio coperto da volte a botte, ne fanno assumere l'aspetto di cappelle. Ciascuna cappella ospita altari in marmi policromi.
La pavimentazione è in pietra di Barge.
presbiterio
La zona presbiteriale è separata dall'aula da balaustra a colonnine in marmo. Ai lati del presbiterio sono presenti due nicchie che ospitano rispettivamente la statua della Madonna e di San Giuseppe.
L'altare, in stile barocco moderno, presenta ornati ed intarsi in Onice verde del Pakistan ed Onice rosso del Marocco; il resto è in marmo avorio Botticino.
Sulla parete di fondo è presente un grande ovale con all'interno raffigurata la Madonna di Viurso in mezzo ai Santi Michele e Grato, opera del pittore Costantino Mossello. Sulle pareti laterali sono presenti quattro affreschi raffiguranti i quattro Evangelisti.
I gradini della pedana sono in marmo di Verzino di Frabosa.
Il rivestimento del Tabernacolo è in Onice verde del Packistan con capitelli alle colonnine in marmo bianco di S.Maria di Carrara.
Troneggia sull'altare il Crocifisso in bronzo massiccio di stile barocco secentesco.
Il pavimento del presbiterio è in marmo Rosso arabico di Verona con fascia-cornice in marmo Verde Alpi della Val d'Aosta.
Presbiterio e coro presentano rivestimento alle pareti in legno di mogano delle Filippine.
apparato liturgico
L'assemblea è ordinata in panche a battaglione conformemente al volume dell'aula e al suo orientamento.
Campanile
Il campanile, a pianta quadrata, è in muratura con finitura ad intonaco, tinteggiato nelle stesse tonalità della chiesa. La cella campanaria è dotata di aperture ad arco su ciascun lato, sormontate da timpano circolare ribassato. Il registro inferiore ospita, su ogni lato, l'orologio.
La copertura, a falde, presenta manto in tegole laterizie tipo "coppo Piemontese".
Adeguamento liturgico
altare - aggiunta arredo (1962-1963)
Nel 1962, in occasione del restauro totale della chiesa, fu sistemata anche l'area presbiteriale, con inserimento del nuovo altare.
L'altare, in stile barocco moderno, presenta ornati ed intarsi in Onice verde del Pakistan ed Onice rosso del Marocco; il resto è in marmo avorio Botticino.
La mensa è in marmo, di dimensioni 360x65 cm; il sottomensa presenta la scritta "IHS", incastonata in un mosaico azzurro fiorentino.
presbiterio - intervento strutturale (2013)
Nel settembre 2013, su progetto degli arch. Carlo Bertotto e Leonardo Paladini, venne eseguito il restauro e il ripristino dell'area presbiteriale, e nello specifico: ricollocazione dei gradini in marmo precedentemente rimossi per la realizzazione del nuovo piano di posa dell'altare; realizzazione di nuova pavimentazione in pietra di Barge e restauro di quella esistente; trattamento della balaustra con cera naturale e successiva lucidatura; ricollocazione dell'altare e collocazione della nuova mensa.
Mensa di forma cubica in legno.