chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Arezzo Arezzo - Cortona - Sansepolcro chiesa parrocchiale San Domenico Parrocchia di San Domenico Facciata; Campanile; Struttura; Absidi; Coperture; Elementi decorativi; Altar maggiore; Cappella altare - intervento strutturale (1970-80) 1275 - XIII(impianto carattere generale); XIV - XVI(completamento intero complesso); 1349 - XIV(realizzazione campane); 1480 - XV(realizzazione elementi decorativi); 1583 - XVI(visita carattere generale); 1784 - XVIII(situazione carattere generale); 1912 - 1924(restauri carattere generale); 1921 - XX(evento intero complesso)
Basilica di San Domenico
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Basilica di San Domenico <Arezzo>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze toscane (costruzione)
Notizie Storiche
1275 - XIII (impianto carattere generale)
Ebbe inizio la costruzione della chiesa e ne dette il disegno qualche anonimo frate domenicano del convento di Firenze: risulta infatti che soggiornarono nel convento di Arezzo alcuni dei Frati periti in architettura e formatisi alla scuola di Fra Sisto e di Fra Ristoro, come Pagano degli Adimari, Paolo de Pilastri,Pietro Galicai, Rainerio Gualtierotti e Pasquale dell'Incisa.
XIV - XVI (completamento intero complesso)
Ebbe termine la costruzione; e poi la chiesa si riempì di cappelle e di edicole in pietra e di affreschi.
1349 - XIV (realizzazione campane)
La più grande delle due campane trecentesche firmata dai fonditori aretini Nerio e Ristoro.
1480 - XV (realizzazione elementi decorativi)
Affresco di Lorentino D'Andrea: la Madonna col Bambino tra San Francesco e San Domenico, situato nella lunetta dell'arco a tutto sesto del portale.
1583 - XVI (visita carattere generale)
Il Visitatore Apostolico attesta lo stato pietoso in cui si trovava l'interno della chiesa: le pareti parte senza intonaco e parte intonacate ma ricoperte di polvere e di ragnatele.
1784 - XVIII (situazione carattere generale)
Con l'espulsione dei Domenicani la chiesa anche se diventata parrocchia deperì sempre più.
1912 - 1924 (restauri carattere generale)
Ebbe inizio la ripresa; cadde in quell'anno una trave e si abbatté un pezzo del tetto travolgendo un Pinnacolo della superstite edicola Dragondelli. Furono allora decisi radicali lavori di restauro e di ripristino diretti dell'architetto Castellucci.
1921 - XX (evento intero complesso)
I domenicani ritornavano ad officiare la loro chiesa.
Descrizione
La facciata della chiesa con il suo paramento murario di arenaria è di estrema semplicità, scandita da lesene. Il campanile a vela, costituito originariamente dalla sola arcatella più grande, conclude la facciata. Le due campane sono trecentesche e pregevoli. Il piccolo protiro è moderno. L'occhio presente in alto forse in passato h avuto un rosone in pietra.
L'interno della chiesa è di ammirevole semplicità perché costituito da un'unica navata, spaziosa, e, luminosa per la presenza di dodici finestroni allungati. Le cappelle absidali sono tre: le due minori sono con finestrella, la maggiore ha un grande finestrone triforo. La copertura dell'aula è sostenuta da capriate con decorazioni moderne in stile. Le pareti della chiesa sono sono caratterizzate da fasce decorative mentre i finestroni e gli archi sono incorniciati da fasce in bianco e nero. E' suggestiva la presenza del Crocifisso di Cimabue che domina sopra l'altar maggiore. Entrando sul lato destro della navata è presente la cappella Dragonelli, unica superstite delle tante che ornavano la chiesa. Essa è in pietra finemente lavorata.
Facciata
La facciata della chiesa con il suo paramento murario di arenaria è di estrema semplicità, scandita da lesene. Il campanile a vela, costituito originariamente dalla sola arcatella più grande, conclude la facciata. Il piccolo protiro è moderno. L'occhio presente in alto forse in passato h avuto un rosone in pietra.
Campanile
Il campanile a vela è stato costituito originariamente dalla sola arcatella più grande. Le due campane sono trecentesche e pregevoli.
Struttura
L'interno della chiesa è di ammirevole semplicità perché costituito da un'unica navata, spaziosa, e, luminosa per la presenza di dodici finestroni allungati.
Absidi
Le cappelle absidali sono tre: le due minori sono con finestrella, la maggiore ha un grande finestrone triforo.
Coperture
La copertura dell'aula è sostenuta da capriate con decorazioni moderne in stile.
Elementi decorativi
Le pareti della chiesa sono sono caratterizzate da fasce decorative mentre i finestroni e gli archi sono incorniciati da fasce in bianco e nero.
Altar maggiore
E' suggestiva la presenza del Crocifisso di Cimabue che domina sopra l'altar maggiore.
Cappella
Entrando sul lato destro della navata è presente la cappella Dragonelli, unica superstite delle tante che ornavano la chiesa. Essa è in pietra finemente lavorata.
Adeguamento liturgico
altare - intervento strutturale (1970-80)
In area presbiteriale è presente un altare in muratura.