chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Fano Fano - Fossombrone - Cagli - Pergola chiesa sussidiaria Beata Vergine della Colonna Parrocchia di Santa Maria Goretti Struttura; Elementi decorativi presbiterio - aggiunta arredo (1970) 1796 - 1796(preesistenze intorno); 1958 - 1958(costruzione intero bene); 1959 - 1959(consacrazione intero bene)
Santuario della Beata Vergine della Colonna
Tipologia e qualificazione
chiesa sussidiaria
Denominazione
Santuario della Beata Vergine della Colonna <Fano>
Autore (ruolo)
Menegoni Lorenzo (progetto)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze marchigiane (costruzione)
Notizie Storiche
1796 (preesistenze intorno)
il Santuario della Beata Vergine della Colonna, più conosciuto come Madonna della Colonna, fu edificato a Fano nel 1796 in onore della Beata Vergine delle Grazie e venne demolito per necessità militari nel 1940. La chiesa, progettata dall'architetto Prospero Selvelli, era composta da tre navate suddivise da arcate su pilastri, coperte con volta a botte la centrale e con volte a crociera le laterali. Nell'abside era custodita l'immagine miracolosa raffigurante la Madonna fra nuvole, raggi e angeli. Come l'interno, anche la facciata era tripartita, con paramento in laterizi a vista. Negli anni tra il 1902 e il 1933, anche in seguito a un terribile terremoto che colpì la zona nel 1930, furono eseguiti numerosi restauri, quasi tutti resi possibili grazie alle offerte dei fedeli.
1958 (costruzione intero bene)
l'edificio è stato costruito nel 1958.
1959 (consacrazione intero bene)
la chiesa fu consacrata nel 1959 dal vescovo di Fano Vincenzo Del Signore, assistito dal vicario Mons. Mario Isotti, e dal parroco di San Leonardo don Achille Sanchioni. Progettista del tempio sacro, realizzata su incarico del Genio Civile, fu il geometra Lorenzo Menegoni. La chiesa porta il titolo di San Francesco da Paola, ma dai fanesi è considerata come erede naturale del precedente Santuario della Madonna della Colonna, che sorgeva nelle vicinanze del campo aereo e che fu abbattuto per esigenze logistiche dipendenti dall'ampliamento dell'aeroporto nel 1940. La devozione dei fanesi alla venerata immagine della Madonna della Colonna è di antica data; l'immagine, dipinta su tela, risale al '700.
Descrizione
la chiesa è una costruzione in muratura portante di mattoni faccia a vista. Porta e portale settecenteschi provengono dalla soppressa chiesa di San Francesco da Paola; caratterizzano entrambi la sobria facciata, serrata fra le sporgenze angolari dei muri perimetrali e culminante nel rustico timpano di una capriata in legno a vista. L'ampio sagrato originario risulta oggi notevolmente ridotto dopo la costruzione, negli anni '80 del secolo scorso, di una superstrada. Sui fianchi dell'edificio lunghe finestre a feritoia accompagnano il motivo verticale del campanile a vela; sulla destra, perpendicolarmente annessa alla chiesa, è la sala parrocchiale a un piano. Una bussola in legno ci introduce all'aula liturgica. L'interno, luminoso e severo, è a navata unica e, come l'esterno, si presenta in mattoni a vista; il soffitto a capanna è coperto da una candida volta a sesto policentrico. Grandi lampade a braciere ed una pregevole Via Crucis in metallo sbalzato, realizzate su disegno di Riccardo Giardini, sono gli unici ornamenti delle pareti. L'arredo sacro, insieme con l'acquasantiera in pietra scolpita e l'altare in cemento patinato con gli emblemi della Passione, è opera del locale Istituto d'Arte Apolloni. Due pilastri a tutt'altezza incorniciano lo spazio presbiteriale, più stretto rispetto alla navata. Appesa sulla parete di fondo, sta l'antica e venerata immagine della Madonna della Colonna.
Struttura
struttura in muratura portante a vista. Il campanile è in cemento armato.
Elementi decorativi
all'interno è conservata un'immagine della Madonna del XVIII secolo, dipinta su tela da un anonimo imitatore di Giovanni Santi.
Adeguamento liturgico
presbiterio - aggiunta arredo (1970)
l'adeguamento della chiesa secondo la riforma liturgica del Concilio Vaticano II ha mirato a garantire la la valorizzazione del luogo celebrativo dell'Eucarestia. Il presbiterio ha dimensioni contenute ma consente un agevole svolgimento dei riti; mette opportunamente in evidenza l'altare in cemento, con i simboli della Passione, e l'ambone in legno. Le sedi del presidente e dei ministri concelebranti constano di sedute in legno fissate a muretti in mattoni. La venerata immagine della Madonna della Colonna è parte fondamentale dell'apparato iconografico del presbiterio e ben valorizzato è anche il SS. Sacramento; entrambi sono sistemati in posizione eminente, al centro della parete di fondo, dietro la mensa d'altare.