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restauro
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Fabrizia
Catanzaro - Squillace
chiesa
parrocchiale
S. Maria delle Grazie
Parrocchia di Santa Maria delle Grazie
Impianto strutturale; Pianta; Facciata; Coperture; Scale; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi; Arredi
presbiterio - aggiunta arredo (1960); altare - intervento strutturale (2017); cattedra - aggiunta arredo (2017); ambone - aggiunta arredo (2017); fonte battesimale - aggiunta arredo (2018); tabernacolo - aggiunta arredo (2018); crocifisso - aggiunta arredo (2018); penitenzeria - aggiunta arredo (2018)
1594 - 1594(costruzione intero bene); 1636 - 1636(Proclamazione intero bene ); 1746 - 1746(descrizione ambienti intero bene); 1768 - 1768(modifica interni); 1783 - 1783(demolizione e ricostruzione intero bene); 1905 - 1913(ricostruzione altare Maggiore); 1925 - 1925(restauro intero bene); 1928 - 1928(distruzione intero bene)
Chiesa di Santa Maria delle Grazie
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Santa Maria delle Grazie <Fabrizia>
Altre denominazioni S. Maria delle Grazie
Autore (ruolo)
Scaramuzzino, Biagio (costruzione)
Zimatore, Carmelo (pitture)
Cirillo, Luigi (tabernacolo marmoreo)
Drosi, Michelangelo (statua lignea Madonne delle Grazie)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze serresi (costruzione)
maestranze napoletane (altare maggiore, costruzione)
Notizie Storiche

1594  (costruzione intero bene)

L’edificazione della Chiesa coincide più o meno con l’edificazione della città di Fabrizia alla quale contribuì la curia vescovile di Gerace che aveva delle terre ecclesiastiche da tutelare.

1636  (Proclamazione intero bene )

La chiesa viene proclamata chiesa recettizia dalla curia di Gerace.

1746  (descrizione ambienti intero bene)

Dal Catasto Onciario redatto nel 1746, depositato all’Archivio di Stato di Napoli si descrive lo status della Chiesa Madre sotto il titolo di Santa Maria delle Grazie.

1768  (modifica interni)

Le parti in legno furono sostituite da marmo cesellato da 4 maestri serresi e le pareti ricoperte da pitture.

1783  (demolizione e ricostruzione intero bene)

Il terremoto del 1783 distrusse la Chiesa Matrice. La ricostruzione avvenne ad opera della Cassa Sacra che finanziò la chiesa pur non essendo chiesa parrocchiale. La progettazione dell’edificio venne affidata all’ingegnere serrese Biagio Scaramuzzino.

1905 - 1913 (ricostruzione altare Maggiore)

Il terremoto dell’8 settembre 1905 causò danni all’altare maggiore che dovette essere ricostruito. L’opera venne eseguita a Napoli nel 1913 in stile barocco, in marmo policromo, sovrastata dalla statua di Sant'Antonio.

1925  (restauro intero bene)

La chiesa fu restaurata e ricoperta di pitture realizzate dagli artisti Zimatore e Grillo.

1928  (distruzione intero bene)

Il terremoto del 7 marzo 1928 danneggiò la chiesa, in modo particolare le navate laterali.
Descrizione

L’attuale chiesa di Santa Maria delle Grazie risale agli inizi della prima metà dell’Ottocento, anche se la sua prima costruzione coincide più o meno alla costruzione della città di Fabrizia. Eretta a Parrocchia nel 1778, fu danneggiata da una serie di terremoti ma fu costantemente restaurata. E’ in muratura tradizionale, con la facciata rivestita di lastre in pietra di granito. Si accede alla chiesa tramite una doppia rampa di scale che portano tre ingressi che scandiscono lo spazio interno delle tre navate. Sono presenti due torri campanarie a pianta quadrata posti all’ingresso della chiesa. L’ interno è riccamente decorato da affreschi neoclassici, soffitti pannelli dipinti ad olio e pareti con pannelli figurativi con soggetti sacri. Tramite la navata laterale di destra di accede agli spazi della sagrestia.
Impianto strutturale
Struttura in muratura portante rivestita da lastre di pietra granitica locale sulla facciata principale e tinteggiato sulle altre facciate.
Pianta
Schema planimetrico a pianta rettangolare costituita da una navata principale e due laterali le cui quote d’imposta rispetto al piano stradale sono di 2.40 m e 275 m. L’atrio presenta una struttura in legno in cui si aprono due piccoli vani laterali e uno grande centrale che immettono nella chiesa. Ai lati sono collocati le due torri, il campanile e la torre con l’orologio. La scala di accesso alla torre campanaria porta ad un ballatoio posto sull’atrio. La separazione tra navate laterali e navata centrale è definita da un alternarsi di elementi vuoti e pieni, archi a tutto sesto decorati con stucchi alternati da elementi pieni costituito da coppie di paraste poste su un basamento con capitello di ordine composito.
Facciata
La facciata si imposta su un basamento, le cui diverse quote sono dovute alle pendenza stradale, è in pietra locale a due ordini e timpano con due torri campanarie a pianta quadrata. Il portale lapideo neoclassico, sormontato da fregio e monofora con arco a tutto sesto, si inserisce tra due coppie di paraste.
Coperture
Tetto di copertura a falde, realizzato con soletta in c.a., poggiante su strutture reticolari in acciaio con fogli di guaina bituminosa e manto di copertura in tegole tipo coppo.
Scale
L’accesso alla chiesa avviene tramite una doppia rampa di scale per la presenza di dislivello del terreno. Sono presenti tre gradini per accedere all’area presbiterale e tre per l’altare maggiore. Alle due navati laterali si accede tramite un gradino dalla navata centrale.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimento in lastre quadrate di marmo bianco 50x50 cm. Il pavimento della zona absidale è in legno come in origine.
Elementi decorativi
Sul soffitto sono presenti pannelli dipinti ad olio raffiguranti “La Madonna delle Grazie”, “ Disputa del Sacramento” e“La Cena”. Le pareti delle navati laterali e della navata centrale presentano numerosi dipinti con soggetti sacri ad opera di C. Zimatore e D. Grillo, risalenti al 1925.
Arredi
Altare Maggiore marmoreo con paliotto in marmo policromi e con custodia munita di portello in argento decorato a sbalzo e figurato. Tabernacolo in marmo e statua lignea del settecento di scuola partenopea, che raffigura il Patrono Sant’Antonio. Altare in marmo di San Francesco di Paola a tarsie policrome con custodia templiforme; statua lignea della Madonna delle Grazie opera settecentesca di scuola napoletana; statua lignea de L’Addolorata opera ottocentesca di scultore meridionale; balaustra marmorea divisoria tra il presbiterio e le navate; battistero marmoreo con cappello in legno opera di maestranze serresi; Coro con stalli lignei intagliati opere di intagliatori regionali; pergamo ligneo pensile intagliato sormontato da baldacchini ; acquasantiera marmorea ottocentesca; due ostensorii in argento del ‘700. La chiesa inoltre conserva numerosi beni mobili di elevato pregio artistico.
Adeguamento liturgico

presbiterio - aggiunta arredo (1960)
Un primo intervento di adeguamento ha previsto l’inserimento di una nuova mensa anteposta all’altare maggiore. Attualmente questo altare non è più presente.
altare - intervento strutturale (2017)
Il secondo intervento di adeguamento liturgico ha previsto la collocazione di un nuovo altare rivolto verso il popolo, posto a livello del pavimento dell’antica area presbiterale delimitata dalla balaustra marmorea. L’antico altare in marmo è stato mantenuto.
cattedra - aggiunta arredo (2017)
Nell’area presbiterale, accanto all’antico altare in marmo, è collocata la sede del celebrante, in legno rivestito da velluto rosso, composta da tre posti uniti tra di loro.
ambone - aggiunta arredo (2017)
Ambone in legno con base in marmo collocato fuori dalla balaustra marmorea, sugli scalini del presbiterio
fonte battesimale - aggiunta arredo (2018)
La chiesa era sprovvista di fonte battesimale. E’ stata collocata una fonte a forma ottagonale in legno
tabernacolo - aggiunta arredo (2018)
Realizzazione del tabernacolo per la custodia degli olii sacri presso l’altare di San Francesco di Paola
crocifisso - aggiunta arredo (2018)
Acquisto del Crocifisso in legno con statua in marmo, collocato nella navata laterale
penitenzeria - aggiunta arredo (2018)
Collocazione di una penitenzeria in legno nella navata laterale.
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