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Foligno
Foligno
chiesa
parrocchiale
S. Maria Infraportas
Parrocchia di S. Maria Infraportas
Pianta; Impianto strutturale; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi
presbiterio - intervento strutturale (2007-2010)
VII - VIII(costruzione Cappella di S. Pietro); XI - XI(costruzione intero bene); XV - XV(costruzione abside); XV - XV(ristrutturazione - ampliamento intero bene); 1928 - 1928(rimozione intonaco intero bene); 1942 - 1942(costruzione altare); 1942 - 1942(realizzazione finestra abside); 2007 - 2010(restauro e miglioramento sismico intero bene)
Chiesa di Santa Maria Infraportas
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Santa Maria Infraportas <Foligno>
Altre denominazioni S. Maria Infraportas
Ambito culturale (ruolo)
maestranze umbre (edificazione)
maestranze umbre (restauro)
Notizie Storiche

VII - VIII (costruzione Cappella di S. Pietro)

Si tratta della parte più antica della chiesa di S. Maria Infraportas ed è l'edificio religioso più antico della città.

XI  (costruzione intero bene)

La chiesa di Santa Maria Infraportas si trova citata già dal XI secolo.

XV  (costruzione abside)

La zona dell'abside viene aggiunta successivamente ai lavori di ampliamento della chiesa.

XV  (ristrutturazione - ampliamento intero bene)

L'impianto della chiesa viene ampliato per assumere la configurazione attuale a tre navate: vengono infatti aggiunte le due laterali, con volte a crociera.

1928  (rimozione intonaco intero bene)

Sulle pareti della chiesa sono numerosi affreschi, in parte frammentari, venuti alla luce nel corso delle sistematiche operazioni di rimozione dalle pareti dell'intonaco ad esse sovrapposto.

1942  (costruzione altare)

L'altare maggiore in pietra di stile basilicale viene costruito nel 1942.

1942  (realizzazione finestra abside)

Nel 1942 viene realizzato il grande finestrone nell'abside.

2007 - 2010 (restauro e miglioramento sismico intero bene)

Gli ultimi interventi che interessano la chiesa sono successivi agli eventi sismici del 1997. Riguardano il consolidamento delle volte delle navate centrali, rifacimento del tetto in legno, restauro degli affreschi ammalorati dalle infiltrazioni di acque meteoriche. Realizzazione dell'impianto di riscaldamento.
Descrizione

L'ingresso è protetto da un portichetto rimaneggiato, a tre archi a tutto sesto sorretti da quattro colonne con capitelli romanici. La facciata a corsi di pietra rossa e bianca ha una bifora che malamente sostituì il rosone originario. L'interno è a tre navate divise da pilastri: la mediana con volta a botte, le laterali, aggiunte nel sec. XV, con volte a crociera. Dall'ingresso, a sinistra, la cappella di S. Pietro. È la parte più antica della chiesa e la costruzione religiosa più antica della città. Originariamente la cappella prendeva luce da una monofora sulla parete sinistra e da due bifore su quella destra. Nello strombo della maggiore bifora sono tracce di due deterioratissime raffigurazioni pittoriche bizantineggianti, una di fronte all'altra: S. Disma, il buon ladrone, e S. Michele Arcangelo. L'ossatura muraria della chiesa è in pietra calcarea ben squadrata e di grosso spessore, che nella zona superiore si frammista a mattoni laterizi pieni. La chiusura orizzontale è realizzata tramite volte murarie a botte, di mattoni pieni. Su di esse appoggia la struttura del tetto a capanna, sorretto da travi in legno per quanto riguarda parte delle navate laterali e da una struttura in latero-cemento, per il resto della copertura. L'altare maggiore, in pietra di stile basilicale è stato costruito nel 1942, nel quale anno è stato anche aperto il grande finestrone nell'abside. Sulla parete sinistra a fianco dell'altare maggiore, una bella edicola per gli oli santi in pietra caciolfa lavorata della prima metà del sec. XVI.
Pianta
L'edificio è a pianta rettangolare articolata in tre navate divise da pilastri.
Impianto strutturale
Edificio in muratura perimetrale continua suddiviso internamente in tre navate separate da colonnato con sovrastanti arcature. Copertura interna con volta a botte per la navata centrale, a crociera per le navate laterali. La copertura esterna è a falde inclinate.
Coperture
Volta a botte per la navata centrale, a crociera per le laterali. Tetto a capanna, sorretto da travi in legno per quanto riguarda parte delle navate laterali e da una struttura in latero-cemento, per il resto della copertura.
Pavimenti e pavimentazioni
I pavimenti sono realizzati in marmo.
Elementi decorativi
Le pareti di questa chiesa contengono una vera e propria pinacoteca della migliore pittura folignate del Quattrocento; vi lavorarono infatti Niccolò di Liberatore detto l'Alunno, Pierantonio Mezzastris, Giovanni di Corraduccio, Ugolino di Gisberto, Lattanzio di Niccolò, Cristoforo di Jacopo, un discepolo di Bartolomeo di Tommaso, ecc.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (2007-2010)
L'intervento di adeguamento liturgico ha previsto la realizzazione dell'altare e dell'ambone, entrambi in marmo. La sede rimane ancora provvisoria. Non si possiedono dati in riferimento alle autorizzazioni civili ed ecclesiastiche.
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