chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Sant'Angelo in Vado Urbino - Urbania - Sant'Angelo in Vado chiesa sussidiaria S. Eusebio Parrocchia di San Michele Arcangelo Struttura; Coperture nessuno 1290 - 1291(costruzione intero bene); 1781 - 1857(ricostruzione intero bene); 1950 - 1950(ampliamento intero bene ); 1997 - 1997 (restauro intero bene)
Chiesa di Sant'Eusebio
Tipologia e qualificazione
chiesa sussidiaria
Denominazione
Chiesa di Sant'Eusebio <Sant'Angelo in Vado>
Altre denominazioni
S. Eusebio
Ambito culturale (ruolo)
maestranze marchigiane (costruzione)
maestranze marchigiane (ricostruzione)
maestranze marchigiane (ampliamento)
maestranze marchigiane (restauro)
Notizie Storiche
1290 - 1291 (costruzione intero bene)
I dati più antichi di questa chiesa risalgono al 1290-1291 e sono contenuti nelle Rationes Decimarum, richieste da Bonifacio VIII.
1781 - 1857 (ricostruzione intero bene)
Dopo il sisma del 1781 don Gaetano Mengacci ricostruisce la chiesa dalle fondamenta. La chiesa ultimata viene poi consacrata nel 1857 da monsignor Mattia Agostino Mengacci.
1950 (ampliamento intero bene )
Nel 1950 don Gennaro Amadei ampliò la chiesa, aggiungendo la cappella della Madonna delle Grazie, e ricostruì il campanile.
1997 - 1997 (restauro intero bene)
Dopo il sisma del 1997 che colpì Marche e Umbria, la chiesa venne restaurata unitamente alla canonica e al campanile.
Descrizione
La parrocchiale di Sant'Eusebio è sulla strada che collega il capoluogo con Magnavacca.
Il complesso comprende la chiesa, la canonica e il campanile. L'aspetto odierno risale al secolo XIX. La facciata disegnata da due lesene laterali è conclusa dal timpano triangolare. Il timpano ritorna come tema decorativo sopra il portale. La mostra in muratura modanata è sormontata da questo elemento tipico del neoclassico. In asse col portale è una finestra priva di cornice.
L'interno della chiesa è distribuito su pianta a navata unica. Nella prima campata, alla sinistra si apre la cappella della Madonna delle Grazie. Il presbiterio, privo di balaustra si eleva sulla navata con gradino rivestito in marmo. Sulla parete di fondo è la pala d'altare risalente al secolo XVII. Probabile scuola del Barocci raffigura la Crocifissione ai cui piedi stanno alcuni santi tra i quali Eusebio. Le pareti della chiesa sono ripartite da lesene dipinte a finto marmo con capitelli tuscanici. La cappella della Madonna delle Grazie è decorata con altare sormontato da timpano.
Struttura
Chiesa costruita in muratura portante. I muri sono realizzati con pietra locale squadrata e mattoni legati con malta.
Coperture
L'aula è voltata a botte con sezione ad arco ribassato. La terza campata ha volta a crociera con unghie. La cappella è coperta da cupola decorata da tempere con soggetti fitomorfi e floreali legati al culto della Madonna.
Adeguamento liturgico
nessuno
La chiesa non ha accolto le modifiche suggerite dal Concilio Vaticano II in materia di spazio ed arredo liturgico.