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beni culturali della Chiesa cattolica
edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Giusiani Aprico
Melle
Saluzzo
cappella
sussidiaria
Natività
Parrocchia dei Santi Giovanni Battista ed Eusebio
Pianta; Pavimenti e pavimentazioni; Struttura; Coperture; Facciata principale; Presbiterio; Altare principale; Volte; Torre campanaria; Portico
nessuno
1644 - 1644(costruzione con nominativo intero bene); 1644 - 1644(descrizione durante la visita pastorale intero bene); 1644 - 1644(ordini del vescovo durante la visita pastorale intero bene); 1840 - 1840(condizioni di conservazione intero bene); 1840 - 1840(ristrutturazione o ricostruzione intero bene); 1840 - 1840(descrizione volta
pareti e finestre interni); 1840 - 1840(esistenza del portico esterni); 1849 - 1849(rifacimento due finestre finestre); 1861 - 1861(lavori di manutenzione straordinaria (?) intero bene); 1864 - 1864(sostituzione campana campanile ); 1877 - 1877(spesa per la realizzazione di un nuovo dipinto dipinto); 1897 - 1897(dedicazione intero bene); 1897 - 1897(intitolazione intero bene); 1897 - 1897(dotazione di altare unico e di campanile altare e campanile); 1929 - 1929(nome del pittore o decoratore decorazioni); 1929 - 1929(lavori di manutenzione straordinaria tetto e interni); 1929 - 1929(realizzazione delle decorazioni apparato decorativo); 1983 - 1983(lavori di manutenzione straordinaria intero bene); 1983 - 1983(festa patronale carattere generale); 1984 - 1985(restauro interni ed esterni apparato decorativo)
Cappella della Natività
Tipologia e qualificazione cappella sussidiaria
Denominazione Cappella della Natività <Giusiani Aprico, Melle>
Altre denominazioni Cappella della Maternità
Cappella della Natività di Maria
Ambito culturale (ruolo)
maestranze piemontesi (costruzione dell'edificio)
Notizie Storiche

1644  (costruzione con nominativo intero bene)

“la Cappella fu costruita da Pietro Giusiano” (Gisolo, Marchiò, Rosso, 2012, p. 1183). Non si capisce se si tratta - come probabilmente è - del promotore della costruzione della Cappella oppure del costruttore materiale e non è riportata alcuna data (n.d.c.)

1644  (descrizione durante la visita pastorale intero bene)

“nella Roata dei Giusiano è situata una Cappella intitolata alla B.M.V. in cui c'è un unico altare sotto una volta decorata a stelle, addossato alla parete, di forma adeguata, con la fronte dipinta e dotato di predella. In questa Cappella sono dipinte diverse immagini che più che devozione, ispirano ilarità; vi si celebra la messa di tanto in tanto. ...l'altare è stato dotato di contraltare, pietra consacrata, e due tovaglie grezze che sono custodite presso Rolando Giusiano che risiede vicino alla Cappella. La chiesa è protetta da una cancellata e da una porta dotata di serratura, ma senza chiave. Il pavimento è rovinato in un punto” (Gisolo, Marchiò, Rosso, 2012, pp. 1183-1184)

1644  (ordini del vescovo durante la visita pastorale intero bene)

"il Vescovo ha ordinato che siano ridipinte le immagini, che vengano procurati un Crocifisso, cartegloria, due candelabri e un'altra tovaglia e che fosse riparato il pavimento. Ordinò anche di eliminare le piante attorno ai muri della Cappella, di dotarla di una chiave adeguata alla serratura, e di scavare un fosso lungo il muro della Cappella, verso il prato” (Gisolo, Marchiò, Rosso, 2012, pp. 1183-1184)

1840  (condizioni di conservazione intero bene)

Il vescovo Gianotti constatò che la cappella “era meno grande di quella di S. Anna, ma era sufficientemente illuminata e in buone condizioni” (Paseri, 1994, p. 69)

1840  (ristrutturazione o ricostruzione intero bene)

Dalla relazione del vescovo sappiamo che la cappella “era stata ristrutturata o ricostruita alcuni anni prima ('sacellum... fuitque post praeced. Visitationem raedificatum') (Paseri, 1994, p. 71)

1840  (descrizione volta, pareti e finestre interni)

“aveva il soffitto con la volta, le pareti imbiancate ma le finestre ancora prive di vetri, di tende e di grate, anche perchè la cappella non disponeva di redditi fissi” (Paseri, 1994, p. 71)

1840  (esistenza del portico esterni)

“all'ingresso vi era un piccolo portico. La descrizione ci presenta una struttura uguale a quella oggi esistente; solo le decorazioni non coincidono” (Paseri, 1994, p. 71)

1849  (rifacimento due finestre finestre)

1849: vengono annotate spese di rifacimento di due finestre: vetri, telai, grate (Archivio Parrocchiale, Libro dei Conti della cappella "B.V. dei Giusiani", 1849-1929)

1861  (lavori di manutenzione straordinaria (?) intero bene)

1861: vengono annotate spese un po' più sostenute (L. 45) "al mastro da muro Duroun come da quittanza L. 45", oltre a "giornali, cibaria ad alcuni operai, gesso, alcune tegole, provvista quadretti per la cappella, una carra di calce, al falegname per 2 graticelle alle finestre e 4 panche" (Archivio Parrocchiale, Libro dei Conti della cappella "B.V. dei Giusiani", 1849-1929)

1864  (sostituzione campana campanile )

1864: "fu rifonduta una campana in sostituzione della vecchia rotta quittanzata Bertinetti Luiggi, Torino, L. 120:90" (Archivio Parrocchiale, Libro dei Conti della cappella "B.V. dei Giusiani", 1849-1929)

1877  (spesa per la realizzazione di un nuovo dipinto dipinto)

1877: "Provv. della pittura nuova di Maria Ss.a L. 112,50" (Archivio Parrocchiale, Libro dei Conti della cappella "B.V. dei Giusiani", 1849-1929). Tale dipinto, raffigurante l'Immacolata Concezione e angeli, reca la seguente iscrizione: "Giovanni Borgna dipinse 1877" (nota Ufficio BCE)

1897  (dedicazione intero bene)

“nel territorio parrocchiale si trovano dieci Cappelle: 1) Confraternita della SS. Trinità; 2) S. Lazzaro; 3) S. Anna; 4) Natività; 5) Santuario Madonna della “Biolla”; 6) S. Bernardo abate; 7) S. Giacomo; 8) S. Pietro; 9) S. Bernardo da Mentone; 10) S. Rocco” (Gisolo, 2015, p. 119)

1897  (intitolazione intero bene)

La cappella è detta "della Concezione o Natività di Maria" (Archivio Parrocchiale, relazione generale del 28/4/1897 sulla parrocchia, firmata Einaudi Antonio, prevosto)

1897  (dotazione di altare unico e di campanile altare e campanile)

"dette chiese sono tutte piuttosto anguste e hanno un solo altare, meno quella del Santuario detto della Biolla, la quale è ampia presso a poco come la parrocchiale, e ha tre altari, con bel campanile, e campana [...] le altre cappelle sono tutte provviste di campanile con campana, meno quella di S. Bernardo delle Zotte, la quale non ha di proprio né arredi, né campana, avendo il tutto in comunione colla cappella della Natività o Concezione" (Archivio Parrocchiale, relazione generale del 28/4/1897 sulla parrocchia, firmata Einaudi Antonio, prevosto)

1929  (nome del pittore o decoratore decorazioni)

1929: "pagato per numero tre sacchi di cemento, per un sacco di gesso e mg. 20 di calce L. 79; per scaiola e polvere di marmi L. 7; pagato al Pittore Testa Tomaso di Sampeyre per la decorazione e pittura della cappella L. 2200" (Archivio Parrocchiale, Libro dei Conti della cappella "B.V. dei Giusiani", 1849-1929)

1929  (lavori di manutenzione straordinaria tetto e interni)

"...riparato il tetto, e interamente arricciata e decorata nell'anno 1929" (archivio parrocchiale, documento descrizione edifici sacri nel Comune di Melle, post 1937)

1929  (realizzazione delle decorazioni apparato decorativo)

“ancora dello stesso anno feci riparare e decorare le cappelle: 1° della Madonna dei Giusiani Aprico per un importo di lire 22000 decorata dal sig. Testa Tomaso di Sampeyre” (Archivio Parrocchiale, “Memorie Parrocchiali”)

1983  (lavori di manutenzione straordinaria intero bene)

“riparata totalmente la cappella con il rifacimento del tetto, sistemazione delle finestre, del pavimento, ecc. Ha eseguito il lavoro il sig. muratore Berardo Domenico, coadiuvato da altri uomini. La spesa complessiva è stata di L. 8'500'000” (Archivio Parrocchiale, “Memorie Parrocchiali”). Altrove è pure scritto “si è rifatto del tutto il tetto, si sono sistemate finestre nuove, si sono riparate grosse screpolature nei muri” (Bollettino Parrocchiale ottobre 1983, p. 12)

1983  (festa patronale carattere generale)

La prima domenica di settembre si celebra la festa patronale (Bollettino Parrocchiale luglio 1983)

1984 - 1985 (restauro interni ed esterni apparato decorativo)

Il parroco avvisa che sono stati eseguiti lavori di restauro degli interni, comprensivi di tinteggiatura (Bollettino Parrocchiale ottobre 1984, p. 13). In altro documento è precisato: “nel mese di agosto il sig. Bertola Mario di Piasco e il sig. Barale Piero di Verzuolo hanno rifatto la decorazione esterna ed interna della cappella. La spesa è stata di L. 2'000'000” (Archivio Parrocchiale, “Memorie Parrocchiali”, anno 1984). A ricordo dei lavori e soprattutto del particolare anno in cui sono stati fatti, sopra il portoncino di ingresso è dipinta la scritta: “Anno Mariano – 5 agosto 1984 – 18 agosto 1985” (n.d.c.)
Descrizione

La cappella sorge in prossimità delle case di borgata Giusiani Aprico, sul versante solatìo del Comune di Melle, ben integrata nel tessuto edilizio della piccola frazione. Consta di un piccolo e stretto portico che prospetta una via pubblica pedonale, e di un unico vano, discretamente ampio e ben illuminato. Sul lato destro del portico (per l'osservatore della facciata principale) si erige un campanile a vela che ospita una piccola campana.
Pianta
pianta rettangolare con ingresso a Ovest e altare a Est
Pavimenti e pavimentazioni
sia il portico che l'interno della cappella sono pavimentati con lastre di pietra, come da tradizione costruttiva locale
Struttura
la struttura muraria è in pietre frammiste a calce, come da tradizione costruttiva locale
Coperture
il tetto ha orditura lignea e manto di copertura in lose di pietra, come da tradizione costruttiva locale; la geometria del tetto è del tipo "a padiglione" allungato
Facciata principale
la facciata principale si affaccia interamente sul portico che è coperto da un prolungamento della falda del tetto; ai lati del portoncino ligneo di ingresso vi sono due finestre dotate di grata metallica
Presbiterio
non esiste un vero e proprio presbiterio, vi è una sorta di pedana fissa in muratura sulla quale poggia l'altare
Altare principale
l'altare è unico ed è addossato alla parete, del tipo alla romana, costruito in muratura e stucco e poi decorato a finto marmo; la mensa ospita la nicchia orizzontale dove si ponevano le reliquie
Volte
la parte di cappella sopra l'altare è coperta da una volta a crocera non costolonata, mentre la parte più vicina alla facciata principale è coperta da una volta a botte lunettata lateralmente
Torre campanaria
impostato nell'angolo Sud-Ovest della cappella, il campanile è del tipo "a vela" con due pilastri che in origine partivano da terra e si erigevano al di sopra della copertura senza soluzione di continuità; in seguito forse a dissesti strutturali, la parte inferiore del vuoto tra i due pilastri è stata colmata con muratura di pietre e calce
Portico
il portico è poco profondo, è lateralmente chiuso da pareti di pietre e calce ed è coperto semplicemente da un prolungamento della falda di copertura
Adeguamento liturgico

nessuno
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