chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Castiglion Fiorentino Arezzo - Cortona - Sansepolcro chiesa parrocchiale S. Giuliano Parrocchia di San Giuliano Coperture; Pianta; Struttura altare - aggiunta arredo (2015) XII - XII(preesistenze intero bene); XIII - XIII(rifacimento intero bene); 1325 - 1325(dedicazione intero bene); XV - XV(completamento intero bene); 1450 - 1452(restauro intero bene); 1501 - 1501(elevazione intero bene); 1578 - 1578(costruzione campanile); 1608 - 1650(completamento carattere generale); 1659 - 1755(completamento carattere generale); 1800 - 1836(demolizione intero bene); 1840 - 1853(rifacimento intero bene); 1859 - 1867(completamento intero bene); 1930 - 1930(costruzione campanile); 2006 - 2009(restauro pieve vecchia); 2014 - 2015(restauro collegiata)
Collegiata di San Giuliano
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Collegiata di San Giuliano <Castiglion Fiorentino>
Altre denominazioni
Chiesa Collegiata di San Giuliano S. Giuliano
Ambito culturale (ruolo)
maestranze toscane (costruzione)
Notizie Storiche
XII (preesistenze intero bene)
Costruzione dell'oratorio di Santa Maria Novella nel luogo dell’attuale chiesa Collegiata di San Giuliano.
XIII (rifacimento intero bene)
Realizzazione della prima chiesa di Sant’Angelo e San Giuliano.
1325 (dedicazione intero bene)
La chiesa di S. Giuliano venne insignita del titolo di Pieve.
XV (completamento intero bene)
La Pieve Vecchia, a croce latina, era lunga 66 braccia e larga 20 e presentava tre cappelle nella parte absidale, coperte con volte a crociera. Il corpo longitudinale e il transetto erano coperti a capanna. Alla chiesa si accedeva da un ingresso laterale, posto in fondo alla parete destra, su questa lato, per tutta la sua lunghezza, si estendeva un loggiato.
La cappella a destra dell’altare maggiore è denominata del SS. Sacramento. Furono realizzati in tale cappella, il fonte battesimale in pietra serena per Teodora Visconti e il rilievo in terracotta policroma di ambito robbiano rappresentante il Battesimo di Cristo, collocato sull’altare.
Nel 1486 sull’altare maggiore fu posta la pala di San Giuliano di Bartolomeo della Gatta, raffigurante la Vergine in trono e Santi.
Alla fine XV secolo nella cappella del SS. Sacramento, venne affrescato da Luca Signorelli il Compianto su Cristo morto, sulla parete sinistra.
1450 - 1452 (restauro intero bene)
Papa Niccolò V in una sua bolla concedette sette anni di indulgenze a tutti coloro che fecero elemosina per il restauro della chiesa di San Giuliano.
Ser Giovanni di Nanni del Giunta, prete e rettore della Fraternità di San Giuliano, pose la prima pietra della nuova costruzione, secondo un suo disegno. Sorse così quella che chiamiamo Pieve vecchia o Pieve di San Giuliano. Nel luogo dove venne costruita la Pieve era presente un notevole dislivello tanto che si rese necessaria la costruzione di un Sottochiesa, a sostegno dell’edificio sovrastante. La cripta, lunga 40 braccia e larga 19, era coperta con volte a crociera con un pilastro centrale e presentava tre cappelle con i loro rispettivi altari anch’esse coperte a crociera.
1501 (elevazione intero bene)
La Pieve di S. Giuliano venne elevata a Collegiata.
1578 (costruzione campanile)
Venne completata la costruzione del campanile, collocato sul lato sinistro della chiesa.
1608 - 1650 (completamento carattere generale)
1608
Nel 1608, il vescovo Gioia Dragomanni fece abbellire la Cappella del Sacramento con stucchi policromi dorati, di fattura simile alla Cappella di S. Francesco e S. Donnino. Nei primi decenni XVII secolo, sulla parete destra della cappella del SS. Sacramento, venne dipinta la Deposizione dalla Croce, di attribuzione incerta, ma di gusto classicheggiante.
Nel 1632 la cappella a sinistra dell’altare maggiore, denominata di S. Francesco e S. Donnino, fu decorata con stucchi dorati, forse opera di Filippo Berrettini (Cortona 1582-1644). Qualche anno dopo Bernardino Santini realizzò la tela per l’altare maggiore Niccolò V ritrova il corpo di S. Francesco.
Negli anna Quaranta del Seicento nelle cornici laterali a stucco della cappella di S. Francesco e S. Donnino furono poste L’incoronazione di Spine attribuita ad Agostino Melissi e la Flagellazione, attribuita a Francesco Morosini.
1659 - 1755 (completamento carattere generale)
Nel 1659 Salvi Castellucci eseguì le tele di S. Giovanni Battista e S. Girolamo collocate entro scornici a stucco della parete di fondo della cappella centrale.
Nel 1690 fu posto il coro ligneo nella cappella centrale, ora nella nuova Collegiata.
Nel 1707 fu tolto il quattrocentesco soffitto ligneo a cassettoni dalla cappella centrale e fatti gli stucchi.
Nel 1725, nella due pareti laterali della cappella centrale, corrispondente al vecchio coro, Niccolò Lapi dipinse due affreschi ovali, uno rappresentante Cristo e la Veronica, l’altro l’Innalzamento della Croce.
Nel 1755 Filippo Tronci di Pistoia vi collocò un nuovo organo.
1800 - 1836 (demolizione intero bene)
Nei primi anni dell'Ottocento, la chiesa versava in un cattivo stato di conservazione, tanto che già si pensava di demolirla.
Nel 1836, dopo la caduta di un fulmine che aggravò le già precarie condizioni e anche a causa dell’inadeguatezza delle dimensioni della Pieve rispetto al numero dei fedeli, si decise di iniziare la costruzione della nuova Collegiata, la quale fu orientata in modo ortogonale alla precedente. Il corpo longitudinale, il campanile ed altri annessi della chiesa vennero demoliti per far posto alla nuova Collegiata e alla piazza antistante.
1840 - 1853 (rifacimento intero bene)
Il progetto della nuova Collegiata fu fatto dall’architetto Pietro Mancini (Castiglion Fiorentino 1804-1883). Teresa Brozzi ed il canonico Camillo Velluti lasciarono importanti lasciti per la costruzione. Al suo interno trovano posto molte delle opere provenienti dalla Pieve Vecchia, dalla chiesa di S. Maria Novella, da Sant’Angelo e dalle altre chiese del paese.
Il 23 agosto 1840 fu posta la prima pietra della nuova chiesa di S. Giuliano, dopo la demolizione del corpo longitudinale della Pieve Vecchia.
Occorsero tredici anni per terminare i lavori principali e nel 1853 l’edificio venne consacrato.
1859 - 1867 (completamento intero bene)
Nel 1859 Giovanni Banci, organista castiglionese, montò la parte strumentale dell’organo, situato nella cantoria dietro l’altare maggiore.
Nel 1860 fu aggiunto il loggiato nella facciata principale e nel 1867
fu terminata la cupola.
1930 (costruzione campanile)
Nel 1930 fu terminato il campanile, su disegno dell’architetto Corinto Corinti (Castiglion Fiorentino 1841-Firenze 1930)
2006 - 2009 (restauro pieve vecchia)
Nel 2006 si conclude l'intervento di restauro e consolidamento statico della Pieve Vecchia. Nel 2009, nella medesima, viene restaurata la cappella del SS. Sacramento, (altare con la terracotta di ambito robbiano, stucchi policromi, affresco con il Compianto su Cristo morto di Luca Signorelli).
2014 - 2015 (restauro collegiata)
E' stato eseguito un importante intervento di restauro e consolidamento delle coperture, del campanile, della facciata, e degli interni compresa la riqualificazione dell’area presbiteriale.
Descrizione
Il complesso della Collegiata, che si affaccia sull’omonima piazza, a Castiglion Fiorentino si distingue per la compresenza di due edifici religiosi. L’odierna conformazione architettonica è costituita in ordine cronologico dalla Pieve Vecchia (XV sec.) e dalla Collegiata di San Giuliano (XIX sec.). La Pieve Vecchia è posta ad angolo della Collegiata e ad essa si accede tramite una scalinata. La muratura esterna è realizzata in pietra arenaria e laterizio: sulla parete est si apre in posizione centrale l’ingresso sopra il quale è posta una finestra; sulla parete nord ci sono tre aperture. Il salone, transetto dell’antica chiesa, è di forma quadrangolare e presenta una copertura a capanna e un pavimento in cotto; su di esso si affacciano tre cappelle, anche esse di forma quadrangolare. L’esterno della Collegiata di San Giuliano, improntato come l’interno ad un imponente stile neoclassico, presenta in facciata un pronao esastilo. L’interno, a croce latina con cupola centrale, presenta tre navate coperte con volte a botte, divise da sei colonne. La cupola è stata realizzata a forma di calotta, rivestita all’esterno da un tamburo poligonale terminante in una piccola lanterna. La scala del campanile conduce alle varie parti dell’edificio: orchestra, finestroni, volte laterali, cornicione della cupola, copertura della chiesa. La navata centrale è doppia delle laterali e si conclude con un’abside semicircolare. Undici sono gli altari, tre per ogni navata laterale, due nel transetto e due a fianco dell’altare maggiore. Dietro l’altare maggiore vi sono i balconi in muratura, legno e stucco della cantoria, dove si trova il maestoso organo. Le pareti e gli altari ospitano rilevanti opere d’arte provenienti dalla vecchia Pieve o da Chiese del paese.
Coperture
La navata centrale è coperta a doppia falda su capriate in legno, le navate laterali sono coperte a falda unica su orditura lignea, le testate del transetto e l’abside sono a padiglione a gronda costante su orditura lignea. All’interno nelle navate (centrale e laterali) e nei bracci del transetto sono presenti delle volte a botte, nell’abside una volta a botte e un catino absidale e nelle due cappelle che affiancano l’abside delle volte a crociera.
Nell’innesto tra transetto e corpo longitudinale è presente una cupola, che è decorata nell’intradosso con lacunari e rosoni ed è celata all’esterno da un tiburio poligonale.
Il manto di copertura è costituito da coppi ed embrici e da tegole marsigliesi (nella cupola).
Pianta
Pianta a croce latina con pronao esastilo, presenta tre navate divise da sei colonne. La navata centrale è doppia delle laterali e si conclude con un’abside semicircolare, affiancato da due cappelle quadrangolari. La lunghezza del corpo longitudinale è di 25 metri, del transetto 35 metri e delle navate 24 metri.
Struttura
Pareti in muratura continua in pietra arenaria e laterizio.
Adeguamento liturgico
altare - aggiunta arredo (2015)
Nel corso dell’ultimo restauro, terminato nel 2015, è stata modificata la zona presbiteriale. Dopo lo spostamento degli stalli lignei (XIX sec.), nell’area del transetto sottostante la cupola, sono stati collocati un nuovo altare in marmo e la Croce dipinta del XIII sec.. Nella navata centrale, in prossimità del presbiterio è stato posizionato un nuovo fonte battesimale in pietra.