chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Ponticelli Scandriglia Sabina - Poggio Mirteto chiesa parrocchiale Santa Maria del Colle Parrocchia di Santa Maria Assunta Facciata; Impianto planimetrico; Struttura e coperture; Campanile; Pavimenti e pavimentazioni; Interni presbiterio - intervento strutturale (1968-1969) 1343 - 1343(menzione intero bene); XVIII - XVIII(menzione intero bene); 1780 - 1780(menzione intero bene); XIX - XIX(restauro intero bene); 1968 - 1968(restauro e adeguamento liturgico interno)
Chiesa di Santa Maria del Colle
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di Santa Maria del Colle <Ponticelli, Scandriglia>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze sabine (costruzione chiesa)
Notizie Storiche
1343 (menzione intero bene)
Il paese appare più volte menzionato nel Regesto Farfense tra i possedimenti del monastero; prima semplice “fundus”, dovette essere luogo fortificato già nel X secolo. La costruzione della rocca, tuttavia, può essere fatta risalire agli inizi del secolo successivo. Nel XIV secolo f signore di Ponticelli Ludovico Giovanni da Canemorto, che nel 1382 cedette il paese e la rocca ad Antonio e Nicola di Buzio; nel XV secolo divenne proprietà degli Orsini che vi costruirono un nuovo castello e fortificarono tutto l’abitato; in seguito passò ai Barberini, agli Sciarra e ai Lante della Rovere.
La chiesa di Santa Maria del Colle, considerata per tradizione una delle più antiche della Sabina e identificabile, almeno nel nucleo originario, con quella di San Martino citata nell’XI secolo nel Regesto Farfense, sorse fuori del paese dal quale, inseguito all’espansione, venne inglobata.
La prima documentazione che si trova è del 1343 e forse la chiesa non è di molto anteriore a quella data. Dal “Reg
XVIII (menzione intero bene)
La chiesa subì un lento degrado fino a perdere nel XVIII secolo il titolo di chiesa parrocchiale per assumere solo funzioni cimiteriali.
1780 (menzione intero bene)
Ancora con la funzione cimiteriale è descritta nel 1780 dagli atti della visita pastorale del cardinale Andrea Corsini.
XIX (restauro intero bene)
Nell’Ottocento la chiesa, a causa dell’espansione del paese, fu affiancata dalle nuove abitazioni e tornando ad essere officiata subì un pesante restauro che le fece perdere il suo aspetto originario.
1968 (restauro e adeguamento liturgico interno)
Un restauro completo dell’intero edificio si registra nel 1968, che ha portato alla luce gli affreschi sulle tracce dell’antica muratura.
L’attuale mensa a blocco è stata ricostruita durante le fasi dell’ultimo restauro datato 1968-1969 a sostituzione del probabile altare a muro; nel presbiterio non sono presenti tracce di interventi postumi al 1969 da far ipotizzare un intervento post restauro per l’adeguamento liturgico. La mensa attuale si presenta con un unico sostegno centrale in mattoni in laterizio con sopra la mensa, a destra troviamo un pulpito in pietra e a sinistra uno in legno. Al centro del catino absidale troviamo una custodia Eucaristica isolata composta da un blocco in marmo.
Descrizione
L’attuale Chiesa parrocchiale di Ponticelli, dedicata a S. Maria del Colle, nel comune di Scandriglia, situata in origine fuori le mura del castrum di Ponticelli è attualmente all’interno del paese adiacente alla via principale della frazione. La chiesa di Santa Maria del Colle è considerata per tradizione una delle più antiche della Sabina, e sempre la tradizione narra che l’edificio sia stato consacrato dal primo vescovo sabino, San Lorenzo il Siro. Restaurata profondamente a causa del forte stato di degrado in cui si trovava nel 1968, oggi la chiesa si presenta caratterizzata dai lineamenti medievali e presenta su tutti i fronti una muratura a vista composta da blocchetti calcarei; la facciata è delineata da un profilo a capanna con mensoline di coronamento, un unico ingresso inserito in un portale in pietra con lunetta cieca e sopra, a conclusione della facciata troviamo un edicola romanica con colonnine a tortiglione, sostenute da mensole e sostenenti a loro volta, mensole sulle quali poggia la volticina delle edicola stessa.
La chiesa è ad unica navata con abside emergente e semicircolare. L’interno della navata centrale è intonacato ma presenta ampie pezzature di affreschi risalenti a varie epoche risalenti probabilmente dal XIII secolo. A destra del presbiterio troviamo un pulpito in pietra con opere pittoriche di recente composizione. La copertura nella navata è composta da un tetto a vista a due falde sostenuta da una serie di capriate mentre nel presbiterio troviamo un calotta semisferica. Nella parete laterale destra, poggiante su un pilone emergente in muratura in pietra, è presente anche un campanile a vela a una fornice posto di taglio rispetto al prospetto principale. La pavimentazione è in cotto. All’interno sono conservate frammenti di affreschi, tra cui una Crocifissione in controfacciata, nelle pareti laterali La morte della Vergine e San Giorgio.
Facciata
La facciata presenta un profilo a capanna con mensoline di coronamento che corrono per l’intero edificio, un unico ingresso in legno inserito in un portale in pietra caratterizzato due mensoline dal profilo curvo a sostegno dell’architrave sopra il cui troviamo una lunetta cieca in pietra e sopra, a conclusione della facciata troviamo un edicola romanica con colonnine a tortiglione, sostenute da mensole e sostenenti a loro volta mensole sulle quali poggia la volticina delle edicola stessa. Il prospetto presenta una muratura in pietra calcarea squadrata a vista con angolari composti da blocchi di medie dimensioni
Impianto planimetrico
La Chiesa si presenta con la sua pianta rettangolare ad un’unica navata di lunga circa 20 metri e larga circa 7 metri, con un’abside distinto ed emergente semicircolare. La chiesa riceve luce naturale da sei finestre rettangolari e strombate presenti lungo le pareti laterali e nell’arco trionfale del presbiterio.
Struttura e coperture
L’edificio è composto da una struttura in muratura portante composta da pietra calcarea squadrata di piccole dimensioni disposti in filari orizzontali e con angolari squadrati di medie dimensioni presenti anche nel pilone emergente che compone il campanile nella parete laterale destra, visibili oltre che in facciata anche lungo le pareti laterali. É possibile notare una diversità di tessitura muraria della facciata nella zona basamentale e quella della parte superiore, diversità che permette di ipotizzare un intervento di ripristino effettuato nei primi anni del XIV secolo. La copertura della navata è composta da un tetto a due falde a vista sostenuto da sei capriate lignee, ricoperte esternamente da tegole in laterizio; il presbiterio è coperto internamente da una calotta semisferica, esternamente da falde in laterizio.
Campanile
A destra, lungo la parete destra della chiesa, troviamo un pilone emergente in muratura composta da pietra calcare in bozzette e blocchi squadrati in cui sulla sommità troviamo un campanile a vela a una fornice.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione è in cotto disposto a spina di pesce.
Interni
La navata si presenta intonacata anche se lascia intravedere in alcune aree la tessitura muraria. Quando, nel 1968, la Chiesa, è stata completamente restaurata furono conservati le tracce di affreschi presenti nelle pareti. Gli affreschi presenti sono databili XIII -XVI secolo: in contro-facciata, è affrescata una Crocifissione tardo bizantina, probabilmente della fine del ‘200.
Nella parete destra in prossimità dell’ingresso, troviamo San Giorgio, pittura datata XIV secolo, proseguendo sempre nella parete destra in un piccolo riquadro di circa 50 cm per 50 cm troviamo una Natività in forte stato di degrado e in fine in una grande specchiatura che ricopre quasi l’intera parete, riconosciamo in alto un Angelo Annunziante e in basso la Presentazione di Gesù al Tempio, datati fine XIV secolo. Nella parete di sinistra in prossimità dell’ingresso è raffigurato in affresco la Morte della Vergine, in particolare in questa pezzatura sono leggibili sotto-strati di affresco di epoca anteriore, accanto troviamo un pannello pittorico raffigurante San Francesco che riceve le Stimmate. In prossimità del presbiterio nella parete di sinistra, è presente un pulpito in pietra, che poggia su due semi-colonne. Pregevole anche il tabernacolo contenuto un rilievo in marmo posto al centro dell’abside: l’ipotesi è che sia quattrocentesco e presenta in basso in uno stemma delle rose, simbolo della famiglia Orsini.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (1968-1969)
L’attuale mensa a blocco è stata ricostruita durante le fasi dell’ultimo restauro datato 1968-1969 a sostituzione del probabile altare a muro; nel presbiterio non sono presenti tracce di interventi postumi al 1969 da far ipotizzare un intervento post restauro per l’adeguamento liturgico. La mensa attuale si presenta con un unico sostegno centrale in mattoni in laterizio con sopra la mensa, a destra troviamo un pulpito in pietra e a sinistra un ambone in legno. Al centro del catino absidale troviamo una custodia Eucaristica isolata composta da un blocco in marmo.