chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Monterotondo Sabina - Poggio Mirteto chiesa sussidiaria Santa Maria di Loreto Parrocchia di Santa Maria Maddalena Facciata; Impianto planimetrico; Struttura e coperture; campanile; Pavimenti e pavimentazioni; interni altare - aggiunta arredo (2004-2005) 1594 - 1615(menzione intero bene); 1626 - 1626(menzione intero bene); 1660 - 1683(menzione intero bene); XVIII - XVIII(restauri intero bene); 1739 - 1739(consacrazione intero bene); 1782 - 1815(menzione intero bene); 1962 - 1962(restauri intero bene); 2004 - 2005(adeguamento liturgico altare)
Chiesa di Santa Maria di Loreto
Tipologia e qualificazione
chiesa sussidiaria
Denominazione
Chiesa di Santa Maria di Loreto <Monterotondo>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze sabine (costruzione chiesa)
Notizie Storiche
1594 - 1615 (menzione intero bene)
l'edificio è citato per la prima volta nelle visite pastorali del 1594 e del 1615.
1626 (menzione intero bene)
successivamente la chiesa è citata nel breve trattato su Monterotondo inviato da Giovan Battista Pazzeggia a Carlo Barberini il 12 gennaio 1626 e nella "Descrizione della terra di Monte Rotondo in Sabina" redatta da Domenico Pichi. Quest'ultimo attribuisce la fondazione della chiesa al suo congiunto Francesco Pichi, divenuto frate minore cappuccino con il nome di Nicola.
1660 - 1683 (menzione intero bene)
la chiesa è menzionata nelle visite pastorali del 1660 e del 1683 e nella Gerarchia cardinalizia del Piazza, il quale accenna all'esistenza di un'immagine della Vergine molto venerata.
XVIII (restauri intero bene)
nel corso del XVIII secolo la chiesa viene ripetutamente restaurata dalla Confraternita del Gonfalone che nel 1738 ne decide la demolizione e la ricostruzione ex novo "siccome la medesima era bassa di struttura, bisognosa di molti acconcimi, la suddetta cappella, e di servirsi di quelli cementi per edificare una nuova chiesa".
1739 (consacrazione intero bene)
la chiesa viene benedetta il 18 settembre 1739 da parte dell'arciprete don Cesare Bianchi a ciò delegato dal cardinale Annibale Albani e vi si trasferiscono i 130 fratelli e le 311 sorelle.
1782 - 1815 (menzione intero bene)
l'edificio è citato nelle visite pastorali del 1782 e 1815, ma in seguito all'abbandono verificatosi nel 1870, andò completamente in rovina.
1962 (restauri intero bene)
l'intero edificio è stato completamente restaurato nel 1962.
2004 - 2005 (adeguamento liturgico altare)
durante l’ultimo intervento di restauro è stato installata una nuova mensa d’altare in marmo composta da una serie colonnine in marmo a sostegno della mensa. L’ambone è in legno.
Descrizione
nel 1738 la confraternita del SS Gonfalone di Monterotondo decide la demolizione di una vecchia cappella dedicata alla Madonna e la ricostruzione ex novo di una nuova chiesa. L'edificio sacro venne consacrato il 18 settembre 1739 e restaurato più volte nel corso degli anni. La chiesa dedicata alla Madonna di Loreto presenta una facciata con un unico ingresso inserito in un portale in pietra, con timpano triangolare e due lesene che sostengono un fregio. La Chiesa è composta da un’unica navata a forma rettangolare con abside semicircolare ed è completamente coperta da un contro-soffitto decorato e pitturato. La copertura è composta da un tetto a due falde sostenuta da una serie di capriate. L’interno intonacato e pitturato si caratterizzata da una serie di paraste semplicemente dipinte mentre il pavimento è in graniglia veneziana.
Facciata
La facciata della Chiesa presenta un profilo a capanna delineato da un timpano con cornici aggettanti e due lesene piane in stile dorico a sostegno di una trabeazione con fregio. L’unico portone di ingresso, preceduto da una serie di gradini, è in legno ed è inserito in un portale in pietra con cornici aggettanti, sull’architrave troviamo la scritta Madonna di Loreto mentre l’ultima cornice aggettante è sorretta da due mensoline a volute. Sopra di esso è presente un oculo finestrato con cornice in pietra. Ai lati del portone troviamo un basamento in marmo mentre il resto della facciata è intonacata e pitturata.
Impianto planimetrico
L’impianto planimetrico dell’edificio presenta una pianta rettangolare ad unica navata con abside semicircolare. In prossimità del presbiterio sono presenti due colonne a sostegno di un arco non più visibile in quanto coperto dal contro soffitto. Ai lati del presbiterio sono presenti due porte che immettono in due corridoi laterali che collegano uno con la sacrestia posta dietro l’abside e l’altra con la piccola torre campanaria.
Struttura e coperture
La struttura dell’edificio è in muratura portante. Il tetto è a due falde sostenuto da una serie di capriate. L’interno è completamente contro-soffittato.
campanile
A destra del presbiterio, emergente rispetto alla pianta della chiesa si erge la cella campanaria, di poco più alta della chiesa, a base quadrata, è intonacata e oltre all’arco campanario presenta la classica copertura a piramide.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione presenta un pavimento in graniglia veneziana con delle piccole guide centrali di colore scuro, il presbiterio rialzato di due gradini rispetto all’aula liturgica presenta due gradini in marmo e la medesima pavimentazione dell’aula liturgica.
interni
L’interno intonacato e pitturato è coperto da un contro-soffitto decorato, è caratterizzato da una serie di paraste semplicemente dipinte.
Adeguamento liturgico
altare - aggiunta arredo (2004-2005)
durante l’ultimo intervento di restauro è stata installata una nuova mensa d’altare composta da una serie colonnine cilindriche in marmo a sostegno della mensa. L’ambone è in legno.