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Mungivacca
Bari
Bari - Bitonto
chiesa
parrocchiale
San Ciro
Parrocchia di San Ciro
Pianta; Impianto strutturale; Coperture; Prospetti; Scale; Pavimenti e pavimentazioni; Interni; Elementi decorativi; Arredi
fonte battesimale - intervento strutturale (1980)
1952 - 1954(costruzione intero bene); 1954/11/13 - 1954/11/13(carattere generale benedizione); 1963/11/01 - 1963/11/01(carattere generale erezione canonica); 1986 - 1986(passaggio di proprietà intero bene); 1990 - 1995(manutenzione intero bene); 2009 - 2009(manutenzione intero bene); 2015/12/20 - 2015/12/20(passaggio di proprietà intero bene)
Chiesa di San Ciro
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Ciro <Mungivacca, Bari>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze pugliesi (costruzione)
Notizie Storiche

1952 - 1954 (costruzione intero bene)

lavori di costruzione dell’edificio, su suolo donato dai signori Francesco e Michele De Palma, su progetto dell’arch. Vittorio Chiaia.

1954/11/13  (carattere generale benedizione)

inaugurazione e benedizione della chiesa da parte dell’Arcivescovo Enrico Nicodemo; a testimonianza dell’avvenimento, all’interno dell’edificio è presente una lapide commemorativa.

1963/11/01  (carattere generale erezione canonica)

erezione della parrocchia da parte dell’Arcivescovo Enrico Nicodemo. La neonata parrocchia, che fino a quel momento era stata Rettoria della Parrocchia Maria Santissima Addolorata curata dai Padri Guanelliani, continuò ad essere affidata agli stessi religiosi. Primo parroco fu don Luigi Debernardi.

1986  (passaggio di proprietà intero bene)

la parrocchia passa pro forma dai Padri Guanelliani alle cure pastorali del clero diocesano.

1990 - 1995 (manutenzione intero bene)

lavori di manutenzione straordinaria dell’intero fabbricato consistenti in ripristino e consolidamento delle coperture e pitturazione delle superfici interne ed esterne.

2009  (manutenzione intero bene)

lavori di manutenzione straordinaria dell’intero fabbricato consistenti in impermeabilizzazione delle fondazioni con realizzazione di nuovo vespaio e posa di pavimentazione interna in cotto; sostituzione dei vecchi infissi con serramenti più moderni e performanti in alluminio.

2015/12/20  (passaggio di proprietà intero bene)

la parrocchia passa di diritto dai Padri Guanelliani alle cure pastorali del clero diocesano.
Descrizione

Schema planimetrico a pianta poligonale, a doppia navata, concluso con una parete lineare, davanti alla quale è collocata la zona presbiterale. L'edificio presenta struttura portante intelaiata di travi e pilastri in cemento armato su cui poggia il sistema delle coperture, realizzato con struttura portante a capriate e manto di copertura di tegole e coppi. La facciata principale si presenta lineare e semplice, divisa in due porzioni: la parte inferiore, rivestita con lastre di pietra in vari formati, è protetta da un piano spiovente con tegole e coppi; la parte superiore, invece, uniforme ed intonacata, è bucata da tre finestre alte e strette ed è conclusa da una cuspide sulla quale è collocata una croce metallica; nella parte sinistra si erge un campanile parallelepipedo con culminazione piramidale. Le superfici interne sono completamente intonacate e tinteggiate in bianco.
Pianta
Schema planimetrico a pianta poligonale, a doppia navata, concluso con una parete lineare, davanti alla quale è collocata la zona presbiterale. La navata principale corrisponde alla grande aula liturgica, unico ambiente le cui pareti sono scandite a sinistra da pilastri quadrati e, a destra, da quinte sfalsate rettilinee, cioè da pareti parallele tra loro ed innalzate a partire da piani originati da più segmenti inclinati. L’accesso all’edificio avviene ad una quota leggermente superiore rispetto al piano stradale, tramite un ingresso posto sul lato minore, preceduto da un sagrato rettangolare; alla sinistra del fabbricato si erge un campanile con copertura piramidale.
Impianto strutturale
L'edificio presenta struttura portante intelaiata di travi e pilastri in cemento armato su cui poggia il sistema delle coperture. L’edificio all’interno presenta quote diverse: lo spazio assembleare e quello presbiterale, infatti, raggiungono un’altezza quasi doppia rispetto alla navatella a sinistra e all’ambiente al di sotto della cantoria.
Coperture
Tetto a due falde sulla navata centrale, a falda unica inclinata sulla navatella sinistra. La struttura portante è composta da capriate lignee ordite secondo lo sviluppo longitudinale della navata principale e coperte con un manto di tegole e coppi.
Prospetti
La facciata principale si presenta lineare e semplice, divisa in due porzioni: la parte inferiore, rivestita con lastre di pietra in vari formati, è protetta da un piano spiovente con tegole e coppi, poggiante su due pilastri quadrati e su una parete, corrispondente alla superficie esterna della cappella presente sul fianco destro, su cui è riportato il titolo della parrocchia. La parte superiore, invece, uniforme ed intonacata, è bucata da tre finestre alte e strette ed è conclusa da una cuspide sulla quale è collocata una croce metallica. Nella parte sinistra si erge un campanile parallelepipedo, completamente intonacato, bucato da tre feritoie rettangolari e, nella parte superiore, da quattro aperture quadrangolari, lì dove sono collocate le campane; la copertura del campanile corrisponde ad una piramide rivestita di tegole e coppi. Il prospetto secondario è definito da pareti con giacitura obliqua, parallele tra loro ed alternate ad infissi a tutta altezza; i restanti prospetti, non visibili dall’esterno, sono semplicemente intonacati o occultati dai fabbricati adiacenti.
Scale
L'accesso principale all’edificio avviene tramite un sagrato sopraelevato rispetto al piano stradale, raggiungibile con tre gradini in pietra, che occupano la parte centrale della facciata.
Pavimenti e pavimentazioni
Il pavimento dell’intera aula liturgica è realizzato con mattonelle quadrate in cotto; mentre il solaio della prima cappella a destra e quello dell’area presbiterale, così come il gradino che conduce dallo spazio assembleare al presbiterio, sono rivestiti con lastre di formati e colori vari di marmi arabescati e venati. La porzione dedicata al fonte battesimale, invece, presenta una base cruciforme in marmo, inserita all’interno della pavimentazione in cotto; quella relativa al tabernacolo è contornata da marmette scure ed è realizzata con marmi rossastri all’interno di un profilo ottagonale.
Interni
Le superfici interne sono completamente intonacate e tinteggiate in bianco, distaccate cromaticamente dal pavimento soltanto per la presenza di un battiscopa in cotto che corre attorno a tutte le pareti verticali. La continuità e l’integrità dei fianchi laterali sono interrotte a causa della conformazione strutturale dell’edificio stesso che, essendo definito da setti pieni, non presenta aperture, ma solo superfici murarie uniformi, intervallate da infissi a tutta l’altezza o da varchi dai quali è possibile raggiungere l’ufficio parrocchiale o altri locali accessori, collocati a conclusione della navatella sinistra.
Elementi decorativi
In corrispondenza degli elementi strutturali della navata principale, sono collocate quattordici croci in legno con le rappresentazioni in ottone stampato delle scene della Via crucis; all’interno della cappellina nei pressi dell’ingresso è custodita la statua in legno intagliato e dipinto di San Ciro. Sulle pareti della navatella sinistra sono posizionati alcuni pregevoli elementi decorativi: in prossimità dell’ingresso prende posto una statua della Vergine Immacolata, più avanti una scultura in cartapesta di Sant’Antonio da Padova in una nicchia con arco a tutto sesto; in corrispondenza dell’area presbiterale, invece, si trovano le rappresentazioni a tutto tondo del Sacro Cuore di Gesù, di Maria e di San Giuseppe lavoratore. Nella parte destra del presbiterio fanno da quinta al tabernacolo tre setti in muratura decorati nel 1982 dall’artista Filippetti che ha interpretato con colori sgargianti gli episodi della moltiplicazione dei pani e dei pesci, della cena in Emmaus e dell’Adorazione Eucaristica.
Arredi
Tutti gli arredi sono collocati nell’area presbiterale: a sinistra sono posizionati l’ambone, costituito da una serie di pannelli verticali in marmo con un leggio fissato nella parte superiore, e il fonte battesimale, composto da un piedistallo su cui poggia una elemento circolare sovrastato da un solido a base ottagonale in marmo e bronzo; sull’elemento di copertura sono poste le sculture in rame di Gesù e di San Giovanni Battista. Nella parte destra del presbiterio è presente il tabernacolo: si tratta di un oggetto in bronzo con fondale esagonale in marmo, sormontato da una scultura in bronzo del Cristo risorto. Al centro del presbiterio è collocato l’altare, realizzato con due sostegni poligonali rivestiti in pietra e sovrastati da una semplice mensa lineare in marmo. In posizione assiale, oltre al grande crocifisso in legno fissato a parete, alle spalle dell’altare è presente la sede del celebrante in marmo con annesse le sedute per gli altri ministri; la posizione del celebrante è posta in evidenza poichè è ad una quota superiore rispetto agli altri scranni, in quanto poggiata su tre gradini poligonali in marmo.
Adeguamento liturgico

fonte battesimale - intervento strutturale (1980)
spostamento del fonte battesimale da una cappella rettangolare nei pressi dell’ingresso principale e realizzazione di uno spazio ad esso destinato nella parte destra dell’area presbiterale; nella stessa occasione è stata rimossa la balaustra in metallo che divideva l’area presbiterale dallo spazio assembleare.
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