chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Bari Bari - Bitonto chiesa parrocchiale San Carlo Borromeo Parrocchia di San Carlo Borromeo Pianta; Impianto strutturale; Coperture; Prospetti; Scale; Pavimenti e pavimentazioni; Interni; Elementi decorativi; Arredi presbiterio - intervento strutturale (1998) 1962/11/04 - 1962/11/04(carattere generale erezione canonica); 1966 - 1966(costruzione intero bene); 1966/11/03 - 1966/11/03(carattere generale benedizione); 1970 - 1970(collocazione altare); 1984/11/03 - 1984/11/03(carattere generale consacrazione); 2000 - 2000(manutenzione intero bene); 2000 - 2000(completamento aula liturgica); 2001 - 2001(collocazione facciata); 2002 - 2002(completamento intero bene); 2002 - 2003(collocazione esterno); 2008 - 2010(completamento presbiterio); 2013 - 2013(restauro facciata)
Chiesa di San Carlo Borromeo
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Carlo Borromeo <Bari>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze pugliesi (costruzione)
Notizie Storiche
1962/11/04 (carattere generale erezione canonica)
erezione della parrocchia da parte dell'Arcivescovo Enrico Nicodemo. Primo parroco è stato don Michele Damiani.
1966 (costruzione intero bene)
lavori di costruzione dell’edificio, su progetto dell’arch. Domenico Di Bari su un suolo donato dal Capitolo Metropolitano.
1966/11/03 (carattere generale benedizione)
inaugurazione e benedizione della chiesa da parte dell’Arcivescovo Enrico Nicodemo.
1970 (collocazione altare)
l’altare viene consacrato dall’Arcivescovo Enrico Nicodemo con la deposizione della reliquie di San Carlo, dono dell’Arcivescovo di Milano cardinale Giovanni Colombo.
1984/11/03 (carattere generale consacrazione)
consacrazione della chiesa da parte dell’Arcivescovo Mariano Magrassi; a testimonianza dell’avvenimento, all’interno dell’edificio è presente una lapide commemorativa.
2000 (manutenzione intero bene)
lavori di manutenzione straordinaria dell’intero fabbricato, compreso il campanile consistenti in pitturazioni delle facciate esterne e delle superfici interne, rifacimento dell’impermeabilizzazione del manto di copertura, ripristini ed integrazioni.
2000 (completamento aula liturgica)
realizzazione sull’epistilio della navata centrale di Via Crucis mosaicata su fondo dorato, da parte dell’artista Salvatore Marrocco.
2001 (collocazione facciata)
posizionamento nella parte centrale del prospetto principale di una lastra recante la scritta “Gesù confido in te”.
2002 (completamento intero bene)
realizzazione di vetrate sul fianco sinistro dell’edificio: otto vetrate rettangolari raffigurano i sette doni dello Spirito Santo e la Trinità; sedici vetrate quadrate rappresentano scene della vita di Gesù Cristo. Viene installata all’ingresso anche una vetrata policroma composta a partire dalla simbologia dell’albero della vita: l’intero corpo delle opere è dell’artista Albano Poli.
2002 - 2003 (collocazione esterno)
collocazione nella parte destra del sagrato di una statua in pietra di San Carlo Borromeo.
2008 - 2010 (completamento presbiterio)
realizzazione sul presbiterio di due mosaici composti con marmi intarsiati raffiguranti uno il cenacolo e l’altro Maria Mater Ecclesiae; l’opera è dell’artista Albano Poli.
2013 (restauro facciata)
lavori di restauro delle facciate e del campanile sotto la direzione dell’ing. Alessandro Rossi. Si tratta di interventi di consolidamento e risanamento conservativo delle superfici degradate e pitturazioni esterne. A testimonianza dell’avvenuto restauro, all’esterno dell’edificio è presente una lapide commemorativa.
Descrizione
Schema planimetrico a tre navate, scandito da pilastri in cemento armato e concluso da un presbiterio di forma semicircolare. La navata principale corrisponde alla grande aula liturgica ad unico grande ambiente; la navata laterale sinistra, conclusa da un’abside semicircolare, si apre con un ampio spazio curvilineo, utilizzato al momento della costruzione come luogo destinato ad ospitare il fonte battesimale.
L’accesso all’aula liturgica avviene attraverso un’imponente scalinata, che conduce dal piano stradale al piano di calpestio dell’aula liturgica attraverso un sagrato sopraelevato rispetto al piano stradale.
L'edificio presenta struttura portante intelaiata di travi e pilastri in cemento armato su cui poggia il piano inclinato di copertura in metallo, sorretto da una soletta in cemento armato; la copertura della navata sinistra è "a shed".
I prospetti su strada sono due: la facciata principale su via de Cristoforis è completamente liscia e concava, colorata in grigio e termina ad arco inflesso; il prospetto secondario è invece diviso in tre diversi ordini, di cui la parte basamentale è rivestita con travertino e la parte superiore è uniformemente intonacata. Sul lato sinistro della facciata principale si eleva il campanile, formato da due alti montanti concavi in cemento, aperti in alto da due fornici rettangolari sovrapposti.
Le superfici interne della navata centrale sono divise in altezza in grandi piani trattati con diverse finiture: tutta la parte inferiore è rivestita con lastre di marmo, la parte superiore è completamente intonacata: l’elemento di connessione tra le due ampie porzioni corrisponde ad una fascia di pietra mosaicata raffigurante le scene della Via Crucis.
Pianta
Schema planimetrico a tre navate, scandito da pilastri in cemento armato e concluso da un presbiterio di forma semicircolare. La navata principale corrisponde alla grande aula liturgica, unico ambiente le cui alte pareti laterali sono scandite a destra da snelli elementi strutturali che lasciano intravedere la navatella destra, e a sinistra da cinque imponenti pilastri. La navata sinistra, conclusa da un’abside semicircolare, si apre con un ampio spazio curvilineo, utilizzato al momento della costruzione come luogo destinato ad ospitare il fonte battesimale.
In corrispondenza della navata sinistra, all’esterno ma inglobati nello stesso lotto, sorgono un’imponente scalinata, che conduce dal piano stradale al piano di calpestio dell’aula liturgica attraverso un sagrato sopraelevato rispetto al piano stradale, e, a sinistra, il campanile dal profilo curvilineo.
Impianto strutturale
L'edificio presenta struttura portante intelaiata di travi e pilastri in cemento armato su cui poggia il sistema delle coperture composto da una soletta inclinata, anch'essa in cemento armato. L’edificio all’interno presenta altezze diverse: lo spazio assembleare e quello presbiterale raggiungono altezze variabili intorno ai 20 metri; le quote interne delle navate laterali sono decisamente inferiori.
Coperture
Tetto piano: i piani di copertura sia della navata centrale sia della navatella destra, in metallo coibentato, presentano un’ inclinazione verso il fianco laterale dell’edificio prospiciente via Maggiore Turitto per favorire il deflusso delle acque meteoriche, in modo da convogliare le stesse nei pluviali che discendono sui prospetti, estendendosi fino ai marciapiedi.
La navata sinistra presenta copertura a "shed" dal profilo curvo al fine di garantire adeguata illuminazione naturale all’interno; inoltre, appena oltre l’accesso a sinistra, è presente un grande lucernario cilindrico che da luce dall’alto a quella che originariamente era la posizione fissa del fonte battesimale.
Prospetti
I prospetti su strada sono due ed entrambi presentano gran parte della superficie uniformemente trattata. La facciata principale su via de Cristoforis è completamente liscia e concava, colorata in grigio e termina ad arco inflesso: secondo l’idea del progettista, il prospetto rappresenterebbe una mano che indica il cielo con un dito. La grande superficie curvilinea è scandita da strettissime fasce orizzontali dalle tonalità chiare, tra le quali sono posizionate una croce stilizzata con al centro un crocifisso in bronzo ed una lastra con la scritta “Gesù confido in te”.
Si accede all’interno dell’aula liturgica tramite un grande varco vetrato con la raffigurazione dell’albero della vita, dopo aver superato una larga scalinata ed un piccolo sagrato sopraelevato; l’ingresso è protetto da una pensilina, sulla parte frontale della quale è presente una scritta recante il titolo della parrocchia.
Sul lato sinistro si eleva il campanile formato da due alti montanti concavi in cemento, aperti in alto da due fornici rettangolari sovrapposti. Lo spazio vuoto definito con l’edificio adiacente è ugualmente sfruttato inserendo scale esterne per l’accesso ai vani tecnici del campanile. Nella parte destra del sagrato è presente, su un piedistallo cubico, una statua in pietra di San Carlo Borromeo.
Il prospetto secondario su via Maggiore Turitto è diviso in tre diversi ordini: quello inferiore è costituito da una serie di finestre che danno luce al seminterrato; l'ordine medio ha paramento di lastre di vari formati di travertino ed è concluso da sedici vetrate policrome quadrangolari; l'ordine superiore, arretrato perché relativo alle alte pareti della navata centrale, è uniformemente intonacato su tonalità grigie e nella parte più alta presenta otto vetrate alte e strette. L’elemento di coronamento è una fascia in cemento che diviene una vera cornice lineare aggettante. Gli altri due prospetti sono occultati dai fabbricati in aderenza.
Scale
L'accesso principale all’edificio avviene tramite una scalinata in travertino che occupa tutta la lunghezza della facciata. Sul lato destro del prospetto su via de Cristoforis è presente un’altra scalinata, di dimensioni più ridotte, che permette l’accesso laterale al piano del sagrato sopraelevato.
Pavimenti e pavimentazioni
Il pavimento dell’intera aula liturgica e il rivestimento delle alzate dei gradini che conducono al presbiterio sono in bardiglio grigio, mentre il solaio dell’area presbiterale è rivestito con lastre di pietra locale. Nella navata laterale sinistra lo spazio che in origine contraddistingueva la posizione del fonte battesimale è evidenziato da un elemento circolare in pietra locale.
Interni
Le superfici interne della navata centrale sono divise in altezza in grandi piani trattati con diverse finiture: tutta la parte inferiore, che mette in evidenza la scansione ritmica dei pilastri in cemento, è rivestita con lastre di marmo arabescato di Carrara; la parte superiore, che sul fianco destro termina con una otto infissi con vetri decorati, è completamente intonacata e presenta una colorazione sulle tonalità calde dell’ocra. L’elemento di connessione tra le due ampie porzioni corrisponde ad una fascia di pietra mosaicata raffigurante le scene della Via Crucis.
Identico è il trattamento delle superfici dell’abside minore e del presbiterio, che nella parte sinistra, nascosta alla vista, presenta una parete completamente vetrata che rende abbondante il contributo di luce naturale nell’area presbiterale. Sulla parete absidale, inquadrata da un fondale mosaicato, domina l'alta e sottile croce in legno, al cui lato sono disposti elementi decorativi in marmo intarsiato.
Le pareti delle navate laterali, invece, sono completamente intonacate, tranne che nella parte inferiore, che risulta rivestita con lastre di marmo Salomè venato su tonalità rosate su fondo verde.
Degna di nota è una bucatura alta e stretta con vetrata policroma, visibile sul prospetto principale e collocata in corrispondenza dell’originaria posizione del fonte battesimale.
L’integrità dei rivestimenti e dei trattamenti delle superfici delle navate laterali è interrotta da due aperture che conducono, a sinistra alla sacrestia e a destra all’ufficio parrocchiale.
Tramite una scala posta nei pressi della navata sinistra è possibile accedere al piano di calpestio della cantoria su cui è collocato in controfacciata il grande organo a canne.
Elementi decorativi
La parte superiore della parete destra dell’aula liturgica è conclusa da vetrate rettangolari policrome, con le raffigurazioni dei sette doni dello Spirito Santo e della Trinità; dello stesso autore, Albano Poli, sono la grande vetrata d’ingresso con l’albero della vita e le sedici vetrate quadrate della navatella destra, decorate con scene della vita di Gesù Cristo.
In corrispondenza dell'epistilio si sviluppa per tutta la dimensione dell’aula liturgica, inquadrata da listelli lapidei di colore bianco e azzurro, una fascia di pietra mosaicata raffigurante le scene della Via Crucis su fondo dorato: l’autore è Salvatore Marrocco.
All’interno della zona presbiterale, allo stesso livello dell’epistilio ed ai lati del Crocifisso, sono disposti elementi decorativi in marmo intarsiato con la rappresentazione a sinistra del Cenacolo e a destra della Mater Ecclesiae tra gli apostoli.
Preponderante è la presenza di quadri e dipinti all’interno dell’edificio: sulla parete di controfacciata sono presenti due stampe su tela all’interno di cornici in legno brunito modellato con le figure di un angelo custode e di un episodio della vita di Maria; sulla parete della navata sinistra invece prendono posto alcuni quadri realizzati con olio su tela: si tratta di rappresentazioni del matrimonio della Madonna, del transito di San Giuseppe ed infine, prima fra tutti per pregio, un’immagine della Madonna con Gesù bambino, arricchita da una cornice in stucco modellato e dipinto, risalente al 1815. Il dipinto è una riproduzione fatta nel 1945 dal pittore Umberto Colonna dell’affresco della Madonna dell’Arco di Napoli, chiamata così perché il dipinto era presente in un’edicola al di sotto di un arco. La riproduzione del Colonna sostituì la vecchia tela tarlata della prima raffigurazione.
In fondo alla stessa navata sinistra, all’interno dell’abside semicircolare, è collocata una statua in legno intarsiato e dipinto di San Carlo Borromeo.
Nella navatella destra prende posto invece un’icona della Madonna di Czestochowa realizzata da Massimiliano Melchiorre su fondo chiaro con figure oranti ai lati.
Arredi
Tutti gli arredi sono posti sul presbiterio, delimitato da una balaustra composta da dodici porzioni con riquadri metallici concentrici. Alcuni degli arredi sono realizzati con materiali e caratteristiche simili: si tratta di particolari lavorazioni della pietra di Trani, utilizzata largamente per l’altare, la vasca del fonte battesimale e le pile delle acquasantiere. Questi stessi oggetti condividono anche la tipologia di sostegni, ossia gruppi di colonnine in pietra, rotonde nella parte esterna e sfaccettate in quella interna, congiunte tra loro mediante raccordi ad arco inflesso.
Nella parte sinistra è collocato il fonte battesimale, con vasca circolare e copertura in rame martellato, accanto a cui è posizionato il candelabro. Nella parte destra del presbiterio, invece, poggiato su uno zoccolo ottagonale, trova posto l’ambone, costituito da una serie di lastre di marmo disposte verticalmente, con un leggio fissato nella parte superiore.
Al centro del presbiterio si trova l’altare caratterizzato da sostegni raccordati ad arco inflesso e mensa realizzata in pietra di Trani. Nel 1970 fu l’arcivescovo Enrico Nicodemo a consacrare l’altare, all’interno del quale furono deposte le reliquie di San Carlo, donate dal cardinale Colombo.
In posizione assiale ci sono il tabernacolo, in metallo argentato, e la sede del celebrante in marmo con annesse le sedute per gli altri ministri; la posizione del celebrante è evidenziata da un setto rettangolare rivestito in marmo.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (1998)
Durante il corso degli anni, il fonte battesimale è stato rimosso dalla sua posizione originaria vicino all’ingresso all’aula liturgica per prendere posto nella parte sinistra del presbiterio; inoltre il tabernacolo è stato spostato dall’abside della navata laterale sinistra e posizionato al centro della parete presbiterale, alle spalle della sede del celebrante, in asse con l’altare.